Domenica 25 luglio h 21.00 – proiezione di “go dante go go go !

Proiezione del film indipendente e auto prodotto Go Dante Go Go Go, alla presenza del regista e dello staff.

La proiezione sarà all’aperto, l’ingresso libero. Dalle h 20.00 paella fino a esaurimento

Sosteniamo il cinema indipendente e gli spazi autogestiti!

Presso lo Spazio Quilombo @ NeXT Emerson (entrata dal secondo cancello venendo da via Giuliani)

Mercoledì 21 luglio – g8 Genova 2001 attraverso i canali telematici di movimento: un racconto

h 19.00 Lomax dj set – punk, hc, garage, metal

h 21.00 G8 Genova 2001 attraverso i canali telematici di movimento: Indymedia, Netstrike, Radio Gap – un racconto

Come sono state vissute e raccontate a Firenze “le giornate di Genova” del 2001 utilizzando i canali telematici di movimento che potevano essere sfruttati allora?Vedremo come utilizzando canali di comunicazione come Strano Network, ECN, Radio GAP, Tactical Media Crew, Indymedia, Radio Sherwood ecc. fu fatta la cronaca di quei giorni.Vedremo anche come fu criminalizzato e inquisito il tentativo di manifestazione telematica, il netstrike, contro i siti ufficiali del G8.Rifletteremo su come attualizzare, oggi, 20 anni dopo, pratiche di comunicazione e controinformazione su ciò che succede intorno a noi.

h 22.30 ripresa dj set

h 23.30 si chiude !!

NON è QUESTA LA CITTà CHE VOGLIAMO!

CONTRO ORDINANZE E DIVIETI, SPECULAZIONI, MINACCE DI SGOMBERO E LICENZIAMENTI

Manifestazione venerdì 23 luglio ore 21.00 piazza Santo Spirito

Viviamo in una città in cui un’ordinanza di Sindaco e Prefetto vieta il libero accesso alle piazze snaturando la loro funzione di incontro, scambio e socialità.La volontà di chi governa la città è quella di rimuovere da quei contesti tutti i soggetti e i gruppi che risultano incompatibili con “la città del decoro e del consumo”.

Non è un caso che queste misure vadano di pari passo con la crescita delle distese di tavoli che invadono quegli stessi spazi: lo spazio pubblico ormai è considerato come estensione delle attività private che si affacciano su quelle piazze e per chi non consuma non c’è spazio e per chi proprio non capisce la risposta è la repressione: multe, denunce, sorveglianza speciale, polizia e guardie private.Questo aspetto mette in evidenza quale sia l’idea che Palazzo Vecchio ha della nostra Firenze: un museo a cielo aperto dove dovrebbe accedere solo chi paga il prezzo del biglietto e in cui le zone periferiche sono ridotte a dormitori, le cui novità sono solo ed esclusivamente speculazioni private ad uso e consumo del turismo di lusso.

Prova ne è la vicenda che sta vivendo il nEXt Emerson a Castello dove il centro sociale, inserito ormai da anni nel tessuto del quartiere, viene messo all’asta proprio nella logica di costruire al suo posto una struttura turistico-ricettiva. Su questa linea, anche i continui attacchi al progetto di recupero e lotta di Mondeggi Bene Comune dimostrano che l’amministrazione comunale conosce solo due strade: l’abbandono e il degrado da un lato e la privatizzazione e l’alienazione dall’altro.

Vorremmo sapere con quale coerenza il Sindaco Nardella si rechi allo stabilimento Gkn occupato dagli operai definendo scandaloso il comportamento di un fondo d’investimento che licenzia più di 500 operai.Proprio lui, abituato a girare l’Europa come fosse un agente immobiliare pronto a vendere pezzi della nostra città un tanto al chilo al migliore offerente, oppure a blindare e privatizzare intere porzioni di città per cene di gala, sfilate e matrimoni. Come può non comprendere e non considerarsi complice di chi fa del calcolo economico, della sete di profitto e di divisione degli utili la propria bussola?

Non è questa la città che vogliamo.Noi vogliamo una città in cui “riqualificare”, parola tanto in uso, significhi costruire scuole, ambulatori e dotare un quartiere dei servizi essenziali, costruire piazze con verde e panchine perché siano luoghi di incontro e non solo di passaggio, valorizzare le esperienze di autogestione e protagonismo di chi si organizza al di fuori delle logiche di mercificazione della socialità, dello sport e della cultura.Vogliamo una società e una città più giuste, i cui spazi pubblici possano esser vissuti anche da chi di soldi in tasca non ne ha o ne ha meno di altri! Vogliamo una città in cui non si debba pagare o consumare per accedere alle piazze! Insorgiamo !

Per queste ragioni saremo in piazza venerdì 23 luglio: per chiedere il ritiro immediato delle ordinanze di divieto e chiusura delle piazze, per opporci ad ogni forma di privatizzazione del patrimonio pubblico, per gridare il nostro sostegno alla lotta degli operai GKN.

