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Il mosto di Firenze

mostoSabato 9 maggio

Mondeggi & NextEmerson presentano…

Il Mosto di Firenze

Giornata dedicata ai piccoli produttori di vino, biodinamici, biologici e/o “autocertificati”, che curano il processo produttivo in prima persona dalla vigna alla bottiglia.
Una giornata in cui bere, socializzare, imparare a degustarlo e conoscerlo, lontani da logiche industriali, sfruttamento della manodopera e mere strategie di marketing. Durante la giornata ci sarà l’assemblea di terra bene comune con le esperienze di lotta presenti sul territorio oltre una numerosa delegazione di Brasiliani che ci racconterà chi sono i Sem Tierra Brasiliani. Oltre a questo musica popolare, teatro, corsi gratuiti di sommelier livello base, cena, spuntini e tanto altro ancora…

Serata benefit per pagare parte del trattore di Mondeggi, dalle 15.30 alle 20.00 ingresso con degustazioni e calice in regalo.

Programma:

Dalle 15.30 alle 20
Degustazione vini
Corso base sommelier (16.30/17.30 – 17.30/18.30 – 18.30/19.30)

ore 16
Assemblea Terra Bene Comune
Con Mondeggi, Terre di Lastra, Il rovo del Guarlone.

dalle 16
Pizza, Pecorino, Baccelli e tanto altro..

ore 19
Presentazione del libro
La lunga marcia dei senza terra
con le autrici e una delegazione di Sem Terra

ore 21.30
Cena sociale
Sostieni Mondeggi

ore 22
Spettacolo teatrale
Testimoni di Genova
con Massimo Zaccaria e Dj Brusca

dalle 23
Musica popolare e balli sfrenati
con De Soda Sisters e Canti Randagi
Dj set Coqo’ Dj

Brugole e merletti 2015

Eccoci arrivati alla terza edizione di Brugole e merletti!
Di seguito il programma.
Tutte le info complete su http://doityourtrash.noblogs.org

programmaVen 17 aprile

Sab 18 aprile

 

Ma cos’e’ Brugole e Merletti ???

Negli ultimi cinquant’anni si e’ fatta strada nelle nostre vite un’insistente idea di progresso. Il benessere individuale si misurava in soldi, macchine e elettrodomestici, la crescente padronanza nell’uso delle tecnologie informatiche ci avrebbe affrancato dalla schiavitù del lavoro. L’informatica e la microelettronica sono state elette a scienze del futuro, i tecnici sacerdoti di una casta oscura. Eppure smontare un computer non è molto diverso da smontare un motore. La tecnologia del progresso era una tecnologia inaccessibile e lontana, determinata dall’alto e guidata da scelte di mercato. Saper lavorare la terra, conoscere i ritmi delle stagioni, essere in grado di intrecciare cesti, riparare macchine diventava il simbolo di un “vecchio mondo”. Il mondo nuovo, quello veloce e elettronico, ci avrebbe liberato: ci avrebbe dato cibo in abbondanza senza farci faticare, ci avrebbe riempito di cianfrusaglie bellissime, di plastica usa e getta, di una frivola e rilassata agiatezza.

Arrivati ad oggi pero’ è sempre piu’ difficile riuscire seriamente a sostenere l’ideologia di un progresso le cui macerie e devastazioni crescono di giorno in giorno. Abitiamo un mondo soffocato dal cemento, dalla plastica e dai rifiuti, la tecnologia, lungi dall’affrancarci, ci ha invece reso ancora piu’ dipendenti e ansiosi.
Traditi da un’idea falsa e inconsistente, ci siamo ritrovati un bel giorno spiazzati, con delle mani sempre piu’ inutili e incapaci di sopravvivere senza un supermercato aperto.
Triste è il futuro, se non impariamo da capo le conoscenze che abbiamo perso, vuote le critiche, se non alleniamo il cervello a una pragmaticità della sopravvivenza.

