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Sabato 8 aprile – Milonga di TangoSognato

Milonga 8 aprile 2017 ok

MILONGA di TangoSognato !!!

ore 22,00 – 03,00

DJ: Michela Indaco da Perugia

Prenotazione obbligatoria tramite e.mail a: beatricezernitz@virgilio.it. Attendere la conferma!
In caso di disdetta, si prega di avvertire via sms al 333-1148968, onde consentire l’ingresso ad altre persone.

Ingresso con contributo libero.

**Si raccomanda il rispetto dei codigos milongueros, in particolare l’invito educato (con mirada e cabeceo) ed il rispetto della ronda**

Info: Beatrice: 333-1148968

SABATO 1 OTTOBRE – MILONGA di inizio stagione!

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TangoSognato inaugura la stagione 2016/2017 con la MILONGA di Sabato 1 Ottobre 2016, dalle 22 alle 3, presso il c.s.a. Next Emerson, in via di Bellagio 15

Per consentire lo svolgersi ordinato della milonga e il rispetto dei codigos milongueros, la prenotazione dell’ingresso è obbligatoria.

Vi consigliamo di arrivare presto, per scegliere i posti a sedere che preferite.

Si raccomanda l’invito educato (con mirada e cabeceo) e il rispetto della ronda.

DJ: Franco Fuochi

Info: Beatrice 333-1148968
prenotazioni: beatricezernitz@virgilio.it

Domenica 29 – Milonga Pomeridiana di TansoSognato

 

29 Maggio 2016Milonga Pomeridiana       di TangoSognato          con prenotazione

DOMENICA 29 /5            dalle 18 alle 23             DJ Marina Mondini     da Genova

 

ATTENZIONE ***** SENZA LA PRENOTAZIONE NON E’ GARANTITO L’INGRESSO

Si raccomanda l’invito educato (con mirada e cabeceo), il rispetto della ronda e dei codigos milongueros

Info e prenotazioni: Beatrice 333.1148968 – beatricezernitz@virgilio.it

Sabato 14 Maggio – MILONGA DI TANGOSOGNATO

MILONGA DI TANGOSOGNATO

Maggio 2016

SABATO 14 MAGGIO                      dalle 22.00 alle 03.00

DJ: Gabriella Ceccherini

Per garantire il giusto equilibrio tra ballerini/e e spazio, e anche il posto a sedere, è GRADITA LA PRENOTAZIONE.

Ingresso con sottoscrizione

Si raccomanda l’invito educato (con mirada e cabeceo), ed il rispetto della ronda e dei codigos milongueros.

Info e prenotazioni: Beatrice 333.1148968 – beatricezernitz@virgilio.it

 

30 aprile 2016 con TangoSognato – Presentazione libro + Milonga

IMG-20160424-WA0000Ore 18 Presentazione del libro “Oltre il mare” di Lino Gambacorta.  Incontro con l’autore e dibattito: “Il peronismo come quintessenza del populismo  contempo raneo”

Ore 22-03   Milonga con DJ PITER GARBA da Roma! Per la terza volta con noi! 

Si raccomanda l’invito educato (con mirada e cabeceo) ed il rispetto della ronda e dei codigos milongueros.

VEN 11, SAB 12: 2 GIORNI DI INIZIATIVE

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-Contro la buona scuola e la cancellazione del diritto allo studio per una scuola pubblica per tutti e tutte
dai costanti tagli all’apertura all’invasione dei privati (nella didattica e negli spazi fisici) per rendere gli studenti sempre più funzionali alle necessità del padronato, per fornire manodopera gratuita con la scusa dei tirocini e dell’alternanza scuola-lavoro. Dalla mercificazione della cultura fino all’istituzione della figura del preside-sceriffo in vista di una gestione sempre più aziendalistica e autoritaria della scuola pubblica. Dalla dittatura del merito e la ristruttrurazione del calcolo Isee al fine di escludere sempre più ampie fasce di popolazione dal diritto all’istruzione fino ai finanziamenti differenziati tra istituti di serie A e serie B.

