Sab 26/09 “Erbaccia sarai tu!”

Tremate, tremate le erbacce sono tornate! Erbaccia sarai tu!

Nasce come un progetto di riqualifica tra due mondi che troviamo fortemente affini e simili: le erbe spontanee infestanti e gli spazi autogestiti.

Entrambe si accontentano degli spazi residuali dalle bordure dei campi agli ex impianti industriali abbandonati portando nuova vita con forme e colori differenti trasformano il problema in una nuova soluzione.
Si adattano dove il pensare comune non vede risorse, creando un ecosistema sostenibile in perfetta simbiosi con l’ambiente circostante .
Dopo la lunga pausa che ci ha permesso ancor di più di guardaci dentro e intorno siamo felici di invitarvi ad una giornata spontanea e sinergica all’insegna dello scambio e della collaborazione!
Quello che ci ha spinte alla realizzazione del progetto è la triste cronaca contemporanea..Siamo fermamente convinte che la libertà di movimento e di mescolanza sia un diritto inalienabile di piante animali e uomini e proprio per questo l’obiettivo del progetto è quello di rendere visibile come la libertà generi bellezza, salute e piacere;speriamo che questa giornata e il Giardino che ne scaturirà lo dimostrino!

Una giornata aperta a tutte e tutti in cui armate di zappe, rastrelli e attrezzi da giardinaggio effettueremo la semina del nuovo giardino spontaneo! L’obiettivo è quello di creare una zona colorata e resistente grazie alla collaborazione di chi ci sarà, siete invitati a portare attrezzi, semi, piante o anche solo la voglia di lavorare!
Oltre alla riqualifica di uno spazio che al momento non viene curato l’obiettivo del progetto è quello di approfondire la conoscenza del mondo vegetale tramite il rapporto diretto e orizzontale/personale.

Vi aspettiamo quindi SABATO 26 SETTEMBRE al CSA NEXT EMERSON

—–> LA MIA GIUNGLA NEI DINTORNI

Impariamo insieme una maniera semplice ed efficace per divertire e diffondere le nostre amiche verdi! Elisabetta ci condurrà nell’affascinante mondo delle talee, sperimenterete in prima persona come farle grazie alla pratica e porterete a casa un pezzetto di giungla.

sab 29/08 Lampredottaha Antifascista – Benefit Firenze Antifascista

Il CSA nEXt Emerson è felice di invitarvi alla 1° edizione di
—- LAMPREDOTTAHA ANTIFASCISTA —-
Una cena Benefit per Firenze Antifascista e i #45000BuoniMotivi per essere antifascisti

Nel freschissimo giardino del Next dalle:

h19 si inizia con la musikita e aperitivo

h21 cena a base di lampredotto che comprende primo+secondo+contorno&vino c’è da mangiare per tutti i gusti, onnivori-vegetariani-vegani e celiaci.

h22:30 Inizio concerto live + tombolone maggico

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA —> scriveteci alla pagina della Palestra Popolare San Pietrino, CSA Next Emerson

Insieme stiamo in piedi divisi cadiamo. La forza di ognuno per tutti
Qui sotto il link per sostenere #45000BuoniMotivi
https://gf.me/u/ydnbmz

Menù onnivoro:

1° Pasta al ragù di lampredotto

2° Piatto di lampredotto con contorno di patate arrosto

Menù Vegetariano:

1° Pasta al pesto di rucola

2° Piatto composto da lenticchie e insalata “birichina” con frutta e verdura. Contorno di patate arrosto

Menù Vegano:

1° Pasta al pesto vegano di rucola

2° Piatto composto da lenticchie e insalata “birichina” con frutta e verdura. Contorno di patate arrosto

Abbiamo la possibilità di fare i menù anche in versione celiaca

Il tutto bene annaffiato da buon vino!

mer 26/08 KIN8 – cinema al Next Emerson Garden: proiezione di “Summer (Leto)”

La rassegna “cinema e musica” proposta da Kin8 per l’estate al Next Garden prosegue mercoledì 26 agosto alle 21.30 con “Summer (Leto)“.

Summer (Leto) è un film del 2018 diretto e co-sceneggiato da Kirill Serebrennikov, basato sul periodo giovanile del cantante rock russo Viktor Coj e dei Kino. Durata 126 min.

