I mercoledì del NextGarden

I mercoledì del NextGarden
Dalle 19 alle 23 Djset, panini e birre nel fresco giardino dell’Emerson.

(programma in aggiornamento!)

GIUGNO
[ 23 ] – Battlestar Galattica! djset e battle a colpi di musica trash e frivolezze
[ 30 ] – Low Transmission – djset tecno/noise/elettronica

LUGLIO
[ 07 ] – Al Mustaqil live + DJjSouli-G (soul e rocksteady)
[ 14 ] – Presentazione: Che cosa resta di noi, di Yuri Di Molfetta (Eris edizioni) + djset Funky/Afro beat/Acid Jazz/Hiphop
[ 21 ] – Dj Lomax – punk/HC/garage/metal
[ 28 ] – Cumbia set – DJ Set di Los Cumbieros del la Cuna: cumbia, salsa y mas

Sabato 26 il NextEmerson va a Bologna!

Il NextEmerson va in trasferta a Bologna!

Sabato 26/6 in piazzetta San Rocco al Pratello, a Bologna, iniziativa pubblica organizzata dall’assemblea di XM24 con la complicità di Pratello R’Esiste on a solitary Beach

  • Dalle 16 – Bar, cibo e serigrafie solidali  – Live painting
  • Ore 17 – Discussione pubblica Ma chi ha detto che non c’è…esperienze sociali autogestite ai tempi dello sviluppo insostenibile

  Ne parliamo con: Assemblea XM24 (Bologna), CSOA Next Emerson (Firenze), Casa Galeone (Macerata), Campetto Occupato (Giulianova), Bancarotta (Bologna)

  • Dalle 19 : 30 alle 21:00 – intrattenimenti musicali: Freestyle con Digiuno aka Socio e live acustici con i Rom e Giulietta

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Ma chi ha detto che non c’è…esperienze sociali autogestite ai tempi dello sviluppo insostenibile

Sono sempre più’ numerosi i casi di esperienze sociali e spazi autogestiti che rischiano di finire a causa di processi speculativi che avvengono sopra le loro teste. Le Amministrazioni delle città puntano a rifarsi il look per attirare sempre più’ capitali (turisti, investitori, start up) riqualificano, come dicono loro, cementificando e di fatto sostenendo la gentrificazione di intere aree.  Spesso si tratta di zone lasciate per anni ai margini, nell’ abbandono e incuria e dove nel disinteresse delle amministrazioni sono sorte dalle macerie delle esperienze di autogestione che in maniera collettiva, comunitaria, dal basso hanno ridato vita a quelle aree rendendole attraversabili e fruibili a migliaia di persone, costruendoci spazi in liberazione e fuori dalle logiche del profitto e della guerra di umanità che vorrebbero imporci. In questi tempi bui di  mercificazione selvaggia di ogni cosa (cibo, città, cultura) queste zone rimaste a lungo ai margini della città che conta vengono improvvisamente ritenute interessanti per attuarvi grossi investimenti speculativi pubblico-privati spesso mascherati da progetti di interesse sociali.  Per realizzare questi piani sono pronti a tutto, anche a spazzare via quelle comunità’ e quegli spazi autogestiti che negli anni si sono fortemente radicati nel territori diventandone parte integrante, presidi di antifascismo e di solidarietà, laboratori di sperimentazioni di un mo(n)do di vivere diverso. Quelle realtà – anticapitaliste, critiche, solidali – non sono compatibili con i piani redditizi stabiliti dall’alto e sono fastidiose in quanto critiche e resistenti, capaci di pensieri alternativi e di manifestare dissenso verso l’idea dominante.  Pertanto vanno sgomberate, (s)vendute all’asta o a ricchi impresari, insomma cancellate per lasciare spazio al mero interesse economico.

E’ quello che è successo allo Spazio Pubblico Autogestito XM24 di Bologna, sgomberato a suon di ruspa nell’estate 2019 perché l’Amministrazione comunale ha deciso che al posto di XM24 deve sorgere un co-housing da ben 11 appartamenti. E’ quello che è successo all’Asilo di Torino, sgomberato in nome della gentrificazione del quartiere Aurora, è quello che è successo al CSOA Il Molino di Lugano, recentemente sgomberato e parzialmente distrutto per lasciare il posto a un centro di studi tecnologici all’avanguardia. E’ quello che rischiano tante altre realtà tra cui quelle che abbiamo invitato a questo incontro, realtà differenti tra di loro per forma, storia e pratiche ma accomunate dalla dall’autogestione e dall’essere minacciate nella loro esistenza da processi speculativi.