-contro il Jobs act e l’accordo di rappresentanza per la difesa dei nostri diritti sul posto di lavoro
dalla distruzione della contrattazione collettiva nazionale alla riduzione del diritto di sciopero, dal depotenziamento dell’articolo 18 fino al punto di renderlo inutile alla riduzione della libertà sindacale attraverso l’accordo di rappresentanza, dal telecontrollo dei lavoratori e all’istituzionalizzazione del lavoro precario

-contro i grandi eventi e la corruzione per un uso delle risorse economiche a favore delle classi più deboli

da Expo al Giubileo. Uno spreco immenso di risorse pubbliche a favore di corrotti, speculatori e mafiosi, apripista di norme liberticide -divieto di sciopero nei periodi dei grandi eventi-e giustificazione al sacrificio delle più basilari norme sul lavoro -dal lavoro gratuito, precario e sottopagato alla cancellazione della sicurezza nei luoghi di lavoro in nome delle necessità e tempistiche dello show-.

-contro la privatizzazione e la svendita del patrimonio pubblico ai privati pur di fare cassa
dal collasso del livello dei servizi fiorentini (dall’Ataf, agli asili nido, alle mense) alla svendita perfino di edifici storici come la Rotonda Brunelleschi, esempi cittadini di una tendenza n
azionale.

-contro inceneritore, aereporto e Tav in difesa della nostra salute e del nostro territorio

perché mentre decidono di gassarci a colpi di diossina e nanopolveri di inceneritori e Tav, devastando il territorio e l’ambiente, ci impediscono anche di curarci, come dimostrano i recenti ulteriori tagli alla sanità, l’estensione del ticket e la riduzione del livello di cure gratuite mentre i presidi sanitari di quartiere chiudono i battenti.

-contro il Piano casa e l’articolo 5 in difesa del diritto all’abitare
perchè a chi di fronte all’emergenza abitativa in aumento, chiedeva il blocco di sfratti e sgomberi e più case popolari, il governo ha risposto col fascistissimo articolo 5, che vieta residenze e allacci agli occupanti, cancellando i diritti (dalla sanità all’istruzione) e peggiorando ulterioremente le condizioni di vita di intere famiglie.

-contro la guerra e la Nato
perché i soldi per la guerra si trovano sempre, come dimostra l’ aumento in spese militari e la decisione, per quanto riguarda le spese per la “sicurezza” di andare in deroga al famigerato Patto di stabilità: i nostri diritti sono sacrificabili al contrario delle armi necessarie per condurre guerre per mezzo mondo ad uso e consumo degli interessi di pochi e a danno di intere popolazioni. Ma si sa, la guerra è una ghiotta occasione di guadagno e la Nato è lo strumento principale per diffonderla.

-contro la repressione e tutte le norme liberticide
perché la guerra sarà, e già si dimostra essere come si vede in Francia, una giustificazione alla creazione di stati di emergenza e all’emanazione di leggi autoritarie che puntualmente vanno a colpire non il famigerato terrorista, ma chi lotta perché si rifiuta di pagare le conseguenze di questa crisi economica e politica.

-contro fascismo,razzismo e guerra tra poveri, in difesa dei valori dell’antifascismo
perché non cadremo nella trappola di chi ci vuole pronti ad azzannarci tra sfruttati ed oppressi in nome di una differente provenienza nazionale, perché non tollereremo l’esistenza di nessuna organizzazione fascista.
Anche per questo scendiamo in piazza nell’anniversario delle stragi fasciste di Piazza Fontana e Piazza Dalmazia .

Sabato 23 maggio – h 17 in piazza Indipendenza – Difendi il next Emerson e la Firenze viva

23-maggio Per una Firenze viva che vuole case, servizi, verde pubblico e spazi di socialità (e meno traffico)

Il 2 aprile scorso il consiglio comunale ha approvato definitivamente il regolamento urbanistico: l’insieme di norme e regolamenti che disciplinano e caratterizzeranno lo sviluppo urbanistico ed il futuro dell’intera città nei prossimi anni.
Insieme al Piano Strutturale, che in sostanza rappresenta la visione politica della città di Renzi già approvato nella scorsa legislatura, il regolamento urbanistico ne è la trascrizione normativa.

