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Toselli sotto assedio resiste!

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Stasera – 5/agosto- ore 21, partenza da Piazza Puccini
Corteo contro gli sgomberi e per la liberazione degli arrestati

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Comunicato dei Tosellin*  che resistono

TOSELLI OCCUPATA RESISTE ALL’ASSEDIO!

4 agosto. Sono le 10:00. Mi affaccio alla finestra e mi accorgo subito che qualcosa non torna, la municipale sta deviando il normale corso degli autobus, tempo 10 minuti e arrivano camionette, celere, digos. Chiudono tutte le strade nei pressi dell’occupazione; Toselli si affaccia sull’incrocio di due arterie principali della città e chiuderle non è una cosa da poco. Siamo assediati, tutte le vie sono chiuse dalle forze dell’ordine.. arrivano anche i pompieri con le scale.
Siamo pronti, ci barrichiamo dentro il posto. LA PARTITA E’ APERTA. Questa è casa nostra e siamo pronti a difenderla.
Ore 11:00. la polizia riesce a entrare e comincia a spararci addosso lacrimogeni e idranti, non cediamo ma dopo poco riescono a superare anche la barricata dell’ultimo piano. Esasperati, si gettano sul primo di noi che trovano, un cazzotto nel viso e passano oltre. Ci prendono e ci chiudono in una stanza, mentre iniziano a distruggere il posto che con fatica in questi mesi abbiamo costruito. Tre di noi però sono sul tetto, decisi a rimanerci per tutto il tempo necessario. Li sostengono i cori dei tanti solidali accorsi sotto lo stabile. LA PARTITA E’ ANCORA APERTA.

Sono anni che i nostri politici tagliano servizi e welfare state, c’è però una voce di bilancio che non teme riduzioni: la repressione. L’assedio da parte delle forze dell’ordine di Toselli occupata ce ne dà la triste prova. Un impiego di mezzi e uomini che non si vedeva dai tempi di Carlo Quinto! Decine di migliaia di euro buttati per sgomberare 15 ragazzi che, nella Firenze della speculazione edilizia e del lavoro nero sottopagato, hanno trovato autonomamente una soluzione al problema della casa. Una scelta coraggiosa dettata non solo dalle difficoltà economiche ma anche dalla voglia di costruire una quotidianità diversa da quella del pasto surgelato mangiato da soli davanti a “Affari tuoi”. Non solo una casa però, ma un luogo dove incontrarsi e organizzarsi contro questo presente che ci vorrebbe tristi e isolati. Uno spazio dove nei mesi si sono susseguiti incontri e iniziative: dalla lotta dei migranti a Ventimiglia alla liberazione del corpo femminile. Un luogo che è riuscito ad aprirsi al quartiere e alla città mettendo a disposizione laboratori aperti a tutti, una ciclofficina, atelier per giovani artisti e molto, molto altro. Tutto questo è ciò che gli occupanti hanno provato a difendere. Per questo 9 di loro sono attualmente ai domiciliari in attesa della direttissima di sabato mattina. Ma sul tetto e per le strade del quartiere ancora si resiste. LA PARTITA E’ APERTA. Questo spazio è nostro e siamo pronti a difenderlo.

Toselli occupata è stata la nostra casa e uno spazio aperto tutti, ma la questura si sbaglia se crede che questa esperienza terminerà insieme alla chiusura dell’edificio. Ciò che abbiamo costruito all’interno dello stabile, più che un luogo abitabile e attraversabile, sono relazioni e affinità. Relazioni e affinità che in queste ore stanno dando prova di tutta la loro forza. Ci volevano isolati, tutta la città si sta mobilitando al nostro fianco.
LA PARTITA E’ APERTA, ed è chiaro a tutti che senza casa non ci stiamo.

STASERA, 5 AGOSTO ORE 21.OO, PIAZZA PUCCINI: CORTEO CONTRO GLI SGOMBERI E PER LA LIBERTA’ DEI RAGAZZI FERMATI. LA MOBILITAZIONE E’ APPENA COMINCIATA!

