AAA next Emerson vendesi… – Next Emerson ON SEASON SALES…

firenze-in-vendita[english version below]

Un sorriso forzato, scarpe a punta, giacca blu, camicia bianca dall’ascella pezzata. Cosi’ ci immaginiamo il sindaco di Firenze, Nardella, al salone immobiliare internazionale a Monaco con il suo plico di carte e foto mentre cerca di piazzare teatri, edifici storici, aree dismesse di Firenze a qualche ricco investitore. E’ un po’ il segno dei tempi: amministratori pubblici come agenti immobiliari, il cui compito e’ implorare il ritorno della circolazione dei grossi capitali in citta’.
Un’immagine triste, in qualche modo stiamo toccando il fondo, e l’ottica delle istituzioni locali e’ quella di liquidare tutto, fare cassa, trascinarsi ancora per qualche anno, almeno fino a fine mandato, ben consapevoli che tutto cio’ non assomiglia neanche lontanamente a una soluzione.
Probabilmente, mentre porta l’argenteria al banco dei pegni, Nardella cerchera’ di mettere a tacere quella vocina che gli ripete la cosa piu’ ovvia: si puo’ svendere tutto una volta sola, alienato il patrimonio, poi non c’e’ piu’.

Tra i tanti edifici e terreni in mostra, ne figura anche uno che ci riguarda molto da vicino: l’area occupata 8 anni fa dal centro sociale nEXt Emerson in via di Bellagio. Un ex impianto industriale, acquistato in seguito a un fallimento da un’immobiliare: l’Unica. Si tratta della piu’ classica speculazione edilizia, sul modello degli scandali che hanno travolto la vecchia amministrazione Domenici, quando la cementificazione selvaggia faceva da traino all’economia fiorentina, devastando allegramente la citta’, in un’atmosfera simile ad un’orgia di calcestruzzo, cemento armato e betoniere. Scenario che l’attuale amministrazione evidentemente rimpiange. L’area e’ di proprieta’ insomma di un privato, non e’ pubblica, e non si capisce bene a che titolo il comune si faccia procacciatore di affari per aziende private. Se avete un’appartamento che non riuscite a vendere provate anche voi a rivolgervi all’immobiliare Nardella, dicendo che vi manda l’Unica.

Nella brochure, che potete visionare e scaricare da qui, si tace ovviamente il fatto che in quell’area esiste un centro sociale, frequentato da migliaia di persone ogni anno, che campa solo della passione e del lavoro volontario.
Nell’autogestione di uno spazio pubblico, nei valori di mutuo appoggio e solidarieta’ sperimentiamo da soli una vita piu’ dignitosa, senza attendere il disastro che la politica di palazzo ci sta preparando cercando di spacciarcelo come soluzione alla crisi.

Sull’area si presenta anche come fosse gia’ approvato il progetto dell’immobiliare Unica: qualche manciata di casette e villini a schiera, in una zona gia’ sovraffollata e cementata.
Eppure il regolamento urbanistico deve ancora essere varato, ecco quanto valgono gli strumenti democratici e i meccanismi di partecipazione. Non si fa mai alcun riferimento a vincoli sui volumi, il famoso “volumi zero”, tanto sbandierato dal reggente Renzi, che si rivela come la maggior parte delle sue affermazioni, un’uscita mediatica. Piu’ cemento e asfalto si stendono, meglio e’: vuol dire che l’economia per qualche anno gira e la barca affonda piu’ lentamente.
Il fatto che il suolo sia una risorsa finita da anni, e che a Firenze, dopo decenni di cementificazioni senza senso, bisognerebbe parlare di restituire suolo, piuttosto che di edificare ancora, non e’ rilevante. La recente alluvione a Genova delinea un’equazione semplice da comprendere: edilizia selvaggia + grandi opere + pd = disastro.
Lo spirito del nostro tempo si esprime non nel fare la cosa giusta, ma quella piu’ economicamente conveniente, generalmente la piu’ irrazionale, che diviene pero’ magicamente anche l’unica possibile, alla quale ci si deve adattare, con le buone o con le cattive.
Per quanto ci riguarda quest’area deve rimanere un bene per la collettivita’, non divenire l’ennesima speculazione ben riuscita di qualche immobiliare, italiana o estera che sia.