Nella scena musicale della Leningrado dei primi anni ottanta, il giovane Viktor Coj fa la conoscenza del cantautore Mike Naumenko e di sua moglie Natal’ja, con i quali condivide la passione per la musica rock occidentale, invisa alla censura sovietica; le loro vicende sentimentali e artistiche si intrecceranno con quelle del Leningradskij rok-klub, con la formazione dei Kino e l’incisione del loro primo album, 45.

>>>> Trailer qui

>>>> Recensione di Cristina Piccino, su Il Manifesto 15 novembre 2018

Kirill Serebrennikov allo scorso Festival Cannes, dove il suo nuovo film Leto era in concorso, non c’era; accanto al nome annunciato sul foglietto della conferenza stampa si leggeva, «sedia vuota«, mentre gli attori e l’equipe del film, salendo le «Marches», avevano innalzato uno striscione chiedendone la liberazione. Serebrennikov è agli arresti domiciliari per un’accusa di frode dall’agosto del 2017, fermato proprio mentre era sul set di Leto – che ha finito al computer in casa – subendo la stessa sorte dei suoi personaggi, solo che lì erano gli anni della grisaglia brezneviana, qui siamo nel millennio neocapitalista di Putin. Eppure… Da più parti, infatti il processo contro Serebrennikov, che si è aperto qualche giorno fa con la dichiarazione di innocenza del regista, viene considerato come l’ennesimo attacco dei conservatori contro gli artisti «scomodi», tanto più che Serebrennikov è già stato preso di mira dalla censura in passato. 

Leto, in sala col titolo Summer,  in un bianco e nero graffiato a effetto home-movie dal colore, ci riporta a Leningrado (non ancora tornata San Pietroburgo) negli ’80, quando i cambiamenti sembrano impossibili – ma il Muro di Berlino verrà abbattuto non molto tempo più tardi – nonostante come in altri Paesi del socialismo reale un sentimento punk-rock attraversi i desideri delle generazioni più giovani.

A LENINGRADO la scena musicale underground sfida i divieti, ma i gruppi trovano spazio solo in club quasi clandestini, il Leningrado Rock Club soprattutto.E anche lì funzionari dell’ordine e censori controllano i testi esigono spiegazioni, alzano il sopracciglio nauseati dalle parole che rivendicano un altro mondo un’altra vita mentre al pubblico è vietato alzarsi e battere i piedi per terra. I musicisti inventano, glissano, alludono, immaginano in testa hanno il rock e il punk, i Sex Pistols, e la new wave, Blondie e Bowie, fuori «addomesticano» le loro chitarre con l’arte dei grandi rivoluzionari contro il «no future» di repressione e controllo.

IL LEADER indiscusso è Mike, lo adorano, è un riferimento, la sua band si chiama Zoopark, quando suona le ragazze impazziscono; ama Dylan e Lou Reed, è carismatico, generoso, gli perdonano pure di non essere abbastanza «graffiante» con le sue canzoni, forse perché nella vita non soffre abbastanza… Con lui c’è Natalia, la sua compagna, bella, ironica, insieme «giocano» a fare le star. L’amore è trovare un disco raro al mercato nero o del «vero» caffé. La casa è una stanza dove si fuma e si suona, i vicini ascoltano e sono complici, si occupano del loro bambino. «In occidente hanno Mike, noi abbiamo Mika» dicono gli amici mentre li filmano come Jagger e gli Stones. La libertà è il mare, una fetta di cocomero, il vino, farsi il bagno nudi, una canzone suonata piano. L’estate con le sue promesse che come le canzoni possono cambiare il mondo.

UN GIORNO arrivano due ragazzini, uno si chiama Viktor, è un poeta, odia i compromessi, è o tutto o niente. Diventano amici, amano la stessa donna, lei chiede il permesso al suo uomo per baciare Viktor perché «noi non vogliamo avere segreti». Viktor è Viktor Tsoi (l’attore Teo Yoo), figlio di un ingegnere coreano e leggenda della controcultura nell’era sovietica coi suoi Kino – perché un gruppo deve avere un nome corto – morto a ventotto anni schiantandosi con l’auto in Lettonia nell’estate del 1990. Mika è Mike Naumenko (nel film la rock star Roman Bylik cantante degli Zveri che hanno curato tutti gli arrangiamenti) ucciso nel 1991 in una rapina. Tutti e due non hanno saputo come sarebbe andata a finire quella Perestrojka che Mike già odiava, e che forse come è accaduto a tanti altri li avrebbe inghiottiti nel nulla.

