50-sfum

Lun 2 marzo – 50 sfumature di disagio

50-sfumCollettivo Nuovi Rumori e csa next emerson presentano una serata di lunedi sera con due gruppi francesi in tour.
Venite a supportare, sopratutto voi musicisti che siete già stati in tour e sapete cosa significa suonare di lunedì sera quando sei a giro!

ecco i gruppi:

CONTWIG
Mathcore/chaos – strasburgo (francia)

ANOTHER FIVE MINUTES
screamo – strasburgo (francia)

inizio tassativo europeo ore 22.00!

star_trek_xi_ver18

Giov 5 marzo – Star Trek (2009)

star_trek_xi_ver18English to the people
il corso di inglese del NextEmerson, presenta:

English movies to the people
Tutti i giovedi’, dalle 22 alle 23.30

proiezione film in lingua originale.
(sottotitoli in inglese e italiano o solo inglese, a discrezione dell’insegnante)

Giovedi’ 5 marzo
Star Trek
J.J. Abrams, 2009, 127′
http://www.imdb.com/title/tt0796366/?ref_=nv_sr_3

The brash James T. Kirk tries to live up to his father’s legacy with Mr. Spock keeping him in check as a vengeful, time-traveling Romulan creates black holes to destroy the Federation one planet at a time.

col-nome-del-delirio

Dom 1 marzo – Col nome del delirio

Domenica 1 marzo
ore 19.30 – Apericena
ore 21.30 (puntuali!) – Proiezione del film documentario

Col nome del delirio
di Bianca Pananti, Simone Malavolti e Leonardo Filastò
Passaggi di Storia 2014

L’Ospedale Psichiatrico Vincenzo Chiarugi di Firenze, o più semplicemente il Manicomio di San Salvi, venne inaugurato nel 1891 in una zona allora ai margini della città, oggi un’isola verde semi-abbandonata e silenziosa, sebbene ormai totalmente inglobata nel contesto urbano. San Salvi è ancora oggi un luogo carico di suggestioni che rischia di venir dimenticato, ma che racchiude in sé le storie di migliaia di pazienti che per ragioni diverse vi hanno trascorso molto, troppo tempo della loro vita. Il film è un racconto a più voci nel quale i protagonisti ci offrono la possibilità di rivivere alcune tra le pagine più significative della storia di San Salvi dal dopoguerra ad oggi. Lo spettatore è accompagnato in un viaggio che parte dalle stanze buie e sporche dei reparti e giunge alle prime gite fuori dal cancello, all’elettroshock, alle prime esperienze di art brut, fino alla festa di chiusura del manicomio e alle difficoltà che ne seguirono.

ritornoalfuturo

Giov 26 febbraio – Back to the future

Back_to_the_FutureEnglish to the people
il corso di inglese del NextEmerson, presenta:

English movies to the people
Tutti i giovedi’, dalle 22 alle 23.30

proiezione film in lingua originale.
(sottotitoli in inglese e italiano o solo inglese, a discrezione dell’insegnante)

Giovedi’ 26 febbraio
Back to the future
Robert Zemeckis, 1985, 116′
http://www.imdb.com/title/tt0088763/?ref_=nv_sr_1

Marty McFly, a typical American teenager of the Eighties, is accidentally sent back to 1955 in a plutonium-powered DeLorean “time machine” invented by slightly mad scientist. During his often hysterical, always amazing trip back in time, Marty must make certain his teenage parents-to-be meet and fall in love – so he can get back to the future.

notav

Pullman corteo notav 21 feb a torino

Per prenotare il bus da Firenze (15 € a/r)
Numero: 389 0281403

notav21feb

A fine primavera del 2011 in Val Clarea nacque la Libera Repubblica della Maddalena nei pressi del cantiere dell’alta velocità con lo scopo di difendere i terreni che dovevano essere espropriati. La maddalena è stata un‘esperienza nata e sviluppata in contrapposizione alle logiche di devastazione e profitto portate dal Tav nel suo cantiere. Era un luogo dove, attraverso lo sforzo collettivo, si è costruito ciò che serviva, mettendo in comune beni e conoscenze. Così sono sorte cucine, baite e le barricate necessarie per difenderla. Non solo era uno spazio libero dal denaro, dal controllo e dall’autorità, ma al suo interno ci si organizzava e confrontava sulle problematiche del movimento No Tav e non solo. Il 27 giugno, con idranti, ruspe, lacrimogeni e cariche, gli uomini in divisa sono riusciti a sgomberare il territorio, restituendolo alla macchina del Tav.
Il 3 luglio una manifestazione di oltre 60.000 persone ha cercato di riprendersi la Libera Repubblica della Maddalena con determinazione collettiva. Ne è risultata una giornata di scontri nei boschi che hanno visto la partecipazione di tutto il movimento. In quella sola giornata sono stati lanciati contro gli oppositori di questa inutile opera quasi 5.000 lacrimogeni e sono stati impiegati 22.000 agenti.
Per queste giornate di resistenza 48 No Tav sono stati condannati ad oltre 140 anni di carcere e al risarcimento di 160.000 euro.

