Archivi categoria: Iniziative

on line – martedì 29 dicembre – creatività nei vuoti urbani

Martedì 29 Dicembre dalle 21.00 alle 22.45 si terrà on-line il settimo incontro organizzato da Criticity-Futuri Urbani dal titolo: “Creatività nei vuoti urbani:Attualità e potenzialità” con la partecipazione del Csa Next-Emerson e Paola Boscaini

Link per partecipare alla diretta https://meet.google.com/vwv-xrzm-fdm

Sito di Criticity https://www.criticity.org/

Le registrazioni degli incontri precedenti https://radiowombat.net/category/podcast/criticity/

Domenica 20 dicembre – Pranzo sociale mais 100%

Domenica 20 dicembre 2020
Pranzo sociale alle ore 12.30

Seconda chiamata: si replica il pranzo sociale Domenica 20 dicembre

questa chiamata sara’ anche una maniera per sostenere il progetto delle comunita’ Zapatiste del Messico, con la presentazione del libro Sindrome di Peter Punk con l’autore Alessandro Meo “Sante”, il quale ricavato sara’ dedicato al progetto di Educazione Autonoma Zapatista.

Obbligo di prenotazione entro giovedi’ 17.
Specificare se onnivori, vege o vegan.. grazie!
(contatto: 3475922888)
p.s. non scordare la tua mascherina!

Questa volta si viaggia  in Messico..!
Menu:

Tlayudas con guarniciones de  guacamole e frijoles fritos
Sopa Aztecas con mais ý nachos.
Tacos de Chili con carnes y vege-vegan
Caldito de camaron picantes
Y flan de chocolate al chili
Tutto mais 100%
Y vinito

La sindrome di Peter Punk

Autore: Alessandro Meo (Sante)
Editore: Elementi Kairos
Illustrazioni: Alessandro Eusebi, Bastian Contrario, Chew-z, EricaSilvestri, ERRE PUSH, ILL Nano, M., Sabina Salussolia, Stefania Mapu-labe Viola Delfina.

Sindrome di Peter Punk è un esercizio per l’immaginazione. Un insieme di racconti non pensati come prodotti finiti ma come occasione per crescere insieme, per far sì che la narrazione fiorisca grazie alla fantasia d’ognuna. Quattordici storie che destano l’immaginazione, le bussano sulla spalla e la svegliano proponendole di giocare. Storie che non si limitano a raccontare ma pongono domande e offrono una prospettiva dal basso, storica e fantastica.Sindrome di Peter Punk è un viaggio tra immaginario e reale, tra tempi e spazi differenti accomunati da personaggi che si muovono tra fantasia e realtà. Dall’inverno del Covid fino all’assolato porto di Valparaíso degli anni ˈ50, passando per le festose strade di Lisbona in quel vittorioso 25 aprile del ˈ74. Con le corse di Zazà, la fermezza di Amina e l’allegria di Zilan, ci avventuriamo in un mondo dove l’ingiustizia è sempre presente, così come la speranza, i sogni e la necessità di lottare senza mai perdere la tenerezza.La Sindrome di Peter Punk è la diagnosi di una malattia da cui nessuno dovrebbe mai guarire.

E’ uscita Scarceranda 2021!

È uscita la nuova Scarceranda, l’agenda contro il carcere… giorno dopo giorno.

Anche quest’anno anno 365 giorni di pensieri contro il carcere in una pratica agenda, e un quaderno con approfondimenti, lettere, racconti e l’immancabile guida per chi ha la sfortuna di entrare in carcere.

Quest’anno in cui organizzare presentazioni è particolarmente difficile, il NextEmerson si offre almeno come punto vendita fiorentino.

Per acquistare la tua copia scrivici a assemblea@csaexemerson.it

21/10 [Kin8] Rassegna psycho-giappo: “Kodoku Meatball Machine”

Kin8 – cinema al Next Emerson – riparte con un ciclo di rassegne cinematografiche per tutti i gusti, ogni mercoledì sera.

