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Occupazione del Palagio degli Spini

Categorie: Materiali

Cosa c’entrano comune, areoporto di firenze, benetton, autostrade spa, firenze parcheggi e gli altri soliti noti? ecco un primo tentativo di far luce sulla storia del posto che abbiamo occupato..

Piatto del giorno: ribollita.

La ribollita è un piatto toscano, la versione fiorentina richiede un grosso paiolo, un piano di mobilità del Comune, un aereoporto in espansione, una Società Autostrade controllata da noti magnati, l’immancabile Firenze Parcheggi. Si dispongano gli ingredienti su un ampia area urbana e si proceda come illustrato nell’antica ricetta.


In questi giorni ci siamo imbattuti in un edificio caduto nel paiolo della grande ribollita urbana. Il Meeting Point, il “palagio” un po’ surreale che abbiamo occupato, sorge in un parcheggio desolato tra aereoporto, ferrovia e autostrada. Chiunque capiti in questa zona o ci viva, non manca di chiedersi a cosa serva.
L’immobile, costruito con i soldi pubblici del Giubileo, non è come l’edilizia popolare a cui siamo abituati, fatta con quattro soldi e tanto cemento. È lussuoso, interamente isolato, controsoffitti in legno, sofisticato design. Il tutto, con il piazzale, è costato più di 21 miliardi di lire.
Il parcheggio in 6 anni ha visto saltuariamente qualche sparuto avventore, l’immobile invece, mai usato, è stato oggetto di interrogazioni in consiglio comunale.

Pochi anni dopo la costruzione sono iniziati i passaggi di mano tanto cari all’amministrazione fiorentina: il comune alla fine del 2004 stipula un accordo con Firenze Parcheggi Spa e le cede l’area e altri parcheggi, con diritto di gestione per 70 anni. In cambio il Comune aumenta la quota azionaria dentro la Spa fino a controllarne il 49,47%. Il 27 aprile l’AdF (Areoporto di Firenze) firma un contratto di locazione del parcheggio e dell’immobile con Parcheggi Peretola srl per farci uffici, ma come denunciano i lavoratori AdF, anche esercizi commerciali. Ad oggi nessun progetto ufficiale.
Del passaggio di gestione da Firenze Parcheggi Spa a Parcheggi Peretola Srl non si trova traccia, quello che invece è noto è che AdF aveva precedentemente preso il controllo azionario di Parcheggi Peretola Srl dichiarando il proprio interesse a aggiudicarsi una fetta di torta nel lucroso business dei posti auto.

Districarsi in questa matassa di azionisti, cambi vantaggiosi, cessioni, non è facile, ma il nocciolo della questione resta chiaro: perchè il Comune ha fatto costruire con soldi pubblici l’immobile, lo ha lasciato vuoto per 6 anni e ora invece di trovargli finalmente un uso sociale e pubblico lo cede all’ennesima azienda rampante?
È facile immaginarsi una risposta. Agevolare i guadagni privati con soldi pubblici per garantirsi la governabilità.

Rimanendo in tema, il Comune aveva già svenduto a Benetton le proprie azioni dentro AdF (il 29%), contribuendo al processo di privatizzazione dell’azienda.
Restando nel business della viabilità: Firenze Mobilità Spa è la società nata per gestire l’omonimo progetto. Tra i soci azionisti: Pontello, Baldassini e Tognozzi, AdF, Firenze Parcheggi. Sempre i soliti nomi che grazie all’”affair Mobilità” si aggiudicano senza gare di appalto la costruzione di parcheggi, della tramvia e di altre opere.

Con questo richiudiamo il paoiolo, terminata la preparazione non rimane che servire la zuppa ben calda alla cittadinanza. Consigliamo l’aggiunta di un po’ di pepe.

Ogni sgombero una nuova occupazione!

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