Next-Libris: Ambigue utopie, sinistre presenze

next libris

Sabato 20 settembre
ore 21 (puntuali!)

Presentazione delle raccolte di racconti:

Ambigue utopie
AA. VV., Ambigue utopie (2010), Edizioni Bietti
http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13683/ambigue-utopie-la-fantascienza-si-confronta-con-l/
Con toni diversi che vanno dal divertissement alla satira, dalla tragicommedia al dramma, 19 scrittori italiani di fantascienza ambientano i loro racconti nei luoghi più disparati (nell’Italia di un futuro molto prossimo o di uno più remoto, in un presente alternativo, nello spazio, nell’Unione Sovietica degli anni Venti…) e riescono a confezionare trame intriganti e atmosfere avvincenti, senza perdere di vista l’argomento della raccolta: una riflessione sul Potere.

Sinistre presenze
AA. VV., Sinistre presenze (2013), Edizioni Bietti
http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2013/06/13/sinistre-presenze-lhorror-politico/
Diciassette noti autori italiani si cimentano nel genere horror in questa raccolta che segue “Ambigue utopie”. Se quest’ultima apparteneva al genere fantascientifico, in particolare per gli aspetti riconducibili all’utopia e all’ucronia, “Sinistre presenze” si muove decisamente nell’ambito del genere orrorifico, nelle sue varie sfaccettature che spaziano dal noir metropolitano al dark fantasy, dal gotico più tradizionale al weird, fino allo splatter. Si troveranno qui racconti che affrontano problemi quali le vittime di incidenti stradali, il dramma dei migranti morti in mare, le guerre nei Balcani, le infermiere della “dolce morte”, gli ultras violenti delle squadre di calcio, le sparizioni e i misteri dell’America Latina.

20 settembre corteo per il diritto all’abitare

sabato 20 settembre ore 16 piazza Puccini

In questi anni di crisi economica, che si sono tradotti pera molte persone nella scomparsa di diritti e nella perdita di dignità, anche un diritto fondamentale come quello alla casa è sempre meno garantito.
Il prezzo degli affitti e dei mutui strozza centinaia di famiglie che vivono con redditi bassi e precari, mentre” Cento sfratti per morosità vanno in scena ogni mese a Firenze…
Il diritto a una vita dignitosa per i più di mille abitanti di case occupate in città è minacciato dall’art.5 del “piano casa”, che nega la possibilità di accedere a regolari forniture di acqua, luce e gas e al diritto alla residenza (indispensabile per le cure mediche, per mandare i figli a scuola, per rinnovare i documenti, partecipare ai bandi pubblici ecc).
E eserciti di polizia vengono impiegati per privare dell’energia elettrica chi abita nelle case occupate, come accaduto all’Hotel Concorde; le case popolari vengono messe in vendita; con l’Housing sociale fiumi di soldi pubblici vengono regalati ai costruttori per nuove speculazioni; le famiglie sfrattate vengono lasciate a se stesse; migliaia di case rimangono senza persone, mentre migliaia di persone restano senza casa…
Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale che le istituzioni continuano ad ignorare, preferendo agire esclusivamente a tutela della rendita e del profitto dei grandi proprietari, dei costruttori e degli speculatori.
A garanzia di diritti e dignità per tutti, invece, non resta altro che le lotte dei movimenti per il diritto alla casa. Con i picchetti anti-sfratto, con le occupazioni degli stabili sfitti e le auto-riduzioni del prezzo degli affitti (che spesso oggi equivalgono al salario degli inquilini),centinaia di uomini e donne hanno iniziato fare da sé quello che le istituzioni si rifiutano di fare: bloccare gli sfratti in assenza di soluzioni che consentano “il passaggio da casa a casa”; requisire il patrimonio sfitto (che a Firenze consiste in 11000 appartamenti) e assegnarlo come alloggi popolari alle migliaia di famiglie in attesa nei bandi comunali; intervenire per abbassare il costo degli affitti e adeguarlo al reddito degli inquilini.

Di questo abbiamo bisogno… Abbiamo bisogno di lottare insieme per conquistare giorno per giorno casa, reddito, salario e dignità!