VEN 11, SAB 12: 2 GIORNI DI INIZIATIVE

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-Contro la buona scuola e la cancellazione del diritto allo studio per una scuola pubblica per tutti e tutte
dai costanti tagli all’apertura all’invasione dei privati (nella didattica e negli spazi fisici) per rendere gli studenti sempre più funzionali alle necessità del padronato, per fornire manodopera gratuita con la scusa dei tirocini e dell’alternanza scuola-lavoro. Dalla mercificazione della cultura fino all’istituzione della figura del preside-sceriffo in vista di una gestione sempre più aziendalistica e autoritaria della scuola pubblica. Dalla dittatura del merito e la ristruttrurazione del calcolo Isee al fine di escludere sempre più ampie fasce di popolazione dal diritto all’istruzione fino ai finanziamenti differenziati tra istituti di serie A e serie B.

-contro il Jobs act e l’accordo di rappresentanza per la difesa dei nostri diritti sul posto di lavoro
dalla distruzione della contrattazione collettiva nazionale alla riduzione del diritto di sciopero, dal depotenziamento dell’articolo 18 fino al punto di renderlo inutile alla riduzione della libertà sindacale attraverso l’accordo di rappresentanza, dal telecontrollo dei lavoratori e all’istituzionalizzazione del lavoro precario

-contro i grandi eventi e la corruzione per un uso delle risorse economiche a favore delle classi più deboli

da Expo al Giubileo. Uno spreco immenso di risorse pubbliche a favore di corrotti, speculatori e mafiosi, apripista di norme liberticide -divieto di sciopero nei periodi dei grandi eventi-e giustificazione al sacrificio delle più basilari norme sul lavoro -dal lavoro gratuito, precario e sottopagato alla cancellazione della sicurezza nei luoghi di lavoro in nome delle necessità e tempistiche dello show-.

-contro la privatizzazione e la svendita del patrimonio pubblico ai privati pur di fare cassa
dal collasso del livello dei servizi fiorentini (dall’Ataf, agli asili nido, alle mense) alla svendita perfino di edifici storici come la Rotonda Brunelleschi, esempi cittadini di una tendenza n
azionale.

-contro inceneritore, aereporto e Tav in difesa della nostra salute e del nostro territorio

perché mentre decidono di gassarci a colpi di diossina e nanopolveri di inceneritori e Tav, devastando il territorio e l’ambiente, ci impediscono anche di curarci, come dimostrano i recenti ulteriori tagli alla sanità, l’estensione del ticket e la riduzione del livello di cure gratuite mentre i presidi sanitari di quartiere chiudono i battenti.

-contro il Piano casa e l’articolo 5 in difesa del diritto all’abitare
perchè a chi di fronte all’emergenza abitativa in aumento, chiedeva il blocco di sfratti e sgomberi e più case popolari, il governo ha risposto col fascistissimo articolo 5, che vieta residenze e allacci agli occupanti, cancellando i diritti (dalla sanità all’istruzione) e peggiorando ulterioremente le condizioni di vita di intere famiglie.

-contro la guerra e la Nato
perché i soldi per la guerra si trovano sempre, come dimostra l’ aumento in spese militari e la decisione, per quanto riguarda le spese per la “sicurezza” di andare in deroga al famigerato Patto di stabilità: i nostri diritti sono sacrificabili al contrario delle armi necessarie per condurre guerre per mezzo mondo ad uso e consumo degli interessi di pochi e a danno di intere popolazioni. Ma si sa, la guerra è una ghiotta occasione di guadagno e la Nato è lo strumento principale per diffonderla.

-contro la repressione e tutte le norme liberticide
perché la guerra sarà, e già si dimostra essere come si vede in Francia, una giustificazione alla creazione di stati di emergenza e all’emanazione di leggi autoritarie che puntualmente vanno a colpire non il famigerato terrorista, ma chi lotta perché si rifiuta di pagare le conseguenze di questa crisi economica e politica.

-contro fascismo,razzismo e guerra tra poveri, in difesa dei valori dell’antifascismo
perché non cadremo nella trappola di chi ci vuole pronti ad azzannarci tra sfruttati ed oppressi in nome di una differente provenienza nazionale, perché non tollereremo l’esistenza di nessuna organizzazione fascista.
Anche per questo scendiamo in piazza nell’anniversario delle stragi fasciste di Piazza Fontana e Piazza Dalmazia .