L’attuale Regolamento Urbanistico Fiorentino, quindi, traduce nella pratica la “città renziana” caratterizzata:

  • nella forma, nel demandare alle grandi proprietà, lobby finanziarie e dei servizi, consorterie edilizie, le decisioni strategiche sui contenitori dismessi, sul sistema dei trasporti e delle infrastrutture.
  • nella sostanza, dalla privatizzazione degli spazi e dei servizi, dall’ulteriore cementificazione dei pochi spazi lasciati liberi della speculazione edilizia.

Questa “città renziana” distrugge ogni residuo di città a misura d’uomo in favore delle merci, materiali o immateriali che siano, e la sua “filosofia operativa” è ben visibile laddove l’attuale Regolamento Urbanistico destina il 60% delle superfici vuote in città agli esercizi commerciali (grande distribuzione) e la restante percentuale ad abitazioni (in vendita e certamente non a prezzi popolari) mentre destina solo una infima parte a verde pubblico, non prevedendo alcun genere di spazi pubblici e collettivi che potrebbero ospitare forme popolari e aperte di socialità, scambio, incontro, mercato, servizi, ecc… come chi vive e si organizza nel territorio chiede e vuole da anni.
Tutto ciò pesantemente aggravato dalle previste grandi opere costose e dannose: sottroattraversamento TAV, Inceneritore di Case Passerini e ampliamento della pista aeroportuale

L’Approvazione, ovvia e attesa da tutti coloro che “seguono” le vicende della città, ha certamente il suo peso ma riteniamo che la battaglia sia ancora tutta da giocare. L’approvazione è un passaggio, seppur definitivo e sostanziale, DEL TUTTO FORMALE.
La città non cambia “per magia” ed il Regolamento Urbanistico non è il “libro degli incantesimi” degli “apprendisti stregoni renziani”.
Al di la’ dell’elaborazione, e dell’ulteriore passaggio dell’approvazione dei vari PIT (piani d’intervento territoriale), tali norme devono tradursi in atti concreti.
La città, le aree dismesse interessate, le porzioni di territorio destinate sulla carta ad una funzione o l’altra ecc… dovranno essere CONCRETAMENTE trasformate ed è in questo passaggio realizzativo che l’associazionismo di base e gli abitanti possono intervenire e fare la differenza.
E’ nel contrastare questo passaggio che possiamo e dobbiamo intervenire. Momenti di resistenza localizzata non mancano: dalle occupazioni di case e spazi sociali che contrastano la speculazione edilizia e immobiliare ai comitati che si battono affinchè pezzi di territorio assumano la valenza di bene comune, passando per collettivi e comitati impegnati contro le Grandi Opere costose_nocive_inutili fino ai lavoratori autorganizzati con o senza sindacati che si battono contro la privatizzazione dei servizi, del sapere, della sanità, del patrimonio artistico e culturale ecc… .

Intendiamo questo corteo come un momento di sintesi e messa in relazione di queste lotte per rilanciare l’iniziativa per una Firenze a misura d’uomo e non delle merci.

L’approvazione del regolamento urbanistico è passata come uno schiacciasassi sulla volontà
popolare. Comitati di cittadini e realtà di base hanno portato una critica puntuale e serrata alle scelte dell’amministrazione comunale smascherando il piano venduto come “a volumi zero” dal Sindaco Nardella ma che in realtà prevede incrementi dei volumi fino al 30% e frammenta, lottizza e privatizza le aree Pubbliche, ma la grancassa mediatica del partito di governo in città ha fatto si che non si sia esplicitata una opposizione concreta che se non altro avrebbe portato la questione all’interno del dibattito cittadino.

Pensiamo, quindi, che l’iniziativa del 23 sia un passaggio importante, seppur non decisivo,
per una ricomposizione dei percorsi di lotta su un terreno potenzialmente unificante.

Un passaggio che immaginiamo e proveremo a sviluppare, con le dovute specificità cittadine, in stretto collegamento con queste lotte assolutamente centrali e di grande portata contro il nuovo aeroporto, gli impianti di incenerimento e tutte le nocività.