Dobbiamo riproporci di diventare abili in mille tecniche, utilizzare la curiosita’, ibridare le specializzazioni, recuperare le vecchie capacita’ perdute e unirle alle possibilita’ date dai nuovi strumenti. Una stampante 3D ci aiuterà a riparare un tornio, un software open source ci permettera’ di entrare nella centralina della nostra automobile..
Non e’ importante la tecnica, e’ importante l’approccio. Sporcarsi le mani imparando collettivamente e’ l’essenza dell’autogestione.

19-20 e 26-27 settembre Compleanno!

Ecco WEBcompleanno2014il programma dei due fine settimana di festeggiamenti per l’ottavo compleanno del NextEmerson. Via via aggiungeremo descrizioni, orari, dettagli e approfondimenti: tenete sempre d’occhio questo sito.

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Ven 19 settembre

Karakuri
karakuri.noblogs.org
http://soundcloud.com/karakuribigband
Karakuri e’ un duo, voce e contrabbasso, nato intorno al 2011 a Firenze. Karakuri ama scarnificare e reinterpretare alcuni brani scelti con criteri tutti suoi. Ogni pezzo ha una propria storia e un proprio senso, almeno per Karakuri, che incolla pezzetti arrugginiti raccolti in giro e ne ricava un pupazzo meccanico a volte triste, a volte malinconico, a volte arrabbiato, a volte divertito.

3 Fingers Guitar
http://3fingersguitar.tumblr.com/
http://3fingersguitar.bandcamp.com/
3 fingers guitar è Simone Perna, già batterista dei Viclarsen, qui in veste di chitarrista e songwriter dal sound cerebrale e sperimentale incentrato sull’ossessività ritmica, l’utilizzo della loop station e il dialogo, più o meno costante, con altri strumenti e musicisti.

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Sab 20 settembre

ore 19.30 apericena

ore 21 (puntuali!) presentazione libri:

AA. VV., Ambigue utopie (2010), Edizioni Bietti
http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13683/ambigue-utopie-la-fantascienza-si-confronta-con-l/
Con toni diversi che vanno dal divertissement alla satira, dalla tragicommedia al dramma, 19 scrittori italiani di fantascienza ambientano i loro racconti nei luoghi più disparati (nell’Italia di un futuro molto prossimo o di uno più remoto, in un presente alternativo, nello spazio, nell’Unione Sovietica degli anni Venti…) e riescono a confezionare trame intriganti e atmosfere avvincenti, senza perdere di vista l’argomento della raccolta: una riflessione sul Potere.

AA. VV., Sinistre presenze (2013), Edizioni Bietti
http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2013/06/13/sinistre-presenze-lhorror-politico/
Diciassette noti autori italiani si cimentano nel genere horror in questa raccolta che segue “Ambigue utopie”. Se quest’ultima apparteneva al genere fantascientifico, in particolare per gli aspetti riconducibili all’utopia e all’ucronia, “Sinistre presenze” si muove decisamente nell’ambito del genere orrorifico, nelle sue varie sfaccettature che spaziano dal noir metropolitano al dark fantasy, dal gotico più tradizionale al weird, fino allo splatter. Si troveranno qui racconti che affrontano problemi quali le vittime di incidenti stradali, il dramma dei migranti morti in mare, le guerre nei Balcani, le infermiere della “dolce morte”, gli ultras violenti delle squadre di calcio, le sparizioni e i misteri dell’America Latina.

a seguire:

Dj FDM
https://soundcloud.com/afoforomusicclub/dj-faccia-di-merda-mixtape
DJ FDM mixa minimo 4 differenti sorgenti sonore per creare nuova musica da suoni pre esistenti, mettendo nel suo collimatore pubblicità degli anni ’20, reperti stetoscopici, house primitiva, riff etiopi, ritmi dell’africa centrale, gagaku, freejazz, rebetiko, voodoo, gnawa e stambeli, electro, classica contemporanea, assoli di ogni possibile strumento, voci intense, field recordings e la sua stessa musica. Ha messo dischi ovunque, da New York a Aarhus, da Napoli a Ljubljana. Imprevedibile ed eccitante, fa ballare anche gli intellettuali.