Nella brochure dovrebbe anche esserci scritto, in piccolo, come una clausola nascosta, che chi compra quell’area, non sta facendo un affare,
ma acquistando un problema, perche’ da qui non abbiamo proprio intenzione di andarcene.

[english version]

A forced smile, pointy shoes, blue blazer, white shirt (sweat spotted already). That’s how we imagine Mr. Dario Nardella, Mayor of Florence, at the international real estate fair in Munich. With his sheaf of papers and photos, he’s trying to place theaters, historic buildings, former industrial sites and other decommissioned areas in Florence in some rich investor’s portfolio. It a little sign of the times: public administrators as real estate agents, whose task is to implore the return of massive capital flow to the city.
A sad picture… Somehow we are getting to the bottom, while local institutions are just trying to sell everything and cash the check, crawl for a few years, at least until the end of the mandate, well aware that the whole operation it doesn’t even start looking as a solution.
Probably, while he brings the last silverware to the pawn shop, Nardella’ll try to silence that little voice that keeps repeating the most obvious: “You can sell them only once, once sold, there’s nothing left”.

Among the many buildings and grounds on display, there’s also one that concerns us closely: the area occupied 8 years ago, by the Social Center NEXT Emerson, in Via di Bellagio. A former industrial plant, acquired, after the factory went broke, by a real estate company: Unica.
This is the most classical speculation, a carbon copy of the scandals that had engulfed the old municipal administration headed by Mayor Domenici. The days when the only reckless driving force was the Florentine economy, cheerfully devastating the city in an orgy of concrete, reinforced concrete and concrete mixers.
A scenario that the current administration feels obviously nostalgic about.
In short, the area is owned by an individual, not by the public administration, and it’s not clear on what basis the municipality should act as middleman to get business for private companies. Good to know! If you have an apartment that you wouldn’t even try to sell, why don’t you also contact the Dario Nardella Real Estate Company, saying Unica sends you?

In the brochure the Mayor is using at the showcase in Munich, which you can view and download from here, it is not mentioned, of course, the fact, that in the Via di Bellagio area there is a self-managed community center, with tens of projects attended by hundreds of people, and events that gather thousands more every year, a center that lives only on passion and volunteer work.
In the self-management of a public space, in the values ​​of mutual support and solidarity, we experience a more dignified way of life, without waiting in fear for the disaster that palace politics are preparing for us, all the way trying to sell it as a solution to the economic crisis.

But there’s more to say: at the real estate fair in Munich, the area is described as if Unica’s project were already approved: a handful of houses and terraced houses, in an area already overcrowded and blanketed in cement.
Yet the new urban plan, still hasn’t been launched – here is to see how valuable the tools and mechanisms for democratic participation are to our Mayor. There is no mention of limits to edification, nor is there any reference to restrictions on the building volumes, the famous “zero volume”, much-trumpeted by the “Renzi Regime”, which, as most of his statements, is revealed for what it is: a media-feat. The more concrete and asphalt we can spread, the better: it means that the wheels of the economy keep turning for a few years and the boat sinks slower.
The fact that land, as a resource, has been over for years, and that in Florence, after decades of uncontrolled meaningless development, we should be speaking of returning land to the people, rather than building yet more, it’s not relevant at all. The recent floods in Genoa outline a simple equation to understand: wild construction works + great edification plans + Democratic Party = DISASTER.
The spirit of our time is expressed not in doing the right thing, but the most profitable, generally the most irrational, which magically becomes also the only possible one, to which we must adapt, by carrot or stick.
As far as we are concerned, this must remain an asset to the community, and not become yet another successful speculation of some real estate company, Italian or foreign.

The brochure should also make a small not, a bit like a hidden clause, that whoever buys this area, is not making a deal, but buying a problem, ’cause here we are, and we got no intention to leave!