Sabato 23 maggio – h 17 in piazza Indipendenza – Difendi il next Emerson e la Firenze viva

23-maggio Per una Firenze viva che vuole case, servizi, verde pubblico e spazi di socialità (e meno traffico)

Il 2 aprile scorso il consiglio comunale ha approvato definitivamente il regolamento urbanistico: l’insieme di norme e regolamenti che disciplinano e caratterizzeranno lo sviluppo urbanistico ed il futuro dell’intera città nei prossimi anni.
Insieme al Piano Strutturale, che in sostanza rappresenta la visione politica della città di Renzi già approvato nella scorsa legislatura, il regolamento urbanistico ne è la trascrizione normativa.

L’attuale Regolamento Urbanistico Fiorentino, quindi, traduce nella pratica la “città renziana” caratterizzata:

  • nella forma, nel demandare alle grandi proprietà, lobby finanziarie e dei servizi, consorterie edilizie, le decisioni strategiche sui contenitori dismessi, sul sistema dei trasporti e delle infrastrutture.
  • nella sostanza, dalla privatizzazione degli spazi e dei servizi, dall’ulteriore cementificazione dei pochi spazi lasciati liberi della speculazione edilizia.

Questa “città renziana” distrugge ogni residuo di città a misura d’uomo in favore delle merci, materiali o immateriali che siano, e la sua “filosofia operativa” è ben visibile laddove l’attuale Regolamento Urbanistico destina il 60% delle superfici vuote in città agli esercizi commerciali (grande distribuzione) e la restante percentuale ad abitazioni (in vendita e certamente non a prezzi popolari) mentre destina solo una infima parte a verde pubblico, non prevedendo alcun genere di spazi pubblici e collettivi che potrebbero ospitare forme popolari e aperte di socialità, scambio, incontro, mercato, servizi, ecc… come chi vive e si organizza nel territorio chiede e vuole da anni.
Tutto ciò pesantemente aggravato dalle previste grandi opere costose e dannose: sottroattraversamento TAV, Inceneritore di Case Passerini e ampliamento della pista aeroportuale

L’Approvazione, ovvia e attesa da tutti coloro che “seguono” le vicende della città, ha certamente il suo peso ma riteniamo che la battaglia sia ancora tutta da giocare. L’approvazione è un passaggio, seppur definitivo e sostanziale, DEL TUTTO FORMALE.
La città non cambia “per magia” ed il Regolamento Urbanistico non è il “libro degli incantesimi” degli “apprendisti stregoni renziani”.
Al di la’ dell’elaborazione, e dell’ulteriore passaggio dell’approvazione dei vari PIT (piani d’intervento territoriale), tali norme devono tradursi in atti concreti.
La città, le aree dismesse interessate, le porzioni di territorio destinate sulla carta ad una funzione o l’altra ecc… dovranno essere CONCRETAMENTE trasformate ed è in questo passaggio realizzativo che l’associazionismo di base e gli abitanti possono intervenire e fare la differenza.
E’ nel contrastare questo passaggio che possiamo e dobbiamo intervenire. Momenti di resistenza localizzata non mancano: dalle occupazioni di case e spazi sociali che contrastano la speculazione edilizia e immobiliare ai comitati che si battono affinchè pezzi di territorio assumano la valenza di bene comune, passando per collettivi e comitati impegnati contro le Grandi Opere costose_nocive_inutili fino ai lavoratori autorganizzati con o senza sindacati che si battono contro la privatizzazione dei servizi, del sapere, della sanità, del patrimonio artistico e culturale ecc… .

Intendiamo questo corteo come un momento di sintesi e messa in relazione di queste lotte per rilanciare l’iniziativa per una Firenze a misura d’uomo e non delle merci.

L’approvazione del regolamento urbanistico è passata come uno schiacciasassi sulla volontà
popolare. Comitati di cittadini e realtà di base hanno portato una critica puntuale e serrata alle scelte dell’amministrazione comunale smascherando il piano venduto come “a volumi zero” dal Sindaco Nardella ma che in realtà prevede incrementi dei volumi fino al 30% e frammenta, lottizza e privatizza le aree Pubbliche, ma la grancassa mediatica del partito di governo in città ha fatto si che non si sia esplicitata una opposizione concreta che se non altro avrebbe portato la questione all’interno del dibattito cittadino.