PARLA di loro il film di Serebrennikov, anche se il biopic al regista interessa fino a un certo punto, cosa che gli permette una leggerezza emozionale e soprattutto di sfuggire al cliché della rockstar «maledetta» su schermo, cercando invece una corrispondenza intima tra la sua narrazione e quella delle canzoni, tra le vite e la loro invenzione. Il suo è un racconto crudele della giovinezza, dei sogni che evaporano nei cambiamenti, degli amori che finiscono, delle certezze. Cosa vuol dire avere vent’anni quando intorno cercano di sfinirti in ogni modo, quella rabbia giovane e «new wave» che ovunque in quel momento dell’esistenza è necessaria. C’è una canzone di Tsoi dal titolo L’estate che sta per finire, come è finita la loro estate spensierata a dispetto di tutto, poliziotti, benpensanti, mercato nero. Ma Serebrennikov si ferma prima, quando le cose possono ancora accadere. «Il nostro amore è da ragazzini, camminiamo mano nella mano»dice Natalia a Mike parlando di Viktor. Non è successo nulla, non succederà nulla, ma in quello spazio prima di ogni cosa, anche di un bacio innocente, c’è questa estate in cui tutto comincia, il disordine, le scoperte, il sentimento della possibilità.

Mer 29/07 Proiezione “All’Assalto. Le radici del rap in italiano” + Exchange Cypherz

Al Next Emerson Garden KIN8 cinema presenta:

Ore 20 e dopo la proiezione dj set (funk, afrobeat, hip hop ecc.) & breakin – a cura di Exchange Cypherz

Ore 21.30 proiezione “All’Assalto. Le radici del rap in italiano” .Un documentario di Paolo Fazzini. Con Assalti Frontali, 99 Posse, Papa Ricky, AK47, Nuovi Briganti, Lele Prox, Militant A, Lion Horse Posse, Menti Criminali. Italia, 2016.

>>>>>>> Sarà nostro ospite Andrea Antonini aka A.N.D. delle “Menti Criminali” che introdurrà il documentario <<<<<<<

Il documentario ALL’ASSALTO vuole indagare le radici del rap in lingua italiana ad opera di quei gruppi i quali hanno rappresentato il controverso fenomeno delle “posse”, sviluppatosi in Italia all’inizio degli anni ’90. Sotto questa sommaria e imprecisa definizione si raccolgono gruppi musicali che ruotano principalmente attorno al genere rap, reggae e ragamuffin e che, partiti dall’ambito underground, hanno a volte guadagnato sempre più terreno nella scena musicale nazionale. Politica, controinformazione, impegno sociale sono gli ingredienti principali dello spettacolo proposto da quelle crew che, da molti, sono riconosciute come pionieri di un nuovo modo di fare musica.



Domenica 26 luglio – Passeggiata in Carigiola

Domenica 26 luglio
Next Emerson organizza:
Passeggiata al torrente Carigiola
– sarà presente una guida ambientale escursionistica –

Ritrovo a Prato ore 9.30 nel parcheggio del Mercato nuovo, davanti all’Oasi dei Golosi – Piazza del Mercato Nuovo n.4.

Passeggiata sui sentieri CAI 64 e 62 della Val di Bisenzio a Prato, nel comune di Cantagallo. Lungo il torrente Carigiola ci sono alcuni bozzi dove potersi bagnare.
La distanza da percorrere è circa 9.5 km, il dislivello positivo intorno ai 700 m.
Parcheggio delle macchine e partenza della camminata da Gavigno (frazione di Cantagallo), qui:
https://goo.gl/maps/9n9xYyDwdityYR3k8

Raccomandazioni:

  • puntualità
  • scarponi da trekking alla caviglia (o al massimo scarpe con suola scolpita) perché ci sarà un breve tratto con un terreno molto sconnesso
  • pantaloni lunghi
  • zaino, pranzo a sacco, una borraccia (si trovano fonti di ottima acqua lungo il percorso).
  • per chi vuole tuffarsi nel torrente: asciugamano, costume, eventualmente sandali da spiaggia.