La prima che proponiamo è la “rassegna psycho-giappo” più splatter del mondo!

MERCOLEDI’ 21 OTTOBRE

>>>> Dalle 20 alle 21 aperitivo con birrini e panini alle polpette!!!!

>>>> Alle 21 inizia la proiezione

Kodoku Meatball Machine, 2017 di Yoshihiro Nishimura (1h 40min)

Yoshihiro Nishimura già regista del cult gore Tokyo Gore Police (2008), riprende il seminale Meatball Machine (2005) di cui si era occupato degli effetti speciali, per spingere al massimo sull’accelerazione dello splatter e del grottesco.  

Yuji Noda è un esattore vessato, disperato, ammorbato da una società viziata dal denaro… e scopre di essere pure ammalato di cancro! La situazione precipita quando dei Necroborg lanciano un’offensiva parassitaria alla Terra, trasformando gli umani in caricature di se stessi in versione cyborg. Sarà proprio il suo cancro a rendere  Yuji Noda immune e potenzialmente impavido eroe biomeccanico.

Kodoku Meatball Machine non è un film perfetto, troppo lungo, esagerato, non segue le regole base di scrittura cinematografica, non alterna fasi di tensione con momenti di calma, non ci fa sconti, tira dritto, di trovata in trovata, macina tutto, e se può esagerare lo fa senza guardare in faccia nessuno. 

Trailer: https://youtu.be/DBVgbSBY-ww

[Attenzione alle norme Covid: porta la tua mascherina e mantieni il distanziamento, ricorda sempre di rispettare chi ti sta vicino.]

Sab 26/09 “Erbaccia sarai tu!”

Tremate, tremate le erbacce sono tornate! Erbaccia sarai tu!

Nasce come un progetto di riqualifica tra due mondi che troviamo fortemente affini e simili: le erbe spontanee infestanti e gli spazi autogestiti.

Entrambe si accontentano degli spazi residuali dalle bordure dei campi agli ex impianti industriali abbandonati portando nuova vita con forme e colori differenti trasformano il problema in una nuova soluzione.
Si adattano dove il pensare comune non vede risorse, creando un ecosistema sostenibile in perfetta simbiosi con l’ambiente circostante .
Dopo la lunga pausa che ci ha permesso ancor di più di guardaci dentro e intorno siamo felici di invitarvi ad una giornata spontanea e sinergica all’insegna dello scambio e della collaborazione!
Quello che ci ha spinte alla realizzazione del progetto è la triste cronaca contemporanea..Siamo fermamente convinte che la libertà di movimento e di mescolanza sia un diritto inalienabile di piante animali e uomini e proprio per questo l’obiettivo del progetto è quello di rendere visibile come la libertà generi bellezza, salute e piacere;speriamo che questa giornata e il Giardino che ne scaturirà lo dimostrino!

Una giornata aperta a tutte e tutti in cui armate di zappe, rastrelli e attrezzi da giardinaggio effettueremo la semina del nuovo giardino spontaneo! L’obiettivo è quello di creare una zona colorata e resistente grazie alla collaborazione di chi ci sarà, siete invitati a portare attrezzi, semi, piante o anche solo la voglia di lavorare!
Oltre alla riqualifica di uno spazio che al momento non viene curato l’obiettivo del progetto è quello di approfondire la conoscenza del mondo vegetale tramite il rapporto diretto e orizzontale/personale.