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Giov 16 e Ven 17 Ottobre

Il NextEmerson e’ entusiasta di presentare il primo appuntamento del Collettivo Nuovi Rumori

nuovi-rumoriGiovedi’ 16 ottobre

ore 22
ça (alternative rock – Francia)
milkilo (noise duo – Francia)
il sentore del maligno (il meglio punk – Firenze)

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Venerdi’ 17 ottobre

ore 19
apericena del futuro
+ proiezione film American punk hardcore

ore 22
attrito (hc – Trento)
la prospettiva (hc – Cesena)
robanera (stoner – Firenze)
punk lobotomy (punk rock – Arezzo)

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SABATO 4 OTTOBRE P.ZZA TASSO MANIFESTAZIONE SE TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI

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importantissima manifestazione SABATO 4 ALLE ORE 16 IN PIAZZA TASSO a fianco di chi lotta, per la libertà di movimento.

Dal sito del movimento di lotta per la casa:

La sera di martedì 23 settembre un attivista in prima linea nelle battaglie per il diritto alla casa viene aggredito al ritorno da un assemblea da una squadraccia di agenti in borghese. Viene ammanettato, pestato, minacciato, umiliato, prima in strada – a due passi dall’Hotel Concorde occupato – e poi negli uffici della Questura.

Il giorno precedente una conferenza stampa del Movimento che aveva iniziato a far luce intorno alla morte di Raphael, ragazzo nigeriano di 18 anni senza documenti che ha perso la vita durante un controllo di polizia, rompendo il muro di bugie costruito dalla Questura per coprire gli abusi degli agenti intervenuti quella sera.

Impossibile non leggere questa vigliacca aggressione come un tentativo di far paura e zittire quel pezzo di città che ha deciso di alzare la testa e ha iniziato a lottare per i propri diritti, che ha trovato il coraggio di combattere le ingiustizie delle istituzioni e denunciare gli abusi delle divise.

Azioni squadriste come quella subita da un nostro compagno sono semplicemente intollerabili e rappresentano una vera e propria minaccia alla libertà di tutti e tutte: l’intera città è chiamata a rispondere e prendere posizione, schierandosi al fianco delle centinaia di uomini e donne che dentro i percorsi di lotta per il diritto alla casa stanno costruendo una possibilità reale di riscatto e ribellione sociale che tanto preoccupa e infastidisce i padroni della città.

AL FIANCO DI CHI LOTTA, PER LA LIBERTA’ DI MOVIMENTO!

VERITA’ E GIUSTIZIA PER RAPHAEL!

CASA, REDDITO, SALARIO E DIGNITA’ PER TUTTI!

WEBcompleanno2014

19-20 e 26-27 settembre Compleanno!

Ecco WEBcompleanno2014il programma dei due fine settimana di festeggiamenti per l’ottavo compleanno del NextEmerson. Via via aggiungeremo descrizioni, orari, dettagli e approfondimenti: tenete sempre d’occhio questo sito.

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Ven 19 settembre

Karakuri
karakuri.noblogs.org
http://soundcloud.com/karakuribigband
Karakuri e’ un duo, voce e contrabbasso, nato intorno al 2011 a Firenze. Karakuri ama scarnificare e reinterpretare alcuni brani scelti con criteri tutti suoi. Ogni pezzo ha una propria storia e un proprio senso, almeno per Karakuri, che incolla pezzetti arrugginiti raccolti in giro e ne ricava un pupazzo meccanico a volte triste, a volte malinconico, a volte arrabbiato, a volte divertito.

3 Fingers Guitar
http://3fingersguitar.tumblr.com/
http://3fingersguitar.bandcamp.com/
3 fingers guitar è Simone Perna, già batterista dei Viclarsen, qui in veste di chitarrista e songwriter dal sound cerebrale e sperimentale incentrato sull’ossessività ritmica, l’utilizzo della loop station e il dialogo, più o meno costante, con altri strumenti e musicisti.

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Sab 20 settembre

ore 19.30 apericena

ore 21 (puntuali!) presentazione libri:

AA. VV., Ambigue utopie (2010), Edizioni Bietti
http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13683/ambigue-utopie-la-fantascienza-si-confronta-con-l/
Con toni diversi che vanno dal divertissement alla satira, dalla tragicommedia al dramma, 19 scrittori italiani di fantascienza ambientano i loro racconti nei luoghi più disparati (nell’Italia di un futuro molto prossimo o di uno più remoto, in un presente alternativo, nello spazio, nell’Unione Sovietica degli anni Venti…) e riescono a confezionare trame intriganti e atmosfere avvincenti, senza perdere di vista l’argomento della raccolta: una riflessione sul Potere.