Per info: assemblea@csaexemerson.it

Ven 24/07 Presentazione “L’eccesso di realtà” di Annie Le Brun con Martina Guerrini+ dj set La Fenice

Venerdì 24 luglio al Next Emerson Garden

Dalle ore 20 e dopo la presentazione DJ SET LA FENICE

Ore 21 presentazione con Martina Guerrini, curatrice e traduttrice del libro di Annie Le Brun “L’eccesso di realtà. La Mercificazione del sensibile uscito nel 2020, BFS Edizioni.

Annie Le Brun sostiene in questo lavoro la sua personale rivolta contro la mercificazione della sensibilità, l’ultima arma che ci è rimasta per non soccombere all’isolamento dell’identico e del cinismo dominante. La globalizzazione economica è anche uniformità del pensiero e della vita, dove il linguaggio tecnologico sta sostituendosi alla poesia e al sogno nel tentativo di rendere mute sensazioni, emozioni e percezioni uniche in ognuno di noi. L’eguaglianza diventa indistinzione e omologazione, il sospetto subentra all’intuizione, la razionalità diviene incoerenza, l’individualità si trasforma in identità. «Come credere sulla parola ad una società che non ne ha alcuna» è una delle domande che l’autrice pone nel testo, affrontando questioni sempre “scomode” come quella della responsabilità di artisti e intellettuali ormai «sovvenzionati» e complici di questo processo che cospira contro la libertà. L’eccesso di realtà sfida la contemporaneità attraverso una critica radicale che intreccia filosofia, arte, poesia, antropologia e politica. Senza malinconia e senza alcun intento agiografico, Breton, Jarry, Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, De Sade, Marcuse si susseguono nelle pagine di un libro scritto superbamente, con linguaggio colto, sensuale e tagliente allo stesso tempo.

Annie Le Brun è una poetessa surrealista, scrittrice e critica letteraria francese. Incontra André Breton a ventuno anni e prende parte alle attività del movimento surrealista dal 1963 fino all’autodissoluzione del gruppo. È stata la compagna di vita del poeta surrealista, commediografo e traduttore croato Radovan Ivšić, scomparso nel 2009. Tra le sue opere: Disertate. Il femminismo è morto, Roma, 1978; Ombre pour ombre, recueil des ouvrages précédents, Paris, 2004; Soudain un bloc d’abîme, Sade, Paris, 1986 (Paris, 2014); Sade: attaquer le soleil, Paris, 2014; Ce qui n’a pas de prix, Paris, 2018

Martina Guerrini è una ricercatrice, si occupa di storia e di questioni di genere. Tra i suoi ultimi lavori: Corpi meccanicamente modificati: “natura” e controllo della sessualità nei Quaderni del carcere di Gramsci, in Politiques, Sexualités – Politiche, Sessualità, Mimesis, 2009; Donne di “contegno ribelle” in Cronache Anarchiche. Il giornale Umanità Nova nell’Italia del Novecento (1920-1945), Zero in Condotta, 2010; Donne Contro. Ribelli, sovversive, antifasciste nel Casellario Politico Centrale, Zero in Condotta, 2013.

Mercoledì 22 Luglio – proiezione di “Lo and Behold”

Mercoledi 22 luglio ore 21.30 nel giardino Next-Emerson proiezione di Lo and Behold – Internet: il futuro è oggi

Lo and behold è un documentario, diretto dal cineasta tedesco Werner Herzog, sul presente e il futuro di Internet. Nei 10 capitoli in cui il film è suddiviso il regista cerca di portare ad una riflessione, più che dare risposte, sul ruolo della rete compreso alcuni aspetti controversi e contradditori. Attrazione, dipendenza, scetticismo, inquietudine si rincorrono attraverso i luoghi, gli incontri e le interviste del film strutturato partendo dall’idea di osservare Internet dal di fuori più che dal di dentro

