Ven 11 luglio in P.za San Martino

Dalle 9 alle 12 in piazza S.Martino di ven 11 luglio consegna osservazioni al Regolamento Urbanistico insieme ad alcuni comitati cittadini.
Le ragioni della nostra potete leggerle qui di seguito. Al più presto pubblicheremo il testo integrale dell’osservazione.

Il next Emerson occupa da piu’ di 7 anni una serie di edifici in via di Bellagio. Un’ex area industriale ai piedi delle colline, al confine con Sesto Fiorentino. Poco dopo il fallimento delle ditte proprietarie dei capannoni, l’immobiliare Unica ha acquistato per un prezzo irrisorio (circa 180 mila euro) tutta l’area, mettendo in atto la piu’ classica manovra speculativa in voga ai tempi dell’amministrazione Domenici: rilevare superfici industriali, attendere il cambio di destinazione d’uso in area edificabile, quindi costruire, in una zona gia’ pesantemente cementificata, dove il buon senso richiederebbe invece zone di decompressione e spazi pubblici.
L’attuale bozza di regolamento urbanistico ha dovuto in qualche modo tenere conto della situazione, prevedendo diversi vincoli per l’area di via di Bellagio, ma questo non e’ abbastanza e il Csa potrebbe trovarsi di nuovo a breve sotto sgombero.
La stessa crescita esponenziale delle attivita’ gratuite ed autogestite all’interno del nEXt Emerson testimoniano l’esigenza e la voglia concreta di luoghi di socialita’, di verde pubblico, e la gia’ elevatissmia densita’ abitativa della zona suggerirebbero l’assurdita’ di cancellare questa esperienza, per costruire qualche manciata di villette a schiera. Ci sono pero’ diversi ma. L’Unica vuole costruire o almeno ottenere il cambio di destinazione d’uso dell’area per aumentarne il valore. E a dispetto delle affermazioni di circostanza il Regolamento Urbanistico prevede ovunque sulle aree dismesse la costruzione di case, attivita’ commerciali, parcheggi, di fatto delegando alle esigenze del mercato e alla logica del soldo ogni tipo di progettazione. Sette anni fa abbiamo deciso di occupare questi capannoni proprio per sottrarli alla speculazione edilizia, e ora ci troviamo di nuovo a lottare contro gli stessi interessi e gli stessi fantasmi. Sono cambiate due amministrazioni, ma com’era prevedibile in questo senso nulla e’ mutato: il mercato detta legge, anche quando il buon senso suggerirebbe di andare in direzione opposta.
Non si possono fare le scelte giuste, ma viene imposto di adeguarsi a quanto il denaro impone. Il nEXt Emerson ha le idee molto chiare su quale dovrebbe essere invece il futuro di quest’area. Cercando di battere ogni terreno di lotta possibile in difesa dell’esperienza autogestita del Csa, abbiamo presentato progetti alternativi e osservazioni al Piano strutturale e ora faremo lo stesso per il Regolamento Urbanistico.
Siamo ben consapevoli che questo non bastera’ a vincere la battaglia, ma fa tutto parte di un futuro che cerchiamo di costruire insieme, riprogettando non soltanto l’utilizzo di questi capannoni, ma sperimentando un modo diverso di vivere, in cui gli interessi del mercato non siano l’ago della bilancia, che pende sempre e solo dalla stessa parte.

Csa nEXt Emerson, luglio 2014

nextcabaret2014

NextEmerson Cabaret 2014

Abbandonate per un attimo scope e stracci, lasciata incustodita  distribuzione e bar, fatti cascare in terra volantini e striscioni, i tipi e le tipe dell’Emerson impugnano microfoni, lustrini e scarpe col tacco.

Il NextEmerson Cabaret e’ arrivato alla sua quarta edizione. Sempre meno Sanremo, sempre piu’ Broadway. Il tema di quest’anno: La macchina del tempo.

Ore 22.30 puntuali e vestiti a modino.

Inchiostri Ribelli 2014

erre2014WEB16 – 17 – 18 maggio 2014

Con la valle tatuata nel cuore.

