2dicembre

Domenica 2 dicembre – Pomeriggio al NextEmerson

2dicembreDomenica 2 dicembre

Una domenica pomeriggio al NextEmerson immersi nell’arte e nella musica.

Ore 18 – L’arte ir-ritata
Un archivio di piu’ di un migliaio di opere provenienti dalle istituzioni totali e dalla difficolta’ a vivere. Un libro, a cura di Nicola Valentino, per Sensibili alle foglie.
https://www.produzionidalbasso.com/project/una-casa-virtuale-per-larte-ir-ritata/

Ore 19.30 – Gruppi di resistenza umana – Improvvisa Umanita’ Resistente
Orchestra di musica urbana contemporanea popolare jazz.
https://www.facebook.com/pages/category/Band/176232579809536/

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L’arte ir-ritata

Questo libro illustra la genesi di un percorso di ricerca ormai trentennale e ne espone i concetti fondamentali. Viene portata l’attenzione sulla creatività come risorsa vitale attraverso la quale gli esseri umani, sin dagli albori della civiltà, possono re-immaginarsi e re-inventare se stessi portando suggestioni e cambiamenti nel mondo che li circonda. Un insieme di scritture, scrizioni, disegni e dipinti prodotti nelle situazioni estreme – dentro la cella di un carcere, in una istituzione psichiatrica, nel braccio della morte, in una casa di cura o sotto un portico – dialoga con lo scarabocchio tracciato mentre si risponde a una telefonata e la firma graffita su un muro o sulla porta di una scuola. La ricchezza di segni e suggestioni che ne deriva propone un nuovo sguardo su quelle produzioni che la psichiatria e la criminologia hanno incasellato in definizioni mortificanti e il mondo dell’arte in letture spesso riduttive. Le storie delle persone o meglio delle identità creatrici che hanno tracciato queste opere di arte ir-ritata accompagnano i lettori in un viaggio che attraversa istituzioni, contesti ed epoche diverse. Un grande inno alla creatività per le sue capacità di cura, che consentono a ogni persona di ricominciare, ovunque le tempeste l’abbiano portata, e alla società di immaginare nuovi modi di vivere, ovunque sia incagliata.

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COLLETTIVO ELETTROELASTICO – IMPROVVISA UMANITA’ RESISTENTE
come antagonisti psico-culturali, nel conseguente tentativo di superamento degli sfasamenti direzionali, il collettivo elettroelastico  dell’Improvvisa Umanità Resistente, realizza una performance musicale basata su materiali storici della tradizione popolare extracolta contemporanea quali sono strutture blues, jazz, melodie della nostra memoria come lo sono quelle delle canzoni della Resistenza.
Gli spunti melodici vengono elaborati come cellule elementari in modo da essere trattate come terreno da cui sviluppare gli spazi improvvisativi, a volte collettivi, a volte individuali, su atmosfere ritmico-armoniche di stampo modale e jazz in un incrociarsi di poliritmie e “groove” ritmici e improvvisazioni corali dove l’individuo e il collettivo comunicano empaticamente, su temi come “Pietà l’è morta”, “Call for all demons” di Sun Ra, “Partigiano”, “Composition #23D” di Anthony Braxton, “Fischia il vento”, “Attraversando valli e monti”, “Bella ciao”, “Barunky”.
I musicisti coinvolti in questa esperienza sono diversi, in formazioni mutevoli, che seguono la strada tracciata dai due fautori dell’Improvvisa Umanità: Renato Cordovani, sassofonista e clarinettista, e Massimo Ciolli, chitarrista e compositore.