Collettivo Ginsberg
http://www.collettivoginsberg.com/
https://soundcloud.com/collettivoginsberg
Collettivo Ginsberg è un progetto musical-letterario nato, in terra di Romagna, nel 2004 dall’incontro tra Cristian Fanti e Andrea Rocchi.
Il collettivo cambia diversi elementi nel corso degli anni, fino a trovare stabilità con l’attuale quintetto composto da Cristian Fanti (voce), Federico Visi (chitarre elettriche, Moog), Alberto Bazzoli (pianoforte, organo, Fender Rhodes), Gabriele Laghi (contrabbasso), Riccardo Morandini (chitarrre) ed Eugenioprimo Saragoni (batteria, percussioni).

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Ven 26 settembre

ore 20 apericena musicato

a seguire:

The Fainas
Primitive R&B from the woods
http://www.reverbnation.com/thefainas

Drunken Nights
Punk’n’roll con furore
https://www.facebook.com/drunkennights.punk
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Sab 27 settembre

Comic convention
Dal pomeriggio: illustratori, fumettari, disegnatori e grafomani vari.. seguiranno news.

A seguire:

Dennis & The Jets
https://www.facebook.com/dennisandthejets

Tanta esperienza sulle spalle maturata in più di 1900 concerti tenuti in carriera. In qualsiasi spazio dove si fa musica prima o poi troverete la vera essenza del rock & roll: Dennis and the Jets. Hanno la musica nel sangue e non temono trasfusioni, tant’è hanno partecipato ai più importanti festival del rock & blues sia in Italia che all’ estero (Seattle, Spokane, Portland,Wa. State U.S.A. nel 1997)Nel settembre 2002 sono ritornati a Seattle per una serie di concerti organizzati dalla rock station “Shake the shack.” e dove hanno tenuto un workshop all’ Experience Music Project (EMP) il più importante museo del rock degli stati uniti. Il 26 settembre 2002 durante il 15° raduno annuale del rockabilly americano A Seattle hanno suonato di fronte a quindicimila spettatori concedendo 3 bis! Nell’agosto del 2003,nuovamente in U.S.A. hanno suonato a New Orleans (Louisiana.) nell’ambito del festival internazionale del blues invitati dal network radio “Blues entertainments”.
Dennis & the Jets brillano quando si tratta di suonare rock con un po’ di salutare,solida e garbata auto ironia. Apprezzata come una delle migliori band on stage del circuito dei club, Dennis & the Jets presentano oggi il loro show più completo.

EmersonSetter
Direttamente dalle cantine del Nextemerson: 3 dj, 3 stili, 3 immaginari fusi in un unico set. Soul, Northern Soul, R&B, Ska, Rock’n’roll, Rockabilly, Psychobilly, Surf, Garage, Beat, Post/Punk/Rock, Glam… e tutto quello che le vostre ossa sono in grado di farvi ballare. Vestitevi a modino.

Inchiostri Ribelli 2014

erre2014WEB16 – 17 – 18 maggio 2014

Con la valle tatuata nel cuore.

Sono piu’ di 20 anni che la Val di Susa contribuisce a creare una realta’ e un modello di relazioni diverse, qualcosa che assomiglia al concetto di umano, infinitamente piu’ di quanto la nostra societa’ costruita sul primato del soldo sia in grado di partorire. Solidarieta’, coraggio e generosita’ per superare il ruolo passivo e rassegnato al quale ci sentiamo spesso costretti. Non e’ bello il mondo in cui viviamo, ma saper andare al di la’ della lamentela sterile, e assumersi la fatica e l’impegno per costruire rapporti e situazioni differenti, non e’ per nulla facile. E’ difficile opporsi agli interessi di potenti lobby e governi, agli imperi finanziari costruiti sulla cementificazioni e le grandi opere. Diviene possibile solo se non si resta isolati, se queste lotte divengono un patrimonio comune. La valle ha dato tanto a questo paese disastrato, e noi vogliamo restituirle altrettanto, in questo momento in cui la magistratura torinese ha intrapreso una guerra a tutto campo contro il movimento notav.

Quest’anno Inchiostri ribelli e’ dedicata a sostenere le spese legali della valle che resiste, a Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, a chi in questa lotta investe anima e corpo.

