Il 4 maggio e il 13 giugno 2010 hanno visto andare in scena una maxi-inchiesta che ha coinvolto decine di compagni, protagonisti delle mobilitazioni dei due anni precedenti, distribuendo a pioggia ordinanze di custodia cautelare.
Adesso l’attesa sta crescendo in vista dell’udienza preliminare.
Le onde oceaniche attraversano il tempo e lo spazio aumentando la loro potenza attimo dopo attimo. Fare in modo che la solidarietà imiti il loro comportamento è dovere di tutt*!
Per prenotarsi alla cena, anch’essa benefit
chiama il 333 3980446
Nonostante la foschia invernale, i tempi che viviamo sono di una chiarezza disarmante.
La vendita di via dei Conciatori e il conseguente sgombero di giovediì mattina sono un limpido segno del cratere che ormai divide gli amministratori di questa citta’ dalle persone che la abitano e la vivono. Da un lato ci sono associazioni, gruppi, singoli abitanti, che mettono in piedi progetti, costruiscono comunita’ e restituiscono calore a luoghi spenti. Dall’altro ci sono i macellai dell’amministrazione che passano i giorni a tagliare Firenze a tranci e buttarla in pasto ai mille pescecani affamati.
Via conciatori non era solo un progetto vivo e pulsante, un’occupazione testarda, capace di rilanciarsi e rinnovarsi in tanti modi. Via conciatori era un pezzo di storia di questa citta’, un piccolo quartiere nel quartiere, un’isola antica strappata alla necropoli commerciale in cui stanno trasformando Firenze. E’ successo che da alcuni decenni gli spazi del centro storico fiorentino non ci appartengono piu’. Tutto il patrimonio pubblico e’ stato venduto ai privati, un po’ come accade anche nel resto della citta’, gli abitanti sono stati gentilmente invitati a migrare un po’ piu’ in la’ per lasciare posto a turisti e commercianti danarosi. E’ un’offesa alla nostra intelligenza continuare a ripeterci che questa operazione serve per recuperare soldi per le povere casse pubbliche. Gli stabili di via dei Conciatori sono stati svenduti per mille euro al metro quadro e tutti purtoppo sappiamo fin troppo bene quanto siano i prezzi di mercato nel centro storico di questa lussuosa citta’.
Mentre il comune affonda nei debiti contratti giocando con gli swap e gestendo la città come
una bomboniera da esporre ai turisti, si mettono in campo le solite soluzioni modello Argentina:
si privatizzano i trasporti, si tagliano i servizi, si svendono gli spazi pubblici. In questo modo
si fa cassa, e contemporaneamente ci si avvia verso il baratro, perchè di fatto si stanno svendendo
le proprie risorse. Cosa venderà la prossima amministrazione ? Gli organi dei fiorentini sani ?
I piani che Renzi e i suoi hanno in mente per questa citta’ balocco delineano un orizzonte cupo rischiarato soltanto dalla capacita’ delle persone di sopravvivere nonostante tutto, di riunirsi e di creare progetti piu’ forti delle ruspe.
Un abbraccio a tutte le anime del Progetto Conciatori
Ne’ stato, ne’ mercato, autogestione!
FESTA DI FINE ANNO AL CSANEXTEMERSON
OPENING 31/12/11 ORE 23.00
CLOSE 01/01/12 ORE 8.00
TRE SALE REGGAE – TECHNO - DUBSTEB
MUSICANO LA SERATA:
OTK – GET ELECTRIFIED - JOKER SMOKER - LA SVOLTA SOUND - JAH STATION - NUMA CREW - TSUNAMI MOV - DUBSPENCER SOUND - U.P.S – NOIZA
durante la serata corroboranti panini e pasterelle della PRIMA colazione 2012
NO BUSINESS
NO DOGS
RESPECT
serata benefit CECCORIVOLTA chi è il cecco rivolta? perchè il benefit?
Il GSA (GhettoSupergiovaniAntinoia) CECCO RIVOLTA è una casa occupata, di proprietà dell’Università degli Studi di Firenze si trova in via Dazzi n.3, vicino al complesso delle Montalve.
Oltre ad essere una casa occupata, è un progetto sociale che cerca da più di undici anni di interfacciarsi con il quartiere e le sue necessità.
La cascina è stata occupata il 24 giugno 2000.
Da più di due lustri il CECCO RIVOLTA cerca di rimanere fedele al motto che ne ha ispirato la nascita: “una casa per noi un salotto per tutti”.
Il “salotto” è costituito da:
-Più di 10 orti sociali autogestiti, nati pochi mesi dopo l’occupazione, nella terra davanti alla colonica.