Contro la devastazione del territorio
Contro la privatizzazione dei servizi e della città
Per il diritto a casa, servizi, verde e spazi di socialità per tutt*

Manifestazione/Corteo – 23 maggio ore 17 piazza Indipendenza

I promotori della manifestazione

AAA next Emerson vendesi… – Next Emerson ON SEASON SALES…

firenze-in-vendita[english version below]

Un sorriso forzato, scarpe a punta, giacca blu, camicia bianca dall’ascella pezzata. Cosi’ ci immaginiamo il sindaco di Firenze, Nardella, al salone immobiliare internazionale a Monaco con il suo plico di carte e foto mentre cerca di piazzare teatri, edifici storici, aree dismesse di Firenze a qualche ricco investitore. E’ un po’ il segno dei tempi: amministratori pubblici come agenti immobiliari, il cui compito e’ implorare il ritorno della circolazione dei grossi capitali in citta’.
Un’immagine triste, in qualche modo stiamo toccando il fondo, e l’ottica delle istituzioni locali e’ quella di liquidare tutto, fare cassa, trascinarsi ancora per qualche anno, almeno fino a fine mandato, ben consapevoli che tutto cio’ non assomiglia neanche lontanamente a una soluzione.
Probabilmente, mentre porta l’argenteria al banco dei pegni, Nardella cerchera’ di mettere a tacere quella vocina che gli ripete la cosa piu’ ovvia: si puo’ svendere tutto una volta sola, alienato il patrimonio, poi non c’e’ piu’.

Tra i tanti edifici e terreni in mostra, ne figura anche uno che ci riguarda molto da vicino: l’area occupata 8 anni fa dal centro sociale nEXt Emerson in via di Bellagio. Un ex impianto industriale, acquistato in seguito a un fallimento da un’immobiliare: l’Unica. Si tratta della piu’ classica speculazione edilizia, sul modello degli scandali che hanno travolto la vecchia amministrazione Domenici, quando la cementificazione selvaggia faceva da traino all’economia fiorentina, devastando allegramente la citta’, in un’atmosfera simile ad un’orgia di calcestruzzo, cemento armato e betoniere. Scenario che l’attuale amministrazione evidentemente rimpiange. L’area e’ di proprieta’ insomma di un privato, non e’ pubblica, e non si capisce bene a che titolo il comune si faccia procacciatore di affari per aziende private. Se avete un’appartamento che non riuscite a vendere provate anche voi a rivolgervi all’immobiliare Nardella, dicendo che vi manda l’Unica.

Nella brochure, che potete visionare e scaricare da qui, si tace ovviamente il fatto che in quell’area esiste un centro sociale, frequentato da migliaia di persone ogni anno, che campa solo della passione e del lavoro volontario.
Nell’autogestione di uno spazio pubblico, nei valori di mutuo appoggio e solidarieta’ sperimentiamo da soli una vita piu’ dignitosa, senza attendere il disastro che la politica di palazzo ci sta preparando cercando di spacciarcelo come soluzione alla crisi.

Sull’area si presenta anche come fosse gia’ approvato il progetto dell’immobiliare Unica: qualche manciata di casette e villini a schiera, in una zona gia’ sovraffollata e cementata.
Eppure il regolamento urbanistico deve ancora essere varato, ecco quanto valgono gli strumenti democratici e i meccanismi di partecipazione. Non si fa mai alcun riferimento a vincoli sui volumi, il famoso “volumi zero”, tanto sbandierato dal reggente Renzi, che si rivela come la maggior parte delle sue affermazioni, un’uscita mediatica. Piu’ cemento e asfalto si stendono, meglio e’: vuol dire che l’economia per qualche anno gira e la barca affonda piu’ lentamente.
Il fatto che il suolo sia una risorsa finita da anni, e che a Firenze, dopo decenni di cementificazioni senza senso, bisognerebbe parlare di restituire suolo, piuttosto che di edificare ancora, non e’ rilevante. La recente alluvione a Genova delinea un’equazione semplice da comprendere: edilizia selvaggia + grandi opere + pd = disastro.
Lo spirito del nostro tempo si esprime non nel fare la cosa giusta, ma quella piu’ economicamente conveniente, generalmente la piu’ irrazionale, che diviene pero’ magicamente anche l’unica possibile, alla quale ci si deve adattare, con le buone o con le cattive.
Per quanto ci riguarda quest’area deve rimanere un bene per la collettivita’, non divenire l’ennesima speculazione ben riuscita di qualche immobiliare, italiana o estera che sia.