AA. VV., Sinistre presenze (2013), Edizioni Bietti
http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2013/06/13/sinistre-presenze-lhorror-politico/
Diciassette noti autori italiani si cimentano nel genere horror in questa raccolta che segue “Ambigue utopie”. Se quest’ultima apparteneva al genere fantascientifico, in particolare per gli aspetti riconducibili all’utopia e all’ucronia, “Sinistre presenze” si muove decisamente nell’ambito del genere orrorifico, nelle sue varie sfaccettature che spaziano dal noir metropolitano al dark fantasy, dal gotico più tradizionale al weird, fino allo splatter. Si troveranno qui racconti che affrontano problemi quali le vittime di incidenti stradali, il dramma dei migranti morti in mare, le guerre nei Balcani, le infermiere della “dolce morte”, gli ultras violenti delle squadre di calcio, le sparizioni e i misteri dell’America Latina.

a seguire:

Dj FDM
https://soundcloud.com/afoforomusicclub/dj-faccia-di-merda-mixtape
DJ FDM mixa minimo 4 differenti sorgenti sonore per creare nuova musica da suoni pre esistenti, mettendo nel suo collimatore pubblicità degli anni ’20, reperti stetoscopici, house primitiva, riff etiopi, ritmi dell’africa centrale, gagaku, freejazz, rebetiko, voodoo, gnawa e stambeli, electro, classica contemporanea, assoli di ogni possibile strumento, voci intense, field recordings e la sua stessa musica. Ha messo dischi ovunque, da New York a Aarhus, da Napoli a Ljubljana. Imprevedibile ed eccitante, fa ballare anche gli intellettuali.

Collettivo Ginsberg
http://www.collettivoginsberg.com/
https://soundcloud.com/collettivoginsberg
Collettivo Ginsberg è un progetto musical-letterario nato, in terra di Romagna, nel 2004 dall’incontro tra Cristian Fanti e Andrea Rocchi.
Il collettivo cambia diversi elementi nel corso degli anni, fino a trovare stabilità con l’attuale quintetto composto da Cristian Fanti (voce), Federico Visi (chitarre elettriche, Moog), Alberto Bazzoli (pianoforte, organo, Fender Rhodes), Gabriele Laghi (contrabbasso), Riccardo Morandini (chitarrre) ed Eugenioprimo Saragoni (batteria, percussioni).

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Ven 26 settembre

ore 20 apericena musicato

a seguire:

The Fainas
Primitive R&B from the woods
http://www.reverbnation.com/thefainas

Drunken Nights
Punk’n'roll con furore
https://www.facebook.com/drunkennights.punk
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Sab 27 settembre

Comic convention
Dal pomeriggio: illustratori, fumettari, disegnatori e grafomani vari.. seguiranno news.

A seguire:

Dennis & The Jets
https://www.facebook.com/dennisandthejets

Tanta esperienza sulle spalle maturata in più di 1900 concerti tenuti in carriera. In qualsiasi spazio dove si fa musica prima o poi troverete la vera essenza del rock & roll: Dennis and the Jets. Hanno la musica nel sangue e non temono trasfusioni, tant’è hanno partecipato ai più importanti festival del rock & blues sia in Italia che all’ estero (Seattle, Spokane, Portland,Wa. State U.S.A. nel 1997)Nel settembre 2002 sono ritornati a Seattle per una serie di concerti organizzati dalla rock station “Shake the shack.” e dove hanno tenuto un workshop all’ Experience Music Project (EMP) il più importante museo del rock degli stati uniti. Il 26 settembre 2002 durante il 15° raduno annuale del rockabilly americano A Seattle hanno suonato di fronte a quindicimila spettatori concedendo 3 bis! Nell’agosto del 2003,nuovamente in U.S.A. hanno suonato a New Orleans (Louisiana.) nell’ambito del festival internazionale del blues invitati dal network radio “Blues entertainments”.
Dennis & the Jets brillano quando si tratta di suonare rock con un po’ di salutare,solida e garbata auto ironia. Apprezzata come una delle migliori band on stage del circuito dei club, Dennis & the Jets presentano oggi il loro show più completo.