Firenze Antifascista, CPA Fi sud, Krisis, Collettivo Politico di Scienze Politiche, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, CSA nEXt Emerson, Rifondazione Comunista Firenze, Sinistra Progetto Comune, PC sez. Firenze, Rete Antirazzista, Carc, Firenze Città Aperta, Occupazione Via del Leone.

sab 17/07 HC NIGHT! Riot Squad + Minoranza di uno

Sabato 17 luglio: una serata da non perdere, nel fresco del giardino dell’Emerson, con due chicche della scena punk HC di nord-est!

Eccole:

Da Cormons (Go):
𝙈𝙄𝙉𝙊𝙍𝘼𝙉𝙕𝘼 𝘿𝙄 𝙐𝙉𝙊
Punk HC***

Da Ferrara:
𝙍𝙄𝙊𝙏 𝙎𝙌𝙐𝘼𝘿
HC
(ex Impact+ Overdrive Banzai)

Dalle 19: ottimi panini, birrette ghiacciate, discreta selezione di cocktail fantastici.

I concerti iniziano alle 21 spaccate.

Merc 14 luglio: presentazione di “Che cosa resta di noi”

Al next garden dalle 19 aperitivo buffet benefit per finanziare le iniziative degli operai della GKN, che hanno occupato la fabbrica, dopo la notizia improvvisa della chiusura e del licenziamento di più di 400 dipendenti. Puntali che il cibo è a esaurimento.

dj set Funk, Acid jazz, Afro beat, Hip hop

h 21 presentazione con l’autore Juri Di Molfetta di “Che cosa resta di noi”, illustrato da Squaz

Tre ragazzini si affacciano all’adolescenza tra ultras, punk e antifascismo. Il romanzo apre uno squarcio sulle tensioni sociali e sulla sconfitta della lotta operaia nella Torino città fabbrica degli anni Ottanta. Fotografa il momento in cui la cultura e la solidarietà di classe sono state soppiantate da televisione e consumismo. Attraverso i tre protagonisti e le loro storie famigliari, l’autore racconta un tessuto sociale dilaniato dalla fine del sogno di un futuro migliore, dagli strascichi della lotta armata, dall’eroina e dalle mafie che allungano le mani sui quartieri. Cose troppo grosse per tre ragazzini che, anche se impreparati, ci si troveranno dentro e dovranno vivere tutto, o almeno provarci.
Una grande narrazione sociale e corale che riporta il lettore dentro gli ambienti generazionali, politici, culturali e psicologici degli anni a cavallo tra fine Settanta e inizio Ottanta.

Aggiornamento dall’asta del 13/07/2021: per ora invenduti

Grazie alla mobilitazione, alle iniziative di controinformazione e alla solidarietà cittadina la prima tornata è andata deserta. La questione è tutt’altro che chiusa, l’area del Csa rimane tra le proprietà dell’ex cooperativa Unica da vendere all’interno del processo di liquidazione generato dalla mala gestione e dalle politiche speculative dell’amministrazione della cooperativa edilizia. L’area è ancora presente all’interno della vetrina “Invest in Florence” del comune di Firenze, il catalogo da piazzista con il quale il sindaco Nardella ha girato le fiere immobiliari internazionali nel tentativo di svendere pezzi di città, per poi piangere lacrime da coccodrillo nell’apprendere che i ricchi investitori vogliono per lo più realizzare alberghi e strutture ricettive (si vedano i clamorosi esempi di Costa San Giorgio e di villa Basilewsky). Persistono le altre criticità sul quartiere, in primis il progetto sull’area dell’ex Cerdec, 40 mila metri quadri nel mezzo del quartiere e a ridosso delle ville medicee, che vedrà l’amministrazione confrontarsi con gli abitanti del quartiere il 26 settembre, data nella quale non mancheremo.

Al presidio davanti allo studio notarile erano presenti più di un centinaio di persone che successivamente sono partite in corteo per Piazza dei Ciompi dove si è tenuta un’assemblea. Da parte nostra continueremo a ribadire che quest’area ha già ritrovato un proprio utilizzo consono al recupero di un’ex area industriale dismessa, un utilizzo sociale, che si esprime in un ricca vita culturale, basato sui principi di mutualismo, solidarietà e autogestione.

Martedì 13 luglio dalle h 9.00 piazza beccaria – presidio contro l’asta dell’area del Csa next-emerson

Martedì 13 luglio presso uno studio notarile in Piazza Beccaria si terrà l’asta dell’area del Csa Next-Emerson

Se l’asta verrà aggiudicata il Next-Emerson rischia lo sgombero.

Il Next-Emerson non si vende !

Non tutta la città è in vendita !