Vi aspettiamo quindi SABATO 26 SETTEMBRE al CSA NEXT EMERSON

—–> LA MIA GIUNGLA NEI DINTORNI

Impariamo insieme una maniera semplice ed efficace per divertire e diffondere le nostre amiche verdi! Elisabetta ci condurrà nell’affascinante mondo delle talee, sperimenterete in prima persona come farle grazie alla pratica e porterete a casa un pezzetto di giungla.

sab 29/08 Lampredottaha Antifascista – Benefit Firenze Antifascista

Il CSA nEXt Emerson è felice di invitarvi alla 1° edizione di
—- LAMPREDOTTAHA ANTIFASCISTA —-
Una cena Benefit per Firenze Antifascista e i #45000BuoniMotivi per essere antifascisti

Nel freschissimo giardino del Next dalle:

h19 si inizia con la musikita e aperitivo

h21 cena a base di lampredotto che comprende primo+secondo+contorno&vino c’è da mangiare per tutti i gusti, onnivori-vegetariani-vegani e celiaci.

h22:30 Inizio concerto live + tombolone maggico

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA —> scriveteci alla pagina della Palestra Popolare San Pietrino, CSA Next Emerson

Insieme stiamo in piedi divisi cadiamo. La forza di ognuno per tutti
Qui sotto il link per sostenere #45000BuoniMotivi
https://gf.me/u/ydnbmz

Menù onnivoro:

1° Pasta al ragù di lampredotto

2° Piatto di lampredotto con contorno di patate arrosto

Menù Vegetariano:

1° Pasta al pesto di rucola

2° Piatto composto da lenticchie e insalata “birichina” con frutta e verdura. Contorno di patate arrosto

Menù Vegano:

1° Pasta al pesto vegano di rucola

2° Piatto composto da lenticchie e insalata “birichina” con frutta e verdura. Contorno di patate arrosto

Abbiamo la possibilità di fare i menù anche in versione celiaca

Il tutto bene annaffiato da buon vino!

mer 26/08 KIN8 – cinema al Next Emerson Garden: proiezione di “Summer (Leto)”

La rassegna “cinema e musica” proposta da Kin8 per l’estate al Next Garden prosegue mercoledì 26 agosto alle 21.30 con “Summer (Leto)“.

Summer (Leto) è un film del 2018 diretto e co-sceneggiato da Kirill Serebrennikov, basato sul periodo giovanile del cantante rock russo Viktor Coj e dei Kino. Durata 126 min.

Nella scena musicale della Leningrado dei primi anni ottanta, il giovane Viktor Coj fa la conoscenza del cantautore Mike Naumenko e di sua moglie Natal’ja, con i quali condivide la passione per la musica rock occidentale, invisa alla censura sovietica; le loro vicende sentimentali e artistiche si intrecceranno con quelle del Leningradskij rok-klub, con la formazione dei Kino e l’incisione del loro primo album, 45.

>>>> Trailer qui

>>>> Recensione di Cristina Piccino, su Il Manifesto 15 novembre 2018

Kirill Serebrennikov allo scorso Festival Cannes, dove il suo nuovo film Leto era in concorso, non c’era; accanto al nome annunciato sul foglietto della conferenza stampa si leggeva, «sedia vuota«, mentre gli attori e l’equipe del film, salendo le «Marches», avevano innalzato uno striscione chiedendone la liberazione. Serebrennikov è agli arresti domiciliari per un’accusa di frode dall’agosto del 2017, fermato proprio mentre era sul set di Leto – che ha finito al computer in casa – subendo la stessa sorte dei suoi personaggi, solo che lì erano gli anni della grisaglia brezneviana, qui siamo nel millennio neocapitalista di Putin. Eppure… Da più parti, infatti il processo contro Serebrennikov, che si è aperto qualche giorno fa con la dichiarazione di innocenza del regista, viene considerato come l’ennesimo attacco dei conservatori contro gli artisti «scomodi», tanto più che Serebrennikov è già stato preso di mira dalla censura in passato. 

Leto, in sala col titolo Summer,  in un bianco e nero graffiato a effetto home-movie dal colore, ci riporta a Leningrado (non ancora tornata San Pietroburgo) negli ’80, quando i cambiamenti sembrano impossibili – ma il Muro di Berlino verrà abbattuto non molto tempo più tardi – nonostante come in altri Paesi del socialismo reale un sentimento punk-rock attraversi i desideri delle generazioni più giovani.