A questa sentenza il Movimento No Tav risponde indicendo una grande manifestazione popolare Sabato 21 Febbraio a Torino, per gridare con forza che la lotta non si arresta!

disegno

Domenica 15 feb – apericena + presentazione Figli delle stelle

locandina_presentazioni_febbraio

dalle ore 19 apericena con pizza e cose buone dal forno a legna
ore 21 presentazione e reading musicato di

Figli delle Stelle
http://www.autistici.org/figlidellestelle/
con l’autore Franco Franszisko Carlucci

Sono le persone normali che fanno le rivoluzioni, o che almeno ci provano.
La storia viene scritta dai vincitori.
Quando ho cominciato a scrivere “Figli delle stelle” avevo in mente queste due frasi. La seconda metà del secolo appena trascorso ha visto intere generazioni protagoniste di un tentativo di trasformazione radicale, rivoluzionaria, dello stato di cose presenti, che ha avuto il suo culmine nel periodo che va dalla fine degli anni ’60 alla fine degli anni ’70. Le masse in rivolta diedero l’assalto al cielo in tutto il mondo, dai campus universitari e dai ghetti neri americani ai vicoli del centro di Parigi, dalle giungle vietnamite alla Comune di Shangai, dalle selve sudamericane ai domini coloniali africani fino alle strade di Lisbona e di Praga. In Italia, in particolare, il fenomeno assunse dimensioni e accenti potentissimi, tanto da portare alla reazione scomposta e criminale delle classi dirigenti golpiste e stragiste. Furono anni in cui tutto venne messo in discussione: gli assetti produttivi, la famiglia borghese, la morale sessuale, il dominio patriarcale, la scuola di classe, la cultura asservita. Un processo rivoluzionario che coinvolse nell’elaborazione e nella pratica milioni di persone stanche dello sfruttamento selvaggio in un contesto sociale soffocante e autoritario.
Il racconto di quegli anni esaltanti è stato poi ridotto alla retorica sugli “anni di piombo”, anni tenebrosi, tristi, dominati dall’angoscia e dalla paura, in cui manipoli minoritari di pazzi esaltati trascinarono il paese in una spirale di violenza senza senso. Appunto, la storia scritta dai vincitori… E invece furono anni “felici”, stimolanti, allegri, vivaci, nonostante la repressione, le stragi di stato, i morti ammazzati nelle piazze. Anni in cui milioni di persone normali provarono a liberarsi dalle catene ipotizzando un mondo diverso fatto di libertà, uguaglianza, giustizia sociale.
In “Figli delle stelle” si parla di queste persone. I protagonisti del romanzo partecipano alle vicende di quegli anni, si appassionano, danno il loro contributo anche se, come tanti all’epoca, non erano militanti a tempo pieno. Provavano a vivere in maniera diversa all’interno delle loro storie lavorative, familiari, nei rapporti sociali e di genere, nella loro vita di tutti i giorni. Questo rappresentò il valore aggiunto, questo fece paura al potere.
In questo romanzo non c’è nulla di inventato, è tutto vero, anche se molte delle vicende narrate sono pura fiction. Il clima era quello. Certo, i padroni del vapore l’hanno vissuta in maniera diversa, hanno avuto paura e, dopo aver tirato un sospiro di sollievo, sono passati alla fase della mistificazione storica e della disinformazione.
Questo romanzo non vuole essere un’operazione di archeologia storica né un richiamo alla nostalgia (ah, i favolosi anni ’70…), quanto piuttosto un modesto richiamo alla memoria storica condivisa, quella cosa che serve ad elaborare il passato per ricominciare a progettare il futuro.
Un’ultima cosa: questa operazione editoriale è una coproduzione dal basso, resa possibile dal sostegno morale e materiale di situazioni sociali, gruppi di attivisti, amici e solidali.
Possiamo essere tutti figli delle stelle, ieri, oggi e domani.

Franco Franszisko Carlucci

via di Bellagio 15 – Firenze