Sapevamo che sarebbe giunto questo momento: il nostro centro sociale è stato messo all’asta per essere demolito e lasciare spazio all’ennesima speculazione edilizia. Non hanno chiaro che i muri che vorrebbero vendere in realtà sono molto più difficili da abbattere di quanto credono. Contengono ed espandono un humus culturale creativo e libertario che ha una storia trentennale, autogestito da un collettivo unito nella necessità di lottare per mantenerlo vivo il più a lungo possibile. Per tutto ciò vogliamo gridare a gran voce, uniti e decisi, che non lasceremo mai che i nostri spazi ci vengano portati via! Impediremo qualsiasi azione che danneggi i nostri muri, siano essi fisici o politici, non ci spaventeremo. 

Qui sotto alcuni link ad articoli che abbiamo scritto rispetto a questa problematica:

Vogliono vendere il next-Emerson, il Next-Emerson non si vende

ven 09/07 Gufonero/u-mano u-dito

Il nEXt Emerson presenta:

Gufonero (sludge noise da Trento)
u-mano u-dito (live coding e bassa opinione di sè da Trento)

Ore 21 – 24

Gufonero:

I gufonero nascono in Trentino dalle ceneri degli Xarabras (un trio: due bassi e batteria nati nel 2013-2014). Sono un duo basso (Marcella Spaggiari) e batteria (Andrea Bertagnolli) con alcune parti noise. Si possono classificare come un gruppo sludge-noise atipico. Nel 2016 hanno fatto uscire un 7″, nel 2017 uno split 7″ con i trentini Sovereign e nel 2018 uno split Lp con i toscani La Cuenta e nel Maggio 2021 un lp dal nome “Ipnagogico”.

https://gufonero.bandcamp.com/music

u-mano u-dito:

u-mano u-dito è un’esplorazione progressiva, diventata una spirale senza fondo, nel mondo della computer music e più specificatamente del live coding.
u-mano u-dito si suddivide equamente tra la dimensione live, dove la composizione, descritta dalle istruzioni codificate dal vivo a computer, non viene nascosta anzi, diviene parte centrale della scenica, e la dimensione studio, dalla quale si sono concretizzati dei concept trattanti temi come il pionerismo informatico o il software libero.
u-mano u-dito si basa sui numeri, sulle funzioni, sul dialogo con il calcolatore elettronico, il quale non si limita al ruolo esecutore di basilari istruzioni definite dalla controparte umana, ma si innalza al ruolo di antagonista, istanziando continue sfide algo-rimiche.

umanoudito.bandcamp.com
toplapitalia.gitlab.io

Lunedì 5 luglio h 21.30 arena estiva Cinema di Castello – proiezione di “The milky way”

Csa Next-Emerson in collaborazione con il Cinema di Castello

Arena Estiva all’aperto – via Giuliani

Ingresso gratuito

Il film

Di giorno, le montagne tra Clavière in Italia e Monginevro in Francia sono attraversate da migliaia di sciatori in vacanza sulla neve nel comprensorio sciistico “La Via Lattea”. Di notte, sono percorse di nascosto, tra i boschi, da decine di migranti che lasciano l’Italia e che provano a superare una linea immaginaria chiamata confine per proseguire il loro viaggio in Francia. “The Milky Way” è la storia di solidarietà degli abitanti e dei pericoli affrontati dai migranti, raccontata attraverso scorci di vita e graphic-novel animate sullo sfondo del mondo di montagna nella consapevolezza che – qui come in mare – nessuno si lascia da solo.

Scheda

Durata: 84 minuti Anno: 2020

Regia: Luigi D’Alife

Cast (in ordine di apparizione) Angelo Bonnet, Walter Re, Renata Bompard, Silvia Massara, Davide Rostan, Micaillou , Solange Lefol , Michel Rosseau, Pierre-Yves Dorè, Matheus, Seedy Ceesay, Amadu, Riad

Note degli autori

Le Alpi occidentali tra Italia e Francia sono state nel corso dei secoli una frontiera naturale, così come un luogo di passaggio e d’incontro. I suoi colli costituiscono terra di connessione, mediazione tra popoli e culture differenti. La storia più recente ci racconta come negli ultimi 200 anni siano stati gli italiani ad attraversare clandestinamente il confine per andare a cercare lavoro in Francia, mentre oggi è una rotta utilizzata anche dai migranti di origine africana. Le recenti politiche di chiusura dei confini interni europei, hanno spinto le persone migranti alla ricerca di strade meno battute per lasciare l’Italia e proseguire il viaggio oltre il confine con la Francia, spingendoli a passare tra i sentieri di alta montagna.

The Milky Way è un film corale che, attraverso i racconti, la ricostruzione storica dell’emigrazione italiana degli anni ’50 e le storie dei migranti, getta luce sull’umanità che riaffiora quando il pericolo imminente riattiva la solidarietà, con la convinzione che nessuno si possa lasciare indietro, nessuno si salva da solo .

Lungometraggio realizzato tramite crowfunding e prodotto da “OpenDDB – produzioni dal basso” e “SMK videofactory”

Via di Bellagio 15 – Firenze