A LENINGRADO la scena musicale underground sfida i divieti, ma i gruppi trovano spazio solo in club quasi clandestini, il Leningrado Rock Club soprattutto.E anche lì funzionari dell’ordine e censori controllano i testi esigono spiegazioni, alzano il sopracciglio nauseati dalle parole che rivendicano un altro mondo un’altra vita mentre al pubblico è vietato alzarsi e battere i piedi per terra. I musicisti inventano, glissano, alludono, immaginano in testa hanno il rock e il punk, i Sex Pistols, e la new wave, Blondie e Bowie, fuori «addomesticano» le loro chitarre con l’arte dei grandi rivoluzionari contro il «no future» di repressione e controllo.

IL LEADER indiscusso è Mike, lo adorano, è un riferimento, la sua band si chiama Zoopark, quando suona le ragazze impazziscono; ama Dylan e Lou Reed, è carismatico, generoso, gli perdonano pure di non essere abbastanza «graffiante» con le sue canzoni, forse perché nella vita non soffre abbastanza… Con lui c’è Natalia, la sua compagna, bella, ironica, insieme «giocano» a fare le star. L’amore è trovare un disco raro al mercato nero o del «vero» caffé. La casa è una stanza dove si fuma e si suona, i vicini ascoltano e sono complici, si occupano del loro bambino. «In occidente hanno Mike, noi abbiamo Mika» dicono gli amici mentre li filmano come Jagger e gli Stones. La libertà è il mare, una fetta di cocomero, il vino, farsi il bagno nudi, una canzone suonata piano. L’estate con le sue promesse che come le canzoni possono cambiare il mondo.

UN GIORNO arrivano due ragazzini, uno si chiama Viktor, è un poeta, odia i compromessi, è o tutto o niente. Diventano amici, amano la stessa donna, lei chiede il permesso al suo uomo per baciare Viktor perché «noi non vogliamo avere segreti». Viktor è Viktor Tsoi (l’attore Teo Yoo), figlio di un ingegnere coreano e leggenda della controcultura nell’era sovietica coi suoi Kino – perché un gruppo deve avere un nome corto – morto a ventotto anni schiantandosi con l’auto in Lettonia nell’estate del 1990. Mika è Mike Naumenko (nel film la rock star Roman Bylik cantante degli Zveri che hanno curato tutti gli arrangiamenti) ucciso nel 1991 in una rapina. Tutti e due non hanno saputo come sarebbe andata a finire quella Perestrojka che Mike già odiava, e che forse come è accaduto a tanti altri li avrebbe inghiottiti nel nulla.

PARLA di loro il film di Serebrennikov, anche se il biopic al regista interessa fino a un certo punto, cosa che gli permette una leggerezza emozionale e soprattutto di sfuggire al cliché della rockstar «maledetta» su schermo, cercando invece una corrispondenza intima tra la sua narrazione e quella delle canzoni, tra le vite e la loro invenzione. Il suo è un racconto crudele della giovinezza, dei sogni che evaporano nei cambiamenti, degli amori che finiscono, delle certezze. Cosa vuol dire avere vent’anni quando intorno cercano di sfinirti in ogni modo, quella rabbia giovane e «new wave» che ovunque in quel momento dell’esistenza è necessaria. C’è una canzone di Tsoi dal titolo L’estate che sta per finire, come è finita la loro estate spensierata a dispetto di tutto, poliziotti, benpensanti, mercato nero. Ma Serebrennikov si ferma prima, quando le cose possono ancora accadere. «Il nostro amore è da ragazzini, camminiamo mano nella mano»dice Natalia a Mike parlando di Viktor. Non è successo nulla, non succederà nulla, ma in quello spazio prima di ogni cosa, anche di un bacio innocente, c’è questa estate in cui tutto comincia, il disordine, le scoperte, il sentimento della possibilità.