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SABATO 4 OTTOBRE P.ZZA TASSO MANIFESTAZIONE SE TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI

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importantissima manifestazione SABATO 4 ALLE ORE 16 IN PIAZZA TASSO a fianco di chi lotta, per la libertà di movimento.

Dal sito del movimento di lotta per la casa:

La sera di martedì 23 settembre un attivista in prima linea nelle battaglie per il diritto alla casa viene aggredito al ritorno da un assemblea da una squadraccia di agenti in borghese. Viene ammanettato, pestato, minacciato, umiliato, prima in strada – a due passi dall’Hotel Concorde occupato – e poi negli uffici della Questura.

Il giorno precedente una conferenza stampa del Movimento che aveva iniziato a far luce intorno alla morte di Raphael, ragazzo nigeriano di 18 anni senza documenti che ha perso la vita durante un controllo di polizia, rompendo il muro di bugie costruito dalla Questura per coprire gli abusi degli agenti intervenuti quella sera.

Impossibile non leggere questa vigliacca aggressione come un tentativo di far paura e zittire quel pezzo di città che ha deciso di alzare la testa e ha iniziato a lottare per i propri diritti, che ha trovato il coraggio di combattere le ingiustizie delle istituzioni e denunciare gli abusi delle divise.

Azioni squadriste come quella subita da un nostro compagno sono semplicemente intollerabili e rappresentano una vera e propria minaccia alla libertà di tutti e tutte: l’intera città è chiamata a rispondere e prendere posizione, schierandosi al fianco delle centinaia di uomini e donne che dentro i percorsi di lotta per il diritto alla casa stanno costruendo una possibilità reale di riscatto e ribellione sociale che tanto preoccupa e infastidisce i padroni della città.

AL FIANCO DI CHI LOTTA, PER LA LIBERTA’ DI MOVIMENTO!

VERITA’ E GIUSTIZIA PER RAPHAEL!

CASA, REDDITO, SALARIO E DIGNITA’ PER TUTTI!

20 settembre corteo per il diritto all’abitare

sabato 20 settembre ore 16 piazza Puccini

In questi anni di crisi economica, che si sono tradotti pera molte persone nella scomparsa di diritti e nella perdita di dignità, anche un diritto fondamentale come quello alla casa è sempre meno garantito.
Il prezzo degli affitti e dei mutui strozza centinaia di famiglie che vivono con redditi bassi e precari, mentre” Cento sfratti per morosità vanno in scena ogni mese a Firenze…
Il diritto a una vita dignitosa per i più di mille abitanti di case occupate in città è minacciato dall’art.5 del “piano casa”, che nega la possibilità di accedere a regolari forniture di acqua, luce e gas e al diritto alla residenza (indispensabile per le cure mediche, per mandare i figli a scuola, per rinnovare i documenti, partecipare ai bandi pubblici ecc).
E eserciti di polizia vengono impiegati per privare dell’energia elettrica chi abita nelle case occupate, come accaduto all’Hotel Concorde; le case popolari vengono messe in vendita; con l’Housing sociale fiumi di soldi pubblici vengono regalati ai costruttori per nuove speculazioni; le famiglie sfrattate vengono lasciate a se stesse; migliaia di case rimangono senza persone, mentre migliaia di persone restano senza casa…
Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale che le istituzioni continuano ad ignorare, preferendo agire esclusivamente a tutela della rendita e del profitto dei grandi proprietari, dei costruttori e degli speculatori.
A garanzia di diritti e dignità per tutti, invece, non resta altro che le lotte dei movimenti per il diritto alla casa. Con i picchetti anti-sfratto, con le occupazioni degli stabili sfitti e le auto-riduzioni del prezzo degli affitti (che spesso oggi equivalgono al salario degli inquilini),centinaia di uomini e donne hanno iniziato fare da sé quello che le istituzioni si rifiutano di fare: bloccare gli sfratti in assenza di soluzioni che consentano “il passaggio da casa a casa”; requisire il patrimonio sfitto (che a Firenze consiste in 11000 appartamenti) e assegnarlo come alloggi popolari alle migliaia di famiglie in attesa nei bandi comunali; intervenire per abbassare il costo degli affitti e adeguarlo al reddito degli inquilini.