Cosa possiamo fare, dal basso, collettivamente, in autogestione per provare a fermare o limitare questi processi che minacciano l’esistenza delle realtà autogestite? Quali sono esempi e pratiche positive sperimentate dalle differenti esperienze? Cosa fare per continuare a r/esistere come realtà autogestite e non essere eliminate o messe sempre più’ ai margini degli spazi urbani ? Che ne e’ dell’idea degli spazi autogestiti come bene comune? Come resistere alla retorica della partecipazione calata dall’alto e del ricatto della legalità’?

Sabato 19 giugno – Next Emerson in piazza





Vogliono vendere il Next-Emerson, il Next-Emerson non è in vendita !

Sabato 19 Giugno dalle 17 alle 22 – Piazza Dalmazia

Attività del Centro Sociale in piazza

17.30 – Palestra Popolare Sanpietrino

18.45 – Breakdance

19.45 – Tango Sognato

21.00 – Presentazione di “Cyber bluff” (Eris edizioni) con l’autore Ginox

Durante la giornata: laboratorio di autoriparazioni con l’hacklab If_do, performance Nema (Next Emerson Museo Autogestito) e biblioteca/distribuzione libri, info attività del Centro Sociale

dom 13/06 scegliemmo la montagna

Radio Wombat & Next Emerson presentano:

“Scegliemmo la montagna”

Storie e memorie di resistenza partigiana disseminati su tre sentieri che toccano i luoghi simbolo di quella che è stata una parte importante della guerra di resistenza nelle campagne fiorentine.

Tre percorsi che convergono al cippo di radio CoRa nell’anniversario dell’uccisione per mano nazi-fascista delle persone che avevano sviluppato il progetto della radio pirata, strumento rivelatosi indispensabile nella guerra di liberazione dalle forze occupanti.

Durante le passeggiate racconti e collegamenti radio.

Percorso 1

Partenza alle 10 alla Cappella di San Jacopo (Piazzale di Ceppeto). A fianco del bar, troveremo un percorso che gira intorno ai rilievi, senza salirci. Passeremo per la Fonte dei Seppi, poi continueremo tra boschi e prati fino ad arrivare al cippo di Radio CoRa. Circa 8 km, ~2h di cammino, 100+ dislivello. Difficoltà: volenterosi/e

Percorso 2

Ritrovo alle 9.30, partenza alle 10 dal csa NextEmerson, in via di Bellagio a Castello. Seguiamo il percorso fino a S. Michele a Castello, poi Castellina, proseguiamo sul sentiero CAI 4, 5 e 16 fino al cippo di Radio CoRa. Circa 6 km, ~1h30 di cammino, 400+ dislivello. Difficoltà: stambecchi urbani

Percorso 3

Ritrovo ore 9 al cippo in Via della Terzollina, località Serpiolle, per imboccare un sentiero che risale la valle della Terzollina nel bosco fino alla stazione di Montorsoli, per poi dirigersi verso la chiesa di Sant’Andrea a Cercina e arrivare infine a Radio CoRa. Il tracciato, misura circa 12 km con un dislivello di +450 e si prevede una percorrenza di circa 4 ore. Necessari scarponi, pantaloni lunghi e, se ne avete, strumenti a taglio per liberare a dovere il sentiero. Difficoltà: temerari/e

Al cippo di Radio CoRa ad accogliere i gruppi ci sarà la regia Wombat, un pranzo a panini e la Fanfara de La leggera: “canti e sonate di tradizione orale dalla val di Sieve”.

Altre info su: https://macchieurbane.org

mer 16/06 War on Acid THX 1138

War On Acid impro spoken da schizo/realtà e cyberverse. Musica che si espande oltre le dicotomie alla ricerca delle molteplicità mutanti inconsce del corpo che le contiene.