EmersonSetter
Direttamente dalle cantine del Nextemerson: 3 dj, 3 stili, 3 immaginari fusi in un unico set. Soul, Northern Soul, R&B, Ska, Rock’n'roll, Rockabilly, Psychobilly, Surf, Garage, Beat, Post/Punk/Rock, Glam… e tutto quello che le vostre ossa sono in grado di farvi ballare. Vestitevi a modino.

next libris

Next-Libris: Ambigue utopie, sinistre presenze

next libris

Sabato 20 settembre
ore 21 (puntuali!)

Presentazione delle raccolte di racconti:

Ambigue utopie
AA. VV., Ambigue utopie (2010), Edizioni Bietti
http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13683/ambigue-utopie-la-fantascienza-si-confronta-con-l/
Con toni diversi che vanno dal divertissement alla satira, dalla tragicommedia al dramma, 19 scrittori italiani di fantascienza ambientano i loro racconti nei luoghi più disparati (nell’Italia di un futuro molto prossimo o di uno più remoto, in un presente alternativo, nello spazio, nell’Unione Sovietica degli anni Venti…) e riescono a confezionare trame intriganti e atmosfere avvincenti, senza perdere di vista l’argomento della raccolta: una riflessione sul Potere.

Sinistre presenze
AA. VV., Sinistre presenze (2013), Edizioni Bietti
http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2013/06/13/sinistre-presenze-lhorror-politico/
Diciassette noti autori italiani si cimentano nel genere horror in questa raccolta che segue “Ambigue utopie”. Se quest’ultima apparteneva al genere fantascientifico, in particolare per gli aspetti riconducibili all’utopia e all’ucronia, “Sinistre presenze” si muove decisamente nell’ambito del genere orrorifico, nelle sue varie sfaccettature che spaziano dal noir metropolitano al dark fantasy, dal gotico più tradizionale al weird, fino allo splatter. Si troveranno qui racconti che affrontano problemi quali le vittime di incidenti stradali, il dramma dei migranti morti in mare, le guerre nei Balcani, le infermiere della “dolce morte”, gli ultras violenti delle squadre di calcio, le sparizioni e i misteri dell’America Latina.

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20 settembre corteo per il diritto all’abitare

sabato 20 settembre ore 16 piazza Puccini

In questi anni di crisi economica, che si sono tradotti pera molte persone nella scomparsa di diritti e nella perdita di dignità, anche un diritto fondamentale come quello alla casa è sempre meno garantito.
Il prezzo degli affitti e dei mutui strozza centinaia di famiglie che vivono con redditi bassi e precari, mentre” Cento sfratti per morosità vanno in scena ogni mese a Firenze…
Il diritto a una vita dignitosa per i più di mille abitanti di case occupate in città è minacciato dall’art.5 del “piano casa”, che nega la possibilità di accedere a regolari forniture di acqua, luce e gas e al diritto alla residenza (indispensabile per le cure mediche, per mandare i figli a scuola, per rinnovare i documenti, partecipare ai bandi pubblici ecc).
E eserciti di polizia vengono impiegati per privare dell’energia elettrica chi abita nelle case occupate, come accaduto all’Hotel Concorde; le case popolari vengono messe in vendita; con l’Housing sociale fiumi di soldi pubblici vengono regalati ai costruttori per nuove speculazioni; le famiglie sfrattate vengono lasciate a se stesse; migliaia di case rimangono senza persone, mentre migliaia di persone restano senza casa…
Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale che le istituzioni continuano ad ignorare, preferendo agire esclusivamente a tutela della rendita e del profitto dei grandi proprietari, dei costruttori e degli speculatori.
A garanzia di diritti e dignità per tutti, invece, non resta altro che le lotte dei movimenti per il diritto alla casa. Con i picchetti anti-sfratto, con le occupazioni degli stabili sfitti e le auto-riduzioni del prezzo degli affitti (che spesso oggi equivalgono al salario degli inquilini),centinaia di uomini e donne hanno iniziato fare da sé quello che le istituzioni si rifiutano di fare: bloccare gli sfratti in assenza di soluzioni che consentano “il passaggio da casa a casa”; requisire il patrimonio sfitto (che a Firenze consiste in 11000 appartamenti) e assegnarlo come alloggi popolari alle migliaia di famiglie in attesa nei bandi comunali; intervenire per abbassare il costo degli affitti e adeguarlo al reddito degli inquilini.

