Archivi categoria: Solidarietà

venerdì 14/10 – jin jiyan azadi – la rivoluzione delle donne in kurdistan

Venerdì 14 ottobre al CSA Next Emerson dalle 17.00

>> Presentazione del libro “Jin Jiyan Azadi”, Donna, vita, libertà (istituto Andrea Wolf) a cura del comitato nazionale Jineoloji Italia.

Qui un recensione https://www.carmillaonline.com/2022/05/13/jin-jiyan-azadi-la-rivoluzione-delle-donne-in-kurdistan/

A seguire

>> dibattito partecipativo

>> proiezione del corto “La rivoluzione delle donne”

>> cena con assaggi di specialità curde

>> musica a tