cabaret

NextEmerson Cabaret 2015

cabaretSabato 30 maggio

h 20 aperitivo speciale mangereccio

h 22 inizio spettacolo (puntuali!)

a seguire… Elettrosciocchine (To) selecta

Come ogni fine primavera, eccoci arrivati al momento dell’anno piu’ glamour: il NextEmerson Cabaret.

Squatters con le piume, punx a rete, giarrettiere volanti e tutto quello che non avreste mai pensato di trovare in un centro sociale serio e raccomandabile.

D’altra parte quest’anno ricorrono i magnifici 40 anni del Rocky Horror Picture Show, e il NextEmerson Cabaret non poteva proprio trattenersi dal festeggiarli. Sul palco Magenta, Frank Further, Riff raff, Columbia, Eddie e altri improbabili beniamini provati dal tempo e dalla vita.

Ospiti speciali di questa edizione: le Elettrosciocchine di Torino: indelicata selezione pink trash.

23maggio

Sabato 23 maggio – h 17 in piazza Indipendenza – Difendi il next Emerson e la Firenze viva

23-maggio Per una Firenze viva che vuole case, servizi, verde pubblico e spazi di socialità (e meno traffico)

Il 2 aprile scorso il consiglio comunale ha approvato definitivamente il regolamento urbanistico: l’insieme di norme e regolamenti che disciplinano e caratterizzeranno lo sviluppo urbanistico ed il futuro dell’intera città nei prossimi anni.
Insieme al Piano Strutturale, che in sostanza rappresenta la visione politica della città di Renzi già approvato nella scorsa legislatura, il regolamento urbanistico ne è la trascrizione normativa.

L’attuale Regolamento Urbanistico Fiorentino, quindi, traduce nella pratica la “città renziana” caratterizzata:

  • nella forma, nel demandare alle grandi proprietà, lobby finanziarie e dei servizi, consorterie edilizie, le decisioni strategiche sui contenitori dismessi, sul sistema dei trasporti e delle infrastrutture.
  • nella sostanza, dalla privatizzazione degli spazi e dei servizi, dall’ulteriore cementificazione dei pochi spazi lasciati liberi della speculazione edilizia.

Questa “città renziana” distrugge ogni residuo di città a misura d’uomo in favore delle merci, materiali o immateriali che siano, e la sua “filosofia operativa” è ben visibile laddove l’attuale Regolamento Urbanistico destina il 60% delle superfici vuote in città agli esercizi commerciali (grande distribuzione) e la restante percentuale ad abitazioni (in vendita e certamente non a prezzi popolari) mentre destina solo una infima parte a verde pubblico, non prevedendo alcun genere di spazi pubblici e collettivi che potrebbero ospitare forme popolari e aperte di socialità, scambio, incontro, mercato, servizi, ecc… come chi vive e si organizza nel territorio chiede e vuole da anni.
Tutto ciò pesantemente aggravato dalle previste grandi opere costose e dannose: sottroattraversamento TAV, Inceneritore di Case Passerini e ampliamento della pista aeroportuale

L’Approvazione, ovvia e attesa da tutti coloro che “seguono” le vicende della città, ha certamente il suo peso ma riteniamo che la battaglia sia ancora tutta da giocare. L’approvazione è un passaggio, seppur definitivo e sostanziale, DEL TUTTO FORMALE.
La città non cambia “per magia” ed il Regolamento Urbanistico non è il “libro degli incantesimi” degli “apprendisti stregoni renziani”.
Al di la’ dell’elaborazione, e dell’ulteriore passaggio dell’approvazione dei vari PIT (piani d’intervento territoriale), tali norme devono tradursi in atti concreti.
La città, le aree dismesse interessate, le porzioni di territorio destinate sulla carta ad una funzione o l’altra ecc… dovranno essere CONCRETAMENTE trasformate ed è in questo passaggio realizzativo che l’associazionismo di base e gli abitanti possono intervenire e fare la differenza.
E’ nel contrastare questo passaggio che possiamo e dobbiamo intervenire. Momenti di resistenza localizzata non mancano: dalle occupazioni di case e spazi sociali che contrastano la speculazione edilizia e immobiliare ai comitati che si battono affinchè pezzi di territorio assumano la valenza di bene comune, passando per collettivi e comitati impegnati contro le Grandi Opere costose_nocive_inutili fino ai lavoratori autorganizzati con o senza sindacati che si battono contro la privatizzazione dei servizi, del sapere, della sanità, del patrimonio artistico e culturale ecc… .

Intendiamo questo corteo come un momento di sintesi e messa in relazione di queste lotte per rilanciare l’iniziativa per una Firenze a misura d’uomo e non delle merci.

L’approvazione del regolamento urbanistico è passata come uno schiacciasassi sulla volontà
popolare. Comitati di cittadini e realtà di base hanno portato una critica puntuale e serrata alle scelte dell’amministrazione comunale smascherando il piano venduto come “a volumi zero” dal Sindaco Nardella ma che in realtà prevede incrementi dei volumi fino al 30% e frammenta, lottizza e privatizza le aree Pubbliche, ma la grancassa mediatica del partito di governo in città ha fatto si che non si sia esplicitata una opposizione concreta che se non altro avrebbe portato la questione all’interno del dibattito cittadino.

Pensiamo, quindi, che l’iniziativa del 23 sia un passaggio importante, seppur non decisivo,
per una ricomposizione dei percorsi di lotta su un terreno potenzialmente unificante.

Un passaggio che immaginiamo e proveremo a sviluppare, con le dovute specificità cittadine, in stretto collegamento con queste lotte assolutamente centrali e di grande portata contro il nuovo aeroporto, gli impianti di incenerimento e tutte le nocività.

