Archivi categoria: Concerti e serate

Ven 6 e Sab 7 Febbraio – Tear down these walls Fest

teardown

Ven 6 febbraio

Hartali (psssychedelic punky punk punk – Vicenza)

Black Lagoon (one man psychedelic loopa-loop band – Vicenza)

Nudist (spacetripping mastodont’s from outta space – Firenze)

Daeva (new punk on the wave – Firenze)

Sab 7 febbraio

Storm{0} (blast tyrants from a black abiss – Feltre)

Riviera (the new wave of british megamotard – Furle’)

Void 00 (ancient rituals from the adriatic sea – Ancona/Jesi)

Hate & Merda (la disperazione e’ per sempre – Firenze)

Ven 23 – Sab 24 gennaio

23-gennaioBVen 23 gennaio

Post Elvis Humanity

Oswald Black Banda
marcio e sacrosanto bluespunk – Catania
http://doremillaro.bandcamp.com/album/oswald-black-banda

Ritual chud
Rockandroll di strada – Firenze
https://myspace.com/ritualchud

 

avvoltoi webSab 24 gennaio

Post hipster humanity

Ludmilla Spleen
gelato puffo, postpunk duo – Bologna
http://ludmillaspleen1.bandcamp.com/

Gerda
storici cattivi maestri del posthardcore nostrano – Jesi
http://gerda1.bandcamp.com/

…Come avvoltoi
carogne and macerie soundsystem – Firenze

Sab 6 dicembre – Food Fighters

locandina_foodfighters****
ore 19.30 – Aperitivo
ore 20.30 – Spettacolo teatrale Il Ritorno – Ispirato alla storia del partigiano Brindisi, il maratoneta della Valle d’Itria.
ore 21.30 – contest Food Fighters

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Contest gastronomico di cucina vegan all’ultimo sangue (si fa per dire)

Dagli antipasti ai dolci, per dimostrare che si puo’ mangiare da 10 anche senza carne e derivati.

Round 1:

Cecco klan – sacre scuole
vs
Mondeggi – vegan  commando

Giuria popolare + Gran giuri true elite
Benefit denunce

ATTENZIONE!
prenotazione obbligatoria entro le 12 del giorno stesso a foodfighters@inventati.org

Spettacolo teatrale   “IL RITORNO”
ideato e scritto da Salvatore Arena
attore narrante Massimo Zaccaria

Un uomo attraversa la seconda guerra mondiale. Con la divisa da partigiano.  Dal sud alle montagne del nord per cercare di essere un uomo, per cacciarli questi tedeschi, per togliere quelle camicie nere. Giustino è un uomo semplice, è prima soldato imboscato allo spaccio, in una caserma di Torino. Poi si ritrova partigiano, per vendetta, in nome del suo amico ucciso dai nazisti, in nome di una libertà appena conosciuta poi desiderata, cercata, fortemente voluta. Si è combattenti sulle montagne. Si mangia quello che si può, quello che si trova, quello che ci portano. Lontano dal caldo, dentro un freddo che ti divora l’anima in attacchi mordi e fuggi. La vita di Giustino è questa per mesi, quando a perdere la vita è Monica, il suo amore, una partigiana conosciuta nelle montagne. E nelle ultime giornate di battaglia si consuma il dramma. I nazisti, per rappresaglia, in risposta alla distruzione di una caserma, bruciano il paese e vanno a cercare i partigiani sin nelle montagne. Tra il fumo del paese e i lanciafiamme la squadra di Giustino è sterminata, solo lui si salva.  Ferito dentro il cuore, lascia quei luoghi e comincia così la sua via crucis tra le macerie del Paese.
Giustino il partigiano ritorna alla sua casa. C’è la madre ad attenderlo per lavarlo dentro sino in fondo, per togliere quel sangue che gli macchia la vista, per essere ancora uomo, per ritrovare la parola, per dare un nome a quel dolore, per ritrovare un senso e appartenere ancora a questo mondo.
La voce narrante è quella di Massimo che da’ colore a questa storia, così vera e pur così lontana, che rischia di perdersi nella memoria dei pochi sopravvissuti.

Lo spettacolo è ispirato alla figura di Pietro Parisi (Cisternino, 1924), contadino, partigiano con il nome di battaglia Brindisi, al fianco della brigata Garibaldi dal 1° novembre 1943 al 7 giugno 1945.