Il Movimento di Lotta per la Casa di Firenze
http://www.inventati.org/lottaxlacasa/

Ven 11 luglio in P.za San Martino

Dalle 9 alle 12 in piazza S.Martino di ven 11 luglio consegna osservazioni al Regolamento Urbanistico insieme ad alcuni comitati cittadini.
Le ragioni della nostra potete leggerle qui di seguito. Al più presto pubblicheremo il testo integrale dell’osservazione.

Il next Emerson occupa da piu’ di 7 anni una serie di edifici in via di Bellagio. Un’ex area industriale ai piedi delle colline, al confine con Sesto Fiorentino. Poco dopo il fallimento delle ditte proprietarie dei capannoni, l’immobiliare Unica ha acquistato per un prezzo irrisorio (circa 180 mila euro) tutta l’area, mettendo in atto la piu’ classica manovra speculativa in voga ai tempi dell’amministrazione Domenici: rilevare superfici industriali, attendere il cambio di destinazione d’uso in area edificabile, quindi costruire, in una zona gia’ pesantemente cementificata, dove il buon senso richiederebbe invece zone di decompressione e spazi pubblici.
L’attuale bozza di regolamento urbanistico ha dovuto in qualche modo tenere conto della situazione, prevedendo diversi vincoli per l’area di via di Bellagio, ma questo non e’ abbastanza e il Csa potrebbe trovarsi di nuovo a breve sotto sgombero.
La stessa crescita esponenziale delle attivita’ gratuite ed autogestite all’interno del nEXt Emerson testimoniano l’esigenza e la voglia concreta di luoghi di socialita’, di verde pubblico, e la gia’ elevatissmia densita’ abitativa della zona suggerirebbero l’assurdita’ di cancellare questa esperienza, per costruire qualche manciata di villette a schiera. Ci sono pero’ diversi ma. L’Unica vuole costruire o almeno ottenere il cambio di destinazione d’uso dell’area per aumentarne il valore. E a dispetto delle affermazioni di circostanza il Regolamento Urbanistico prevede ovunque sulle aree dismesse la costruzione di case, attivita’ commerciali, parcheggi, di fatto delegando alle esigenze del mercato e alla logica del soldo ogni tipo di progettazione. Sette anni fa abbiamo deciso di occupare questi capannoni proprio per sottrarli alla speculazione edilizia, e ora ci troviamo di nuovo a lottare contro gli stessi interessi e gli stessi fantasmi. Sono cambiate due amministrazioni, ma com’era prevedibile in questo senso nulla e’ mutato: il mercato detta legge, anche quando il buon senso suggerirebbe di andare in direzione opposta.
Non si possono fare le scelte giuste, ma viene imposto di adeguarsi a quanto il denaro impone. Il nEXt Emerson ha le idee molto chiare su quale dovrebbe essere invece il futuro di quest’area. Cercando di battere ogni terreno di lotta possibile in difesa dell’esperienza autogestita del Csa, abbiamo presentato progetti alternativi e osservazioni al Piano strutturale e ora faremo lo stesso per il Regolamento Urbanistico.
Siamo ben consapevoli che questo non bastera’ a vincere la battaglia, ma fa tutto parte di un futuro che cerchiamo di costruire insieme, riprogettando non soltanto l’utilizzo di questi capannoni, ma sperimentando un modo diverso di vivere, in cui gli interessi del mercato non siano l’ago della bilancia, che pende sempre e solo dalla stessa parte.

Csa nEXt Emerson, luglio 2014

NextEmerson Cabaret 2014

Abbandonate per un attimo scope e stracci, lasciata incustodita  distribuzione e bar, fatti cascare in terra volantini e striscioni, i tipi e le tipe dell’Emerson impugnano microfoni, lustrini e scarpe col tacco.

Il NextEmerson Cabaret e’ arrivato alla sua quarta edizione. Sempre meno Sanremo, sempre piu’ Broadway. Il tema di quest’anno: La macchina del tempo.

Ore 22.30 puntuali e vestiti a modino.

Inchiostri Ribelli 2014

erre2014WEB16 – 17 – 18 maggio 2014

Con la valle tatuata nel cuore.