trailer https://vimeo.com/181772970

Anno 2019
Regia Werner Herzog
Paese Usa, Germania
Durata 108 minuti

Una festa da Dio – Benefit Palestra Popolare San Pietrino

– UNA FESTA DA DIO – 17 luglio 2020

Tornano le feste targate Palestra Popolare San Pietrino, CSA Next Emerson nel bellissimo e ancor più liberato giardino del Csa. La serata sarà un benefit per la palestra quindi SUPPORT! Dalle 19 si inizia con la musica dei Rootsman Skan SoundSystem (reagge-dub) e il loro impianto dopo verrà servito il fantastico-mitico-incredibile-sognato da tutt* APERITIVOSANPIETRINO. Sappiamo bene che i nostr* atlet* sono degli abili cucinator* e per questo è stato nominato migliore aperitivo di Firenze Nord

alle 20 e 30 ci trasferiremo all’interno della palestra per assistere agli spettacoli di acrobatica aerea

alle 21 circa ci sarà la proiezione del film La forza del singolo di John G. Avildsen regista di Karate Kid e Pornocchio. Con Morgan Freeman.

Finito il film faremo chiusura con musica e tanti cocktail estivi !!

VOGLIAMO RICORDARE CHE: LO SPORT È UNA RISORSA; È AGGREGAZIONE E PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE PERSONE E DEVE ESSERE ACCESSIBILE A TUTTI. W LO SPORT POPOLARE! W LA SAN PIETRINO!

Venerdì 10 luglio : presentazione di “Future”

Venerdì 10 Luglio alle 21.30 nel giardino del Csa Next-Emerson presentazione di Future con la coautrice Angelica Pesarini e Antar Marincola autore di Timira a seguire selezione musicale afrobeat afrofunk a cura di Uhuru

Future è un’antologia di racconti di 11 donne afrodiscendenti che scrivono del loro passato per creare un legame con il futuro. Un’operazione necessaria “per reagire all’immobilità dell’Italia di fronte ad un mondo multiculturale che è invece in rapida e costante evoluzione”.il nostro futuro è destinato ad essere molteplicità, contaminazione e conflitto e deve passare anche attraverso la narrazione di chi, finora, è rimasto inascoltato. In un primo momento potremmo essere tentati di dire che Future è la voce di una minoranza: in realtà è sopratutto la voce di donne diverse tra loro: studentesse poco più che ventenni e docenti universitarie, alcune nate in Italia, altre ci sono arrivate da piccole, tutte sperimentano la difficoltà di rendere un passato turbolento e multiforme una ricchezza piuttosto che un freno..Con Angelica Pesarini e Antar Marincola presentiamo il libro che però è anche un’occasione per parlare del rimosso coloniale italiano, di toponomastica resistente e altro ancora

A seguire selezione musicale a cura di Uhuru: afrobeat, afrofunk …

mercoledì 8 luglio – proiezione di “Electric dragon 80000v

Mercoledì 8 Luglio alle 21.30 nel giardino del Csa Next-Emerson proiezione di “Electric Dragon 80.000 v” a cura di Kin8

Un bambino si becca ottantamila volt da un traliccio, questo lo fa sclerare di brutto congiungendolo con retaggi atavici rettiliani. Unico sfogo alla sua carica violenta: suonare una chitarra elettrica a volumi e wattaggi inusitati. Da adulto diverrà cacciatore di rettili smarriti. Ed è qui che subentra a gamba tesa Thunderbolt Buddha, un antennista-vigilante con metà faccia da Buddah, anch’egli immischiato con l’elettricità. Sessanta minuti ad 80000 v. Il regista è Sōgo Ishii, cineasta giapponese prolifico ma poco conosciuto in Italia, i suoi primi film punk come Crazy Thunder Road (1980) e Burst City (1982), benchè realizzati con pochi mezzi hanno già una forte carica autoriale, e negli anni sono diventati dei cult soprattutto per gli amanti del cyberpunk. Violenza giovanile, crisi sociale, distopia, musica assordante, convogliano in risse frenetiche che non hanno eguali nella storia del cinema. In Electric Dragon 80.000 v Ishii riprende tutti i suoi temi cyberpunk attraverso una sperimentazione visiva e sonora molto audace.

Film in lingua originale sottotitolato in italiano

Qui un trailer https://www.youtube.com/watch?v=lpxTfnof4jM

Anno 2001
Regia Sōgo Ishii
Paese Giappone
Durata 55 minuti

Via di Bellagio 15 – Firenze