Live electronix: THX https://musicaesoterica.bandcamp.com/album/musica-esoterica
https://thx1138.noblogs.org/
Dj set d’acciaio: naotodate

Ore 19-23

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All’inizio di marzo, valutata la situazione sanitaria che stavamo vivendo, il NextEmerson ha deciso di sospendere temporaneamente tutte le attivita’ all’interno del proprio spazio. E’ stata una decisione difficile, ma lo spirito con cui l’abbiamo fatto e’ stato lo stesso con cui adesso decidiamo di riaprire. Prima di tutto, e sopra ogni altra cosa, il NextEmerson vive per prendersi cura l’uno dell’altra. Non aspettiamo regole dalle istituzioni, ma ce le diamo noi stessi, a volte anche piu’ stringenti, ma scelte e valutate insieme.
Per questo, al momento della riapertura, abbiamo deciso di darci delle regole che vi chiediamo di condividere. Sono il frutto del nostro confronto, delle nostre discussioni e della nostra sensibilita’, siete tutte e tutti invitati a contribuirvi partecipando alla nostra assemblea settimanale il martedi’ alle 21.30.
Non date per scontato che chi vi sta accanto abbia la stessa vostra serenita’ nel viversi i rischi sanitari legati a questa pandemia. Se voi vi sentite tranquille e a vostro agio, le altre persone potrebbero invece avere mille motivi per non esserlo, cercate di non prevaricarle e fate attenzione ai segnali che vi vengono dati.
Abbiate cura degli spazi del NextEmerson e delle persone che quotidianamente lo vivono. Aiutateci a tenerlo pulito, non lasciate in giro la vostra spazzatura, non fate cose che potrebbero metterlo a rischio.
Sentitevi responsabili per voi, ma anche per chi vi sta accanto o per chi verra’ domani. Alcune pratiche di buon senso e di igiene sono onestamente utili e richiedono poco sforzo.
Leggete i cartelli che lasceremo in giro, vi spiegheranno come abbiamo deciso di comportarci nel pratico. 

dom 13/06 inaugurazione quilombo

Apre un nuovo spazio al nEXt Emerson, la domenica pomeriggio!

Un seducente, accogliente, rinfrescante, tonico e rilassante spazio sociale con ombrelloni, mazzi di carte, seggiole coi braccioli, musica, scacchi, ventagli, sapore di mare e, dopo il tramonto, frotte di lucciole.

Uno spazio all’aperto dove tornare a socializzare, a consolarsi e supportarsi a vicenda, a sculettare nella penombra e, inesorabilmente, pianificare la rivoluzione. Ideale per rinfrescarsi dopo una gita al mare o in montagna (https://www.csaexemerson.it/dom-13-06-scegliemmo-la-montagna).

Si entra dal secondo cancello, venendo da via Giuliani, metteremo un cartello. Parcheggiate a modino.

-Ore 17
Apertura ufficiale

Ore 18
A grande richiesta, torneo di briscola a cinque

Ore 19
Live set del (sedicente) resident DJ del Quilombo

Ore 21.37
Invasione delle lucciole

Ore 22
Giù il bandone, e tutti a casa

– Non date per scontato che chi vi sta accanto abbia la stessa vostra serenità nel viversi i rischi sanitari legati a questa pandemia. Se voi vi sentite tranquille e a vostro agio, le altre persone potrebbero invece avere mille motivi per non esserlo, cercate di non prevaricarle e fate attenzione ai segnali che vi vengono dati.

sab 12/06 live octopoulpe + guest

Csa Next Emerson & Collettivo Nuovi Rumori di nuovo insieme, dopo un anno di concerti visti solamente su youtube, torniamo per inaugurare il meraviglioso e rinnovato giardino dell’Emerson, per lanciare il primo di una lunga serie di concerti estivi all’aperto.

Siete emozionat*? Noi sí!

Per l’occasione tornerà a trovarci Octopoulpe dalla Francia, che nel frattempo ha fatto uscire un disco nuovo.

Ore 19-23.30 Next Emerson Garden – via di Bellagio 15, Firenze

https://octopoulpe.bandcamp.com/
https://youtu.be/leI9NYe2Kk4

DOM 20/06 BRUNO DORELLA – concerto per chitarra solitaria

Bruno Dorella (Milano, 1973), batterista e chitarrista, abbandona gli studi classici nel 1997 per prendere il treno del rock and roll, da cui non è mai sceso. A fine anni 90 esordisce con i Wolfango (1997-98) e crea l’etichetta-culto Bar La Muerte (1999-2012). Dal 2000 fonda i suoi gruppi, tutti ancora attivi: prima gli OvO (8 album e quasi 1000 concerti in tutto il mondo), poi i Ronin (5 album ed alcune colonne sonore per il cinema), e quindi i Bachi Da Pietra (6 album). Si trasferisce a Ravenna nel 2010, ed entra nel tessuto musicale della città dirigendo la Byzantium Experimental Orchestra e fondando il GDG Modern Trio. Negli ultimi anni ha dato vita anche a nuovi progetti come Tiresia e Jack Cannon, ed è entrato nello storico gruppo industrial Sigillum S. Si occupa anche di sonorizzazioni “site specific” (Canale Cavour a Torino, il ristorante stellato Joia a Milano). Ed ha recentemente pubblicato “Concerto Per Chitarra Solitaria (dove un viaggio in acque placide diventa naufragio)”, il suo primo album solo alla chitarra.