Di questo abbiamo bisogno… Abbiamo bisogno di lottare insieme per conquistare giorno per giorno casa, reddito, salario e dignità!

Il Movimento di Lotta per la Casa di Firenze
http://www.inventati.org/lottaxlacasa/

Ven 11 luglio in P.za San Martino

Dalle 9 alle 12 in piazza S.Martino di ven 11 luglio consegna osservazioni al Regolamento Urbanistico insieme ad alcuni comitati cittadini.
Le ragioni della nostra potete leggerle qui di seguito. Al più presto pubblicheremo il testo integrale dell’osservazione.

Il next Emerson occupa da piu’ di 7 anni una serie di edifici in via di Bellagio. Un’ex area industriale ai piedi delle colline, al confine con Sesto Fiorentino. Poco dopo il fallimento delle ditte proprietarie dei capannoni, l’immobiliare Unica ha acquistato per un prezzo irrisorio (circa 180 mila euro) tutta l’area, mettendo in atto la piu’ classica manovra speculativa in voga ai tempi dell’amministrazione Domenici: rilevare superfici industriali, attendere il cambio di destinazione d’uso in area edificabile, quindi costruire, in una zona gia’ pesantemente cementificata, dove il buon senso richiederebbe invece zone di decompressione e spazi pubblici.
L’attuale bozza di regolamento urbanistico ha dovuto in qualche modo tenere conto della situazione, prevedendo diversi vincoli per l’area di via di Bellagio, ma questo non e’ abbastanza e il Csa potrebbe trovarsi di nuovo a breve sotto sgombero.
La stessa crescita esponenziale delle attivita’ gratuite ed autogestite all’interno del nEXt Emerson testimoniano l’esigenza e la voglia concreta di luoghi di socialita’, di verde pubblico, e la gia’ elevatissmia densita’ abitativa della zona suggerirebbero l’assurdita’ di cancellare questa esperienza, per costruire qualche manciata di villette a schiera. Ci sono pero’ diversi ma. L’Unica vuole costruire o almeno ottenere il cambio di destinazione d’uso dell’area per aumentarne il valore. E a dispetto delle affermazioni di circostanza il Regolamento Urbanistico prevede ovunque sulle aree dismesse la costruzione di case, attivita’ commerciali, parcheggi, di fatto delegando alle esigenze del mercato e alla logica del soldo ogni tipo di progettazione. Sette anni fa abbiamo deciso di occupare questi capannoni proprio per sottrarli alla speculazione edilizia, e ora ci troviamo di nuovo a lottare contro gli stessi interessi e gli stessi fantasmi. Sono cambiate due amministrazioni, ma com’era prevedibile in questo senso nulla e’ mutato: il mercato detta legge, anche quando il buon senso suggerirebbe di andare in direzione opposta.
Non si possono fare le scelte giuste, ma viene imposto di adeguarsi a quanto il denaro impone. Il nEXt Emerson ha le idee molto chiare su quale dovrebbe essere invece il futuro di quest’area. Cercando di battere ogni terreno di lotta possibile in difesa dell’esperienza autogestita del Csa, abbiamo presentato progetti alternativi e osservazioni al Piano strutturale e ora faremo lo stesso per il Regolamento Urbanistico.
Siamo ben consapevoli che questo non bastera’ a vincere la battaglia, ma fa tutto parte di un futuro che cerchiamo di costruire insieme, riprogettando non soltanto l’utilizzo di questi capannoni, ma sperimentando un modo diverso di vivere, in cui gli interessi del mercato non siano l’ago della bilancia, che pende sempre e solo dalla stessa parte.

Csa nEXt Emerson, luglio 2014