Sono piu’ di 20 anni che la Val di Susa contribuisce a creare una realta’ e un modello di relazioni diverse, qualcosa che assomiglia al concetto di umano, infinitamente piu’ di quanto la nostra societa’ costruita sul primato del soldo sia in grado di partorire. Solidarieta’, coraggio e generosita’ per superare il ruolo passivo e rassegnato al quale ci sentiamo spesso costretti. Non e’ bello il mondo in cui viviamo, ma saper andare al di la’ della lamentela sterile, e assumersi la fatica e l’impegno per costruire rapporti e situazioni differenti, non e’ per nulla facile. E’ difficile opporsi agli interessi di potenti lobby e governi, agli imperi finanziari costruiti sulla cementificazioni e le grandi opere. Diviene possibile solo se non si resta isolati, se queste lotte divengono un patrimonio comune. La valle ha dato tanto a questo paese disastrato, e noi vogliamo restituirle altrettanto, in questo momento in cui la magistratura torinese ha intrapreso una guerra a tutto campo contro il movimento notav.

Quest’anno Inchiostri ribelli e’ dedicata a sostenere le spese legali della valle che resiste, a Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, a chi in questa lotta investe anima e corpo.

Contro l’oscena accusa di terrorismo per i notav per la libertà loro per l’ aria, l’acqua, il suolo e la salute pubblica della Val Di Susa.

Tutto il programma su: http://inchiostriribelli.noblogs.org

Inchiostri Ribelli 2014 – Programma

Programma completo, dettagli e tutte le info su:
http://inchiostriribelli.noblogs.org

[Venerdi' 16 maggio]

h 19.30 apertura tattoo and comics expo
h 20.30 apericena
h 22.30 concerto Antares + Dead end street

[Sabato 17 maggio]

h 12.00 apertura tattoo and comics expo
h 13 pranzo
dalle 15.00 games garden
a partire dalle 17 incursioni sonore Die Dolzscher
h 19.00 concerto Asino + Liars
h 20.30 apericena
h 22.30 serata ElectroSwing con Piaceri proletari + Gentleman Militia
(alle 2.30 tutti a nanna che domenica ci risiamo!)

[Domenica 18 maggio]

h 13.00 apertura tattoo and comics expo
dalle 15.00 games garden
h 15.00 torneo di basket Play da ground e skate contest
h 15.30 Comics Battle (sfida con matite alla mano!)
h 17.00 presentazione libro L’armata dei sonnambuli, di Wu Ming
h 20.00 apericena
h 21.00 presentazione libro Oggi tocca a me, una guerra per bande, di Juri Di Molfeta + Mostra fotografica NOTAV di Iskra Coronelli

Oggi tocca a me – Una guerra per bande

c/o Inchiostri Ribelli 2014 – Domenica 18 maggio ore 21.00

Oggi tocca a me. Una guerra per bande.
+ Mostra fotografica NOTAV di Iskra Coronelli

Juri Di Molfetta
Oggi tocca a me. Una guerra per bande.
Prefazione di Luca Abbà
Illustrato da Erika Bertoli
Eris Edizioni

Un fratello non si lascia nella merda. E questo il Teppa lo sa. Per questo accetta l’aiuto da uno come Benza. Ma per un fratello si fa di tutto, anche vendere coca per tirare su i soldi per l’avvocato. Ma le cose vanno storte, c’è sempre un ostacolo per quelli come lui. Uno sbirro lo frega ma il Teppa sa dov’è, deve solo trovarlo tra migliaia di altre persone. Val di Susa: 3 luglio 2011, una delle più grandi manifestazioni No Tav degli ultimi anni. Inizia la ricerca. Teppa non è solo, con lui ci sono Giamaica e Panza. Sono più di tre amici, sono un branco, se parte uno partono tutti. Funziona così per chi ha sedici anni e vive nelle case popolari di un quartiere di periferia, tra bisogni frustrati e cassonetti della carta incendiati per noia.

Ci sono così tanti agenti che Teppa non li aveva mai visti neanche allo stadio, come trovare un ago in un pagliaio, ma il destino non lo lascia solo, anche altri lo aiuteranno, ognuno con una storia, voglia di rivalsa e un personale senso di giustizia.

Una spirale di eventi li porterà a essere tutti nello stesso posto nello stesso momento per pareggiare i propri conti, passati e presenti, perché la vita è come un ristorante, se vuoi davvero uscire devi passare dalla cassa e se hai consumato più di quello che ti potevi permettere nessuno ti fa sconti. Il problema è solo tuo.

suma2 cate ivan