Sono piu’ di 20 anni che la Val di Susa contribuisce a creare una realta’ e un modello di relazioni diverse, qualcosa che assomiglia al concetto di umano, infinitamente piu’ di quanto la nostra societa’ costruita sul primato del soldo sia in grado di partorire. Solidarieta’, coraggio e generosita’ per superare il ruolo passivo e rassegnato al quale ci sentiamo spesso costretti. Non e’ bello il mondo in cui viviamo, ma saper andare al di la’ della lamentela sterile, e assumersi la fatica e l’impegno per costruire rapporti e situazioni differenti, non e’ per nulla facile. E’ difficile opporsi agli interessi di potenti lobby e governi, agli imperi finanziari costruiti sulla cementificazioni e le grandi opere. Diviene possibile solo se non si resta isolati, se queste lotte divengono un patrimonio comune. La valle ha dato tanto a questo paese disastrato, e noi vogliamo restituirle altrettanto, in questo momento in cui la magistratura torinese ha intrapreso una guerra a tutto campo contro il movimento notav.

Quest’anno Inchiostri ribelli e’ dedicata a sostenere le spese legali della valle che resiste, a Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, a chi in questa lotta investe anima e corpo.

Contro l’oscena accusa di terrorismo per i notav per la libertà loro per l’ aria, l’acqua, il suolo e la salute pubblica della Val Di Susa.

Tutto il programma su: http://inchiostriribelli.noblogs.org

inchiostri2014WEB

Inchiostri Ribelli 2014 – Programma

Programma completo, dettagli e tutte le info su:
http://inchiostriribelli.noblogs.org

[Venerdi' 16 maggio]

h 19.30 apertura tattoo and comics expo
h 20.30 apericena
h 22.30 concerto Antares + Dead end street

[Sabato 17 maggio]

h 12.00 apertura tattoo and comics expo
h 13 pranzo
dalle 15.00 games garden
a partire dalle 17 incursioni sonore Die Dolzscher
h 19.00 concerto Asino + Liars
h 20.30 apericena
h 22.30 serata ElectroSwing con Piaceri proletari + Gentleman Militia
(alle 2.30 tutti a nanna che domenica ci risiamo!)

[Domenica 18 maggio]

h 13.00 apertura tattoo and comics expo
dalle 15.00 games garden
h 15.00 torneo di basket Play da ground e skate contest
h 15.30 Comics Battle (sfida con matite alla mano!)
h 17.00 presentazione libro L’armata dei sonnambuli, di Wu Ming
h 20.00 apericena
h 21.00 presentazione libro Oggi tocca a me, una guerra per bande, di Juri Di Molfeta + Mostra fotografica NOTAV di Iskra Coronelli

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Oggi tocca a me – Una guerra per bande

c/o Inchiostri Ribelli 2014 – Domenica 18 maggio ore 21.00

Oggi tocca a me. Una guerra per bande.
+ Mostra fotografica NOTAV di Iskra Coronelli

Juri Di Molfetta
Oggi tocca a me. Una guerra per bande.
Prefazione di Luca Abbà
Illustrato da Erika Bertoli
Eris Edizioni

Un fratello non si lascia nella merda. E questo il Teppa lo sa. Per questo accetta l’aiuto da uno come Benza. Ma per un fratello si fa di tutto, anche vendere coca per tirare su i soldi per l’avvocato. Ma le cose vanno storte, c’è sempre un ostacolo per quelli come lui. Uno sbirro lo frega ma il Teppa sa dov’è, deve solo trovarlo tra migliaia di altre persone. Val di Susa: 3 luglio 2011, una delle più grandi manifestazioni No Tav degli ultimi anni. Inizia la ricerca. Teppa non è solo, con lui ci sono Giamaica e Panza. Sono più di tre amici, sono un branco, se parte uno partono tutti. Funziona così per chi ha sedici anni e vive nelle case popolari di un quartiere di periferia, tra bisogni frustrati e cassonetti della carta incendiati per noia.

Ci sono così tanti agenti che Teppa non li aveva mai visti neanche allo stadio, come trovare un ago in un pagliaio, ma il destino non lo lascia solo, anche altri lo aiuteranno, ognuno con una storia, voglia di rivalsa e un personale senso di giustizia.