Nella brochure dovrebbe anche esserci scritto, in piccolo, come una clausola nascosta, che chi compra quell’area, non sta facendo un affare,
ma acquistando un problema, perche’ da qui non abbiamo proprio intenzione di andarcene.

[english version]

A forced smile, pointy shoes, blue blazer, white shirt (sweat spotted already). That’s how we imagine Mr. Dario Nardella, Mayor of Florence, at the international real estate fair in Munich. With his sheaf of papers and photos, he’s trying to place theaters, historic buildings, former industrial sites and other decommissioned areas in Florence in some rich investor’s portfolio. It a little sign of the times: public administrators as real estate agents, whose task is to implore the return of massive capital flow to the city.
A sad picture… Somehow we are getting to the bottom, while local institutions are just trying to sell everything and cash the check, crawl for a few years, at least until the end of the mandate, well aware that the whole operation it doesn’t even start looking as a solution.
Probably, while he brings the last silverware to the pawn shop, Nardella’ll try to silence that little voice that keeps repeating the most obvious: “You can sell them only once, once sold, there’s nothing left”.

Among the many buildings and grounds on display, there’s also one that concerns us closely: the area occupied 8 years ago, by the Social Center NEXT Emerson, in Via di Bellagio. A former industrial plant, acquired, after the factory went broke, by a real estate company: Unica.
This is the most classical speculation, a carbon copy of the scandals that had engulfed the old municipal administration headed by Mayor Domenici. The days when the only reckless driving force was the Florentine economy, cheerfully devastating the city in an orgy of concrete, reinforced concrete and concrete mixers.
A scenario that the current administration feels obviously nostalgic about.
In short, the area is owned by an individual, not by the public administration, and it’s not clear on what basis the municipality should act as middleman to get business for private companies. Good to know! If you have an apartment that you wouldn’t even try to sell, why don’t you also contact the Dario Nardella Real Estate Company, saying Unica sends you?

In the brochure the Mayor is using at the showcase in Munich, which you can view and download from here, it is not mentioned, of course, the fact, that in the Via di Bellagio area there is a self-managed community center, with tens of projects attended by hundreds of people, and events that gather thousands more every year, a center that lives only on passion and volunteer work.
In the self-management of a public space, in the values ​​of mutual support and solidarity, we experience a more dignified way of life, without waiting in fear for the disaster that palace politics are preparing for us, all the way trying to sell it as a solution to the economic crisis.

But there’s more to say: at the real estate fair in Munich, the area is described as if Unica’s project were already approved: a handful of houses and terraced houses, in an area already overcrowded and blanketed in cement.
Yet the new urban plan, still hasn’t been launched – here is to see how valuable the tools and mechanisms for democratic participation are to our Mayor. There is no mention of limits to edification, nor is there any reference to restrictions on the building volumes, the famous “zero volume”, much-trumpeted by the “Renzi Regime”, which, as most of his statements, is revealed for what it is: a media-feat. The more concrete and asphalt we can spread, the better: it means that the wheels of the economy keep turning for a few years and the boat sinks slower.
The fact that land, as a resource, has been over for years, and that in Florence, after decades of uncontrolled meaningless development, we should be speaking of returning land to the people, rather than building yet more, it’s not relevant at all. The recent floods in Genoa outline a simple equation to understand: wild construction works + great edification plans + Democratic Party = DISASTER.
The spirit of our time is expressed not in doing the right thing, but the most profitable, generally the most irrational, which magically becomes also the only possible one, to which we must adapt, by carrot or stick.
As far as we are concerned, this must remain an asset to the community, and not become yet another successful speculation of some real estate company, Italian or foreign.

The brochure should also make a small not, a bit like a hidden clause, that whoever buys this area, is not making a deal, but buying a problem, ’cause here we are, and we got no intention to leave!