-Un campetto da calcio autocostruito, a libero uso degli abitanti del quartiere.
-Una area cani recintata, curata ed autogestita dai numerosi frequentatori.
Tutte queste esperienze e progetti, sono nati e vivono in maniera autogestita. Sono risorse reali per gli abitanti della zona, a costo zero per le amministrazioni.
La proprietà dell’immobile, che lo aveva lasciato abbandonato per più di 10 anni, ha risposto all’esperienza solamente attraverso vie legali, intentando agli occupanti una causa prima penale, poi civile. A settembre un nostro ricorso in cassazione, ha dato esiti catastrofici, grazie anche alla “lungimiranza” ed “intelligenza” del giudice. Fra revisioni della sentenza di primo grado, spese legali ed altro, chi vive attivamente questa esperienza, si trova adesso a dover, in pochi mesi, sostenere spese per circa 15.000 euro.
il CSA nEXtEmerson condivide con il ceccorivolta le modalità d’azione ispirate all’autogestione, nel tentativo di riprendere e riqualificare i nostri tempi, i nostri spazi le nostre vite, con una pratica quotidiana che non sia legata alle logiche commerciali.
Questo è il posto nel quale balleremo durante la notte dell’ultimo(dell’)anno.
Per questo la serata è benefit ceccorivolta.
Sabato 17 dicembre – ore 15 Piazza Dalmazia
Corteo nazionale contro fascismo e razzismo
Martedi 13 dicembre 2011. Ore 12.30 al Mercato di Piazza Dalmazia. 1 ora dopo al Mercato di San Lorenzo.
2 agguati: 2 morti sul colpo, 3 feriti gravissimi.
Muoiono sul colpo Samb Modou e Diop Mo.
Sono ancora in gravi condizioni Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike
Sono tutti Senegalesi. Tutti venditori di strada.
L’assassino ha presto un nome: il 50enne italiano Gianluca Casseri.
Ven 16 dic 19h pizza – 21.30h presentazione del libro Mela marcia, a seguire live dub: Lab frequency + The natural dub cluster
Sab 17 dic 23h 3 sounds dub la svolta, joker smoker, buska
Mela marcia
Hanno sfondato la porta di casa con la furia devastatrice delle teste di cuoio. Hanno rovistato nell’appartamento del blogger californiano Jason Chen sequestrando computer e archivi. Il tutto per venire a capo del giallo della scomparsa di un segretissimo prototipo di iPhone 4, dimenticato in un bar “per una birra di troppo”.
Nata in un garage con la bandiera dei pirati sventolante, creata da un ex hippy e da un hacker, oggi Apple lancia strali contro i software liberi, promuove crociate antiporno e dichiara dissanguanti guerre di brevetti. Sullo sfondo pulsano la guerra dei formati, del web e delle libertà digitali. Apple non è più l’azienda dei creativi che anni fa ci esortava con il Think Different, ma il peggior nemico dell’underground digitale, come dimostra il blitz contro il blogger di Gizmodo che ha realizzato lo scoop dell’anno: le foto in anteprima dell’iPhone 4G. Mela Marcia parte da questa vicenda per sviscerare cosa si nasconde dietro alla mutazione di Apple: la mania della segretezza, l’astuto ruolo del messia laico Steve Jobs, il potere del marketing aggressivo e il bluff dell’iPad. Il volume è completato dalla storia del giornalismo 2.0 nell’era di blogger coraggiosi e di “gossip merchant”.
Mela marcia è anche un libro interattivo: grazie ai codici QR sparsi nel testo è possibile accedere ad approfondimenti e filmati in rete, tramite uno smartphone e un’applicazione (rigorosamente free).
NGN è formato da
Ferry Byte, cyber-hacktivist della prima ora, fondatore della mailing list Cyber Rights. È autore di I motori di ricerca nel caos della rete.
Mirella Castigli scrive su Pc Magazine, Computer Idea e ITespresso.it dal 2000.
Caterina Coppola, editor di Gizmodo Italia e giornalista presso la redazione di Gay.it.
Franco Vite, storico ed esperto di GNU/Linux, tiene corsi sui software liberi.
Questo libro non finisce qui. È un continuo work in progress pensato per non restare chiuso tra due copertine, ma per continuare a raccontare storie (di Apple, ma anche di moltissime altre aziende, realtà e situazioni dell’IT) di cui di solito non si parla.