Una spirale di eventi li porterà a essere tutti nello stesso posto nello stesso momento per pareggiare i propri conti, passati e presenti, perché la vita è come un ristorante, se vuoi davvero uscire devi passare dalla cassa e se hai consumato più di quello che ti potevi permettere nessuno ti fa sconti. Il problema è solo tuo.

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Wu Ming – L’armata dei sonnambuli

c/o Inchiostri Ribelli 2014 – Domenica 18 maggio ore 17

 

Meglio tardi che mai, abbiamo pubblicato l’audio della presentazione con Vanni Santoni e Wu Ming 4. L’abbiamo messa qua su archive la potete ascoltare in streaming o scaricare. E’ circa un ora e quaranta… ma vengon dette cose belle e importanti!

buon ascolto!

Aggiungiamo anche una recensione di Alberto Prunetti, molto bella, uscita il 9/06 su lavoroculturale

 

buona lettura!

Presentano gli autori con la moderazione di Vanni Santoni.

Il romanzo del Terrore di Wu Ming. L’opera piú ambiziosa, punto d’arrivo di un percorso ventennale.

«Te lo si conta noi, com’è che andò. Noi che s’era in Piazza Rivoluzione. Qualchedun altro te lo conterebbe – e magari te l’ha già contato – come son buon tutti, cioè a dire col salinzucca di poi, dopo aver occhiato le stampe sui libri, varda, c’è Madama Ghigliottina, c’è il ritratto di Robespierre, volti la pagina e c’è la mappa delle battaglie, e dal capo alla coda si snocciano gli anni cosí, come fossero olive: 1789, 1793…»
1794. Parigi ha solo notti senza luna. Marat, Robespierre e Saint- Just sono morti, ma c’è chi giura di averli visti all’ospedale di Bicêtre. Un uomo in maschera si aggira sui tetti: è l’Ammazzaincredibili, eroe dei quartieri popolari, difensore della plebe rivoluzionaria, ieri temuta e oggi umiliata, schiacciata da un nuovo potere. Dicono che sia un italiano. Orde di uomini bizzarri riempiono le strade, scritte enigmatiche compaiono sui muri e una forza invisibile condiziona i destini, in città e nei remoti boschi dell’Alvernia. Qualcuno la chiama «fluido», qualcun altro Volontà. Guarda, figliolo: un giorno tutta questa controrivoluzione sarà tua. Ma è meglio cominciare dall’inizio. Anzi: dal giorno in cui Luigi Capeto incontrò Madama Ghigliottina.

***

In questo romanzo troverete:

Da lassú si vede persino il Belgio, ma non la Vandea.
La ghigliottina. Ça va sans dire!

Il fluido magnetico. Funzionerebbe anche se non esistesse. Sono sempre gli uomini a magnetizzare le donne, sono sempre i nobili a magnetizzare i contadini.

Il castigamatti. Va bene slegare gli alienati, ma bisogna avere un piano B.

Il gladio della legge. Tutti lo invocano. Se non colpisce chi accaparra e affama, ci penserà lo «Spirito di Marat».

Lo spirito di Marat. L’Amico del Popolo è sempre con noi.

Lo «Spirito di Marat». Si abbatte sulle teste dei monopolatori, dei muschiatini, di tutti i nemici del popolo. Si dice sia un femore umano placcato d’argento.

La Festa dell’Unità. Si chiama proprio cosí, ma non è la stessa.

La lettera R. Viene dopo la Q. Alcuni si rifiutano di pronunciarla, pa’ola mia!

Il pane dell’uguaglianza. Se lo scagli contro un muro ci rimane appiccicato, ma altro non c’è.

Il folgoratore. Gira la manovella: la scossa può stendere una schiera di soldati.

Il potere esecutivo. Si abbatte sulle teste dei giacobini, dei sanculotti, dei terroristi.

I ferri da calza. Possono arrecare gravi danni. Le Streghe della Montagna mirano alla faccia.

http://www.wumingfoundation.com/giap/

Due Recensioni

Girolamo De Michele su Carmilla http://www.carmillaonline.com/2014/04/08/wu-ming-larmata-dei-sonnambuli/

Giuliano Santoro su Dinamo Press http://www.dinamopress.it/news/larmata-dei-sonnambuli

via di Bellagio 15 – Firenze