Potete ascoltare/acquistare il disco qua:
https://brunodorella.bandcamp.com/…/concerto-per…

Inizio concerto ore 20, alle 23 tutti a casa.

Csa Next Emerson
Via di Bellagio, 15, 50141 Firenze
Bus: 2, 28 Treno: Fermata Firenze Castello

bruno dorella live

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All’inizio di marzo, valutata la situazione sanitaria che stavamo vivendo, il NextEmerson ha deciso di sospendere temporaneamente tutte le attivita’ all’interno del proprio spazio. E’ stata una decisione difficile, ma lo spirito con cui l’abbiamo fatto e’ stato lo stesso con cui adesso decidiamo di riaprire. Prima di tutto, e sopra ogni altra cosa, il NextEmerson vive per prendersi cura l’uno dell’altra. Non aspettiamo regole dalle istituzioni, ma ce le diamo noi stessi, a volte anche piu’ stringenti, ma scelte e valutate insieme.
Per questo, al momento della riapertura, abbiamo deciso di darci delle regole che vi chiediamo di condividere. Sono il frutto del nostro confronto, delle nostre discussioni e della nostra sensibilita’, siete tutte e tutti invitati a contribuirvi partecipando alla nostra assemblea settimanale il martedi’ alle 21.30.
Non date per scontato che chi vi sta accanto abbia la stessa vostra serenita’ nel viversi i rischi sanitari legati a questa pandemia. Se voi vi sentite tranquille e a vostro agio, le altre persone potrebbero invece avere mille motivi per non esserlo, cercate di non prevaricarle e fate attenzione ai segnali che vi vengono dati.
Abbiate cura degli spazi del NextEmerson e delle persone che quotidianamente lo vivono. Aiutateci a tenerlo pulito, non lasciate in giro la vostra spazzatura, non fate cose che potrebbero metterlo a rischio.
Sentitevi responsabili per voi, ma anche per chi vi sta accanto o per chi verra’ domani. Alcune pratiche di buon senso e di igiene sono onestamente utili e richiedono poco sforzo.
Leggete i cartelli che lasceremo in giro, vi spiegheranno come abbiamo deciso di comportarci nel pratico.

Comunicato e alcune iniziative

AAA: vendesi Csa nEXt Emerson, seducente centro sociale


Il Centro Sociale Autogestito nEXt Emerson è parte integrante di una lunga storia trentennale della città di Firenze. Una storia di cultura popolare, votata all’autogestione, basata su quei meccanismi di crescita collettiva legati alla costruzione di spazi pubblici, in cui le persone si possono mettere in gioco in prima persona. Ambienti nei quali la costruzione e la progettazione stessa del luogo diventano parte integrante del percorso di definizione dello spazio fisico, anche quando questo processo entra in conflitto con gli interessi economici.Un semplice, ma non banale esperimento, teso a realizzare un luogo nel quale non valga il ricatto, sempre presente nelle nostre vite, “giusto = economicamente conveniente”.


Nel 2006 via di Bellagio ospitava tre capannoni vuoti già da anni destinati ad appagare il vorace bisogno di suolo della speculazione edilizia. Il paesaggio di gran parte della periferia nord ovest della città in quegli anni era ormai stato ridefinito in questo senso: milioni di metri cubi di cemento sono piovuti su Rifredi, Castello, sulla piana di Sesto. Da questo tsunami di cemento, in quello stesso anno, viene anche travolta la vecchia sede del Centro sociale Ex emerson di via Niccolò da Tolentino. Dato che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine, gli scandali legati alla speculazione edilizia e all’edificazione selvaggia buttano a gambe all’aria la giunta dell’allora sindaco Domenici, mettendo a nudo il malsano patto tra politica e affari. 
La nuova occupazione dell’nEXt Emerson in via di Bellagio, si inserisce quindi in questo tipo di scenario: una sorta di diga costruita dal basso per arginare almeno un poco la cementificazione delle periferie. L’area occupata era stata acquistata poco prima dalla cooperativa Unica, che già da qualche anno aveva abbandonando la propria vocazione cooperativistica, per abbracciare il modus operandi delle voraci immobiliari. Il progetto dell’Unica, storicamente legata al PD, prevedeva il cambio di destinazione d’uso, da manufatturiero a residenziale, l’abbattimento degli edifici e la costruzione di villette di pregio, in quella zona così appetibile, a ridosso delle colline. L’Unica fallisce prima di poter realizzare il progetto, anche se riesce a ottenere l’inserimento del cambio di destinazione d’uso nel Piano Strutturale. Il fallimento della cooperativa è determinato proprio da quella gestione disinvolta del proprio capitale sociale, che la vedeva farsi immobiliare in cerca di affari. Gli edifici del Centro sociale rientrano così nel processo di liquidazione fallimentare dei beni dell’Unica. 