Per sapere come continua la storia andate su nessungrandenemico.org
un eccezionale quartetto da Bilabao ci farà danzare con musica dal vivo e con una selezione di brani, festeggiando il terzo compleanno di TANGOSOGNATO
ORE 20,30 APERICENA ORE 22.30 SI APRONO LE DANZE
ingresso libero per sostenere le spase legali della casa occupata CECCORIVOLTA.
Il GSA (GhettoSupergiovaniAntinoia) CECCO RIVOLTA è una casa occupata, di proprietà dell’Università degli Studi di Firenze si trova in via Dazzi n.3, vicino al complesso delle Montalve.
Oltre ad essere una casa occupata, è un progetto sociale che cerca da più di undici anni di interfacciarsi con il quartiere e le sue necessità.
La cascina è stata occupata il 24 giugno 2000.
Da più di due lustri il CECCO RIVOLTA cerca di rimanere fedele al motto che ne ha ispirato la nascita: “una casa per noi un salotto per tutti”.
Il “salotto” è costituito da:
-Più di 10 orti sociali autogestiti, nati pochi mesi dopo l’occupazione, nella terra davanti alla colonica.
-Da un campetto da calcio autocostruito, a libero uso degli abitanti del quartiere.
-Una area cani recintata, curata ed autogestita dai numerosi frequentatori.
Tutte queste esperienze e progetti, sono nati e vivono in maniera autogestita. Sono risorse reali per gli abitanti della zona, a costo zero per le amministrazioni.
La proprietà dell’immobile, che lo aveva lasciato abbandonato per più di 10 anni, ha risposto all’esperienza solamente attraverso vie legali, intentando agli occupanti una causa prima penale, poi civile.
A settembre un nostro ricorso in cassazione, ha dato esiti catastrofici, grazie anche alla “lungimiranza” ed “intelligenza” del giudice. Fra revisioni della sentenza di primo grado, spese legali ed altro, chi vive attivamente questa esperienza, si trova adesso a dover, in pochi mesi, sostenere spese per circa 15.000 euro.
TangoSognato vive all’interno del CSA nEXtEmerson, un luogo occupato. Ne condivide le modalità ispirate all’autogestione, nel tentativo di riprendere e riqualificare i nostri tempi, i nostri spazi le nostre vite, con una pratica quotidiana che non sia legata alle logiche commerciali e pecuniarie. Ciò che accade oggi all’esperienza del CECCO RIVOLTA potrebbe con molte probabilità riguardare in futuro anche l’esperienza del nEXtEmerson.
In occasione del terzo compleanno di TangoSognato, abbiamo deciso quindi, di chiedere un CONTRIBUTO LIBERO in sostegno alle spese legali degli abitanti del Cecco Rivolta.
Per saperne di più riguardo al CECCORIVOLTA qui trovate un opuscolo più approfondito.
[ Sabato 26 novembre ]
CGB: (ex crime gang bang) hc legend from Imperia MY OWN VOICE: milanoarcòr CIORAN: apocalyptic qualcosa dal veneto DRUNKEN NIGHTS la Prato che beve tanto OGRE grindiocanecore da Perugia
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[ Domenica 27 novembre ]
Dal pomeriggio – Music is my food inaugurazione del forno a legna indoor: pizza e musica powered by JokerSmoker Sound
21.30 – presentazione del documentario Inshallah. Il viaggio di Mohamed Alì – Ita/59’
Inshallah è la storia di Mohammed Alì, un ragazzo tunisino di 26 anni. È la sua storia ma è anche quella di un’intera generazione, protagonista della rivoluzione tunisina prima e di un esodo di massa verso l’Europa poi. L’attraversamento del Mediterraneo in tempesta, il caos di Lampedusa e poi la tendopoli di Manduria con i suoi recinti. Da lì riesce a fuggire, incontra dei suoi coetanei italiani e assieme a loro continua il suo viaggio verso la Francia, sognando un futuro di libertà.
ore 20.30 apericena
ore 21.30 presentazione del video “Tomorrow’s land” con gli autori
ore 23.30 concerto
At-Tuwani, villaggio palestinese minacciato di evacuazione e costantemente attaccato dai coloni israeliani del vicino insediamento di Ma’on. Da dieci anni, un Comitato di Resistenza popolare difende il villaggio, attraverso una complessa strategia nonviolenta e l’aiuto di attivisti israeliani e internazionali: un esperimento che può indicare la strada verso un nuovo futuro per la Palestina. Il documentario che presentiamo raccoglie le storie degli abitanti di At-Tuwani, e ha visto la luce grazie a una campagna di autofinaziamento che ha coinvolto diverse realtà associative tra Brescia e Bologna.