Pensiamo, quindi, che l’iniziativa del 23 sia un passaggio importante, seppur non decisivo,
per una ricomposizione dei percorsi di lotta su un terreno potenzialmente unificante.

Un passaggio che immaginiamo e proveremo a sviluppare, con le dovute specificità cittadine, in stretto collegamento con queste lotte assolutamente centrali e di grande portata contro il nuovo aeroporto, gli impianti di incenerimento e tutte le nocività.

Contro la devastazione del territorio
Contro la privatizzazione dei servizi e della città
Per il diritto a casa, servizi, verde e spazi di socialità per tutt*

Manifestazione/Corteo – 23 maggio ore 17 piazza Indipendenza

I promotori della manifestazione

Merc 17 dicembre – NoTav liberi tutti!

Merc 17 dicembre

17 DIC FINITO
dalle ore 13 in piazza Leopoldo

in attesa della sentenza: pranzo benefit NoTav, concerto, materiale informativo e diretta con il tribunale.

ore 15.30 concentramento corteo

Il 17 dicembre giungerà a conclusione il processo per 4 No-Tav accusati  di terrorismo. Le motivazioni che portano i pm a richiedere per 4  ragazzi 9 anni e mezzo di carcere per il solo danneggiamento di un  compressore son chiare: criminalizzare e reprimere una lotta che è stata  in grado di superare la divisione tra buoni e cattivi, che ha gridato  con forza sin dal giorno dopo l’azione che il sabotaggio è una pratica  necessaria, condivisa da tutto il movimento No Tav. Chiara, Mattia, Nicolò, Claudio stavano protestando contro la  costruzione del Tav Torino-Lione, una lotta giusta, contro il sistema mafioso fatto di istituzioni  corrotte e clientelari, contro il disastro ambientale, contro lo  sperpero di denaro pubblico che regolarmente viene sottratto al nostro
benessere.

Per questo sono in carcere da oltre un anno in regime di isolamento. Sarebbe però un errore ritenere questo provvedimento un’eccezione. Il  sistema giudiziario sistematicamente reprime con la violenza delle  sentenze o dei manganelli qualsiasi istanza di liberazione e ogni  tentativo di opporsi dal basso alla rapina che quotidianamente viene  perpetuata ai danni delle nostre vite.
Anche qui a Firenze abbiamo provato sulla nostra pelle “l’eccezionalità”  di simili provvedimenti. Nel 2011 un’associazione a delinquere e una  indagine su quasi 100 persone per una protesta che stava eccedendo  l’università. Di recente le manganellate agli studenti medi, denunce e  chiamate in questura per ragazzi ancora minorenni. La lista potrebbe  purtroppo essere ben più lunga..
Queste forme di repressione non sono un’eccezione, si tratta di una violenza di stato programmata e stabilita a tavolino per determinare
ancora una volta le nostre vite nel segno della sottomissione, per  impedire sul nascere lotte che potrebbero veramente incidere sul mondo  che ci circonda.
La nostra opposizione al Tav va comunque al di là della specificità  della val Susa. È un’opera la cui costruzione dà profitti solo alla
mafia e ai soliti speculatori, che potrà essere utilizzata solo dai ceti  più abbienti, mentre Fs continua a tagliare i regionali e in generale la  crisi continua a pesare solo sulle nostre spalle. Quante case popolari  sarebbero potute essere costruite con i soldi che vengono spesi per la  realizzazione della Tav a Firenze, un’opera costosissima che sta  devastando il nostro territorio?
Per questo il 17 dicembre si terrà una giornata di lotta No Tav in  piazza Leopoldo.
Dalle 13 in attesa della sentenza: pranzo benefit No Tav, concerto,  materiale informativo e diretta con il tribunale. Ore 15.30 corteo

La lotta No Tav è stata per tutti l’esempio che vincere è possibile. La  val susa ha dato tanto a chiunque speri di cambiare questo mondo. È il  momento di dare noi una mano ai No Tav!

Assemblea No Tav firenze