Di questo abbiamo bisogno… Abbiamo bisogno di lottare insieme per conquistare giorno per giorno casa, reddito, salario e dignità!

Il Movimento di Lotta per la Casa di Firenze
http://www.inventati.org/lottaxlacasa/

Ven 11 luglio in P.za San Martino

Dalle 9 alle 12 in piazza S.Martino di ven 11 luglio consegna osservazioni al Regolamento Urbanistico insieme ad alcuni comitati cittadini.
Le ragioni della nostra potete leggerle qui di seguito. Al più presto pubblicheremo il testo integrale dell’osservazione.

Il next Emerson occupa da piu’ di 7 anni una serie di edifici in via di Bellagio. Un’ex area industriale ai piedi delle colline, al confine con Sesto Fiorentino. Poco dopo il fallimento delle ditte proprietarie dei capannoni, l’immobiliare Unica ha acquistato per un prezzo irrisorio (circa 180 mila euro) tutta l’area, mettendo in atto la piu’ classica manovra speculativa in voga ai tempi dell’amministrazione Domenici: rilevare superfici industriali, attendere il cambio di destinazione d’uso in area edificabile, quindi costruire, in una zona gia’ pesantemente cementificata, dove il buon senso richiederebbe invece zone di decompressione e spazi pubblici.
L’attuale bozza di regolamento urbanistico ha dovuto in qualche modo tenere conto della situazione, prevedendo diversi vincoli per l’area di via di Bellagio, ma questo non e’ abbastanza e il Csa potrebbe trovarsi di nuovo a breve sotto sgombero.
La stessa crescita esponenziale delle attivita’ gratuite ed autogestite all’interno del nEXt Emerson testimoniano l’esigenza e la voglia concreta di luoghi di socialita’, di verde pubblico, e la gia’ elevatissmia densita’ abitativa della zona suggerirebbero l’assurdita’ di cancellare questa esperienza, per costruire qualche manciata di villette a schiera. Ci sono pero’ diversi ma. L’Unica vuole costruire o almeno ottenere il cambio di destinazione d’uso dell’area per aumentarne il valore. E a dispetto delle affermazioni di circostanza il Regolamento Urbanistico prevede ovunque sulle aree dismesse la costruzione di case, attivita’ commerciali, parcheggi, di fatto delegando alle esigenze del mercato e alla logica del soldo ogni tipo di progettazione. Sette anni fa abbiamo deciso di occupare questi capannoni proprio per sottrarli alla speculazione edilizia, e ora ci troviamo di nuovo a lottare contro gli stessi interessi e gli stessi fantasmi. Sono cambiate due amministrazioni, ma com’era prevedibile in questo senso nulla e’ mutato: il mercato detta legge, anche quando il buon senso suggerirebbe di andare in direzione opposta.
Non si possono fare le scelte giuste, ma viene imposto di adeguarsi a quanto il denaro impone. Il nEXt Emerson ha le idee molto chiare su quale dovrebbe essere invece il futuro di quest’area. Cercando di battere ogni terreno di lotta possibile in difesa dell’esperienza autogestita del Csa, abbiamo presentato progetti alternativi e osservazioni al Piano strutturale e ora faremo lo stesso per il Regolamento Urbanistico.
Siamo ben consapevoli che questo non bastera’ a vincere la battaglia, ma fa tutto parte di un futuro che cerchiamo di costruire insieme, riprogettando non soltanto l’utilizzo di questi capannoni, ma sperimentando un modo diverso di vivere, in cui gli interessi del mercato non siano l’ago della bilancia, che pende sempre e solo dalla stessa parte.

Csa nEXt Emerson, luglio 2014

via di Bellagio 15 – Firenze