Nei quasi 15 anni che hanno scandito questi passaggi il nEXt Emerson ha continuato e ampliato la propria autogestione. Lo spazio è stato attraversato da decine di migliaia di persone e si è delineata un’intensa programmazione settimanale, che spazia dalla palestra popolare, al tango, dal laboratorio informatico dell’hacklab alla collaborazione con il progetto che Aria Tira, la sala prove, lo studio di registrazione, le strutture per skate e bmx, i laboratori di autocostruzione, la biblioteca e libreria autogestita, il cinema, le presentazioni di libri, fino a giungere al Nema: Next Emerson Museo Autogestito, un progetto artistico che pone l’attenzione proprio sulla ridefinizione continua della spazio fisico del Csa. 


In tutti questi anni abbiamo cercato di sostenere e mantenere il contatto con le lotte contro quella che consideriamo una malsana idea di città, che piega e cerca di far coincidere i bisogni della cittadinanza con gli interessi economici di gruppi finanziari e fondi di investimento.Ma mentre noi vivevamo e crescevamo come centro sociale, la grigia e kafkiana burocrazia dei processi fallimentari faceva il proprio corso, e così il 13 luglio 2021 i locali del CSA si ritrovano per la prima volta messi all’asta.


Nel bando ci si riferisce a noi con il termine, velatamente e fastidiosamente dispregiativo, di “sedicente” centro sociale. Ma si tratta crediamo di un refuso: negli anni ci siamo dimostrati piuttosto, per le non poche persone che hanno voluto attraversare questo spazio, un “seducente” centro sociale.

Chi negli anni ha imparato a amare questo luogo e il proprio percorso di autogestione, sa bene che in noi di “sedicente” non c’è nulla: noi cerchiamo di incarnare e realizzare la nostra legittima aspirazione a una vita degna. Una vita in cui non siano i soldi a determinare le scelte e le persone stesse siano al centro del proprio percorso di crescita collettiva e individuale. Non ci sembra che gli altri attori in gioco possano sinceramente dire altrettanto di sè.


La pandemia in questo anno e mezzo ha costretto il corpo sociale a ridefinire fino al non sense e al paradosso, l’aggettivo “sociale”. E dopo un anno e mezzo di sofferenze ci ritroviamo pure a fare i conti con un capitale in crisi d’astinenza, aggressivo e vorace. Le amministrazioni inseguono come un’entità salvifica una ripresa economica nella quale indistintamente si contempla tutto e il suo contrario: ridefinire la città attraveso le grandi opere, ma anche a volumi zero, far ripartire l’edilizia con milioni di metri cubi di cemento, ma anche renderla più verde, ripopolare il centro storico, ma anche zepparlo di nuovo di turisti. Si potrebbe continuare per esercizio: per ogni affermazione dell’amministrazione è possibile trovarne una di segno opposto e conseguenze contrarie, ma pronunciata con il massimo convincimento. 
L’operazione in atto sugli edifici di via di Bellagio è solo una piccolo pezzo in un puzzle ben più articolato di un’immagine di città volutamente confusa e confondente, ma nel quale per orientarsi è sufficiente seguire il flusso del denaro. Semplice e banale.

E così, come dicevamo all’inizio del testo, semplice, ma non banale è il sentimento che ci anima a spingere in direzione opposta.

Giovedì 10 giugno h 11 c/o Casa del popolo di castello
Conferenza stampa con gli abitanti del quartiere di Castello sulle
criticità urbanistiche dell’area Cerdec, via di Bellagio (dove è situato il Centro Sociale) e Via chiuso dei Pazz
i

Sabato 19 giugno dalle h 15 Pz Dalmazia
nEXt Emerson in piazza, spostiamo le attività del Csa in strada

Martedì 13 luglio, dalle h 9, Pz Beccaria
Presidio davanti allo studio notarile dove viene messa all’asta l’area
del Csa Next-Emerson

Via di Bellagio 15 – Firenze