Contro la devastazione del territorio
Contro la privatizzazione dei servizi e della città
Per il diritto a casa, servizi, verde e spazi di socialità per tutt*

Manifestazione/Corteo – 23 maggio ore 17 piazza Indipendenza

I promotori della manifestazione

inchiostri ribelli 2015

Inchiostri Ribelli 2015

disegno_definitivo_webTerza edizione di Inchiostri Ribelli!
Quest’anno molto piu’ densa di contenuti, non mancate.

Ven 15 / Sab 16 / Dom 17 maggio 2015

Tutto il programma completo, i dettagli su tutti i partecipanti, le informazioni logistiche etc. su http://inchiostriribelli.noblogs.org/

Nell’anno del “very bello”, imbarazzante slogan lanciato dall’Expo, INCHIOSTRIribelli2015Inchiostri Ribelli vorrebbe invece rappresentare una piccola parte di quelle culture di strada, di piazza, di periferia, che non vivano nel mondo morbidoso e finto dei grandi eventi, ma si nutrono di piccole lotte quotidiane, di autogestione, di solidarietà.

Il nostro immaginario e’ ricco e vogliamo dargli vita, perche’ alimenti pensieri critici e visioni del mondo diverse e aiuti chi in questi anni si e’ assunto la responsabilita’ e la fatica di cercare di realizzarle.

Anche quest’anno la tre giorni e’ benefit per la lotta NoTav della Val di Susa e per chi e’ ancora in carcere per il G8 di Genova, perche’ anni fa abbiamo iniziato un disegno, e non siamo persone che lasciano le cose a mezzo.

mosto

Il mosto di Firenze

mostoSabato 9 maggio

Mondeggi & NextEmerson presentano…

Il Mosto di Firenze

Giornata dedicata ai piccoli produttori di vino, biodinamici, biologici e/o “autocertificati”, che curano il processo produttivo in prima persona dalla vigna alla bottiglia.
Una giornata in cui bere, socializzare, imparare a degustarlo e conoscerlo, lontani da logiche industriali, sfruttamento della manodopera e mere strategie di marketing. Durante la giornata ci sarà l’assemblea di terra bene comune con le esperienze di lotta presenti sul territorio oltre una numerosa delegazione di Brasiliani che ci racconterà chi sono i Sem Tierra Brasiliani. Oltre a questo musica popolare, teatro, corsi gratuiti di sommelier livello base, cena, spuntini e tanto altro ancora…

Serata benefit per pagare parte del trattore di Mondeggi, dalle 15.30 alle 20.00 ingresso con degustazioni e calice in regalo.

Programma:

Dalle 15.30 alle 20
Degustazione vini
Corso base sommelier (16.30/17.30 – 17.30/18.30 – 18.30/19.30)

ore 16
Assemblea Terra Bene Comune
Con Mondeggi, Terre di Lastra, Il rovo del Guarlone.

dalle 16
Pizza, Pecorino, Baccelli e tanto altro..

ore 19
Presentazione del libro
La lunga marcia dei senza terra
con le autrici e una delegazione di Sem Terra

ore 21.30
Cena sociale
Sostieni Mondeggi

ore 22
Spettacolo teatrale
Testimoni di Genova
con Massimo Zaccaria e Dj Brusca

dalle 23
Musica popolare e balli sfrenati
con De Soda Sisters e Canti Randagi
Dj set Coqo’ Dj

3maggio

DOM 3 MAGGIO – PRESENTAZIONE “LA RIVOLTA DEL RISO

rivolta dl riso buonaTra l’autunno del 2013 e quello del 2014 si è tenuto, a Milano, un cantiere di socioanalisi narrativa sulla condizione di chi lavora nelle imprese sociali.
Un gruppo di lavoratori e lavoratrici del settore decide di mettersi insieme e autoorganizzare una ricerca sulle proprie condizioni di lavoro.
Mette a disposizione il proprio tempo, le proprie relazioni e il sapere acquisito in anni di esperienza. La sua vera ricchezza. Tutto ciò fuori da ogni logica di mercato e dai binari seguiti dalla quasi totalità delle agenzie e dei centri studi  che in Italia vengono accreditati a fare ricerca sociale.
Dovendo dare un titolo all’esplorazione compiuta e quindi al libro, la scelta è caduta su una delle storie raccontate: la piccola rivolta di un gruppo di ragazzini ai quali, in un Centro diurno, era stato dato da mangiare del riso immangiabile.
In quel caso, l’operatore è stato indotto a sedare la rivolta ed assumere un ruolo di controllo che non era previsto esplicitamente nel suo mandato, rivolto piuttosto all’aiuto.
I “non detti” che determinano il lavoro nel sociale emergono così come il ruolo effettivo che le imprese sociali, al di là dei loro miti originari, svolgono effettivamente dopo la liquidazione dello Stato sociale.
Quello narrato nel libro è quindi un percorso originale che, oltre il suo orizzonte, lascia intravedere o quantomeno allude a una prospettiva più ampia. Come la lavoratrice o il lavoratore sociale qui impegna se stesso nella ricerca di sé, del suo senso attuale e del suo ruolo dentro una società che cambia velocemente e spiazza le convinzioni originarie intorno a cui nei decenni passati s’era imperniato il lavoro nel sociale, così anche “il lavoro sociale” come settore  del mercato del lavoro, viene chiamato in causa per ridefinire il suo profilo.
Nel libro sono presi in esame alcuni momenti critici dell’esperienza lavorativa: la soglia d’ingresso, il mandato, l’impatto con gli utenti-clienti, gli affidamenti.                                                                                                     Sono, infine, esplorate l’implicazione personale delle lavoratrici e dei lavoratori, la loro etica, le istanze istituenti e le rivendicazioni così come le domande che si aprono sull’incerto futuro di questo settore.

via di Bellagio 15 – Firenze