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Merc 15 luglio – Hail, hail, rock and roll !

subbaculture_ROCKERSTutti i mercoledi’: ciclo sulle controculture musicali, aperitivo con dischi e cibo a tema, a seguire film cult

ore 20 musica e aperitivo con cibo a tema
ore 22 proiezione film

Mercoledi’ 15 luglio

Rock and roll / Rockabilly –
Cry Baby, di John Waters, 1990, 85′.

Hail, hail, rock and roll !

(…che, per le capre che sono saltate sulla sedia pensando ai saluti nazisti, e’ invece il titolo di una famosa canzone dell’inequivocabile Chuck Berry )

Il rock and roll nasce nel primo dopo guerra, e affonda le radici nella nerissima musica blues, jazz e swing, e in quella bianchissima del country e del bluegrass. A loro volta tutti questi generi erano gia’ un fortunato incontro di culture mischiate e imbastardite, di migranti europei o africani che portavano con se’ i propri suoni e li frullavano insieme con quelli che trovavano in loco.

Il rock and roll ha voluto dire liberazione: dalle catene, dalla guerra, dalla segregazione, dal puritanesimo, dal razzismo, dalla noia delle campagne e dal grigiore delle periferie. Come gia’ si era capito con il jazz e con lo swing (suonato, ma anche e sopratutto ballato) il ritmo e’ capace di creare legami ed empatie che si pensavano impossibili.

Attraverso le varie sfumature di quelle musiche (dal RnR classico, al rockabilly e allo psychobilly) si sono esorcizzate paure ancestrali, ci si e’ scrollati di dosso vestiti pesanti e inibizioni polverose.  Tanto per dire, erano gli anni in cui la polizia locale vietava (senza successo) a Elvis di muovere il bacino sul palco in quel suo modo sensuale, e gli anni in cui un “negro” in televisione che cantava testi e ritmi con espliciti riferimenti sessuali gettava nel (moral)panico intere nazioni.
Il mondo sarebbe stato parecchio meno libero senza, e come e’ successo per tutte le controculture musicali, il rock and roll ha permesso di aprire orizzonti e riprendersi futuri altrimenti gia’ morti.