Contro l’oscena accusa di terrorismo per i notav per la libertà loro per l’ aria, l’acqua, il suolo e la salute pubblica della Val Di Susa.

Tutto il programma su: http://inchiostriribelli.noblogs.org

Inchiostri Ribelli 2014 – Programma

Programma completo, dettagli e tutte le info su:
http://inchiostriribelli.noblogs.org

[Venerdi’ 16 maggio]

h 19.30 apertura tattoo and comics expo
h 20.30 apericena
h 22.30 concerto Antares + Dead end street

[Sabato 17 maggio]

h 12.00 apertura tattoo and comics expo
h 13 pranzo
dalle 15.00 games garden
a partire dalle 17 incursioni sonore Die Dolzscher
h 19.00 concerto Asino + Liars
h 20.30 apericena
h 22.30 serata ElectroSwing con Piaceri proletari + Gentleman Militia
(alle 2.30 tutti a nanna che domenica ci risiamo!)

[Domenica 18 maggio]

h 13.00 apertura tattoo and comics expo
dalle 15.00 games garden
h 15.00 torneo di basket Play da ground e skate contest
h 15.30 Comics Battle (sfida con matite alla mano!)
h 17.00 presentazione libro L’armata dei sonnambuli, di Wu Ming
h 20.00 apericena
h 21.00 presentazione libro Oggi tocca a me, una guerra per bande, di Juri Di Molfeta + Mostra fotografica NOTAV di Iskra Coronelli

Brugole e Merletti 2014

brugole2014FLYER-FRONTE Brugole e Merletti 2014
Ven 11 e Sab 12 Aprile

Programma completo, descrizioni dei seminari e altre info su:
http://doityourtrash.noblogs.org

Negli ultimi cinquant’anni si e’ fatta strada nelle nostre vite un’insistente idea di progresso. Il benessere individuale si misurava in soldi, macchine e elettrodomestici, la crescente padronanza nell’uso delle tecnologie informatiche ci avrebbe affrancato dalla schiavitù del lavoro. L’informatica e la microelettronica sono state elette a scienze del futuro, i tecnici sacerdoti di una casta oscura. Eppure smontare un computer non è molto diverso da smontare un motore. La tecnologia del progresso era una tecnologia inaccessibile e lontana, determinata dall’alto e guidata da scelte di mercato. Saper lavorare la terra, conoscere i ritmi delle stagioni, essere in grado di intrecciare cesti, riparare macchine diventava il simbolo di un “vecchio mondo”. Il mondo nuovo, quello veloce e elettronico, ci avrebbe liberato: ci avrebbe dato cibo in abbondanza senza farci faticare, ci avrebbe riempito di cianfrusaglie bellissime, di plastica usa e getta, di una frivola e rilassata agiatezza.

Arrivati ad oggi pero’ è sempre piu’ difficile riuscire seriamente a sostenere l’ideologia di un progresso le cui macerie e devastazioni crescono di giorno in giorno. Abitiamo un mondo soffocato dal cemento, dalla plastica e dai rifiuti, la tecnologia, lungi dall’affrancarci, ci ha invece reso ancora piu’ dipendenti e ansiosi.
Traditi da un’idea falsa e inconsistente, ci siamo ritrovati un bel giorno spiazzati, con delle mani sempre piu’ inutili e incapaci di sopravvivere senza un supermercato aperto.
Triste è il futuro, se non impariamo da capo le conoscenze che abbiamo perso, vuote le critiche, se non alleniamo il cervello a una pragmaticità della sopravvivenza.

Dobbiamo riproporci di diventare abili in mille tecniche, utilizzare la curiosita’, ibridare le specializzazioni, recuperare le vecchie capacita’ perdute e unirle alle possibilita’ date dai nuovi strumenti. Una stampante 3D ci aiuterà a riparare un tornio, un software open source ci permettera’ di entrare nella centralina della nostra automobile..
Non e’ importante la tecnica, e’ importante l’approccio. Sporcarsi le mani imparando collettivamente e’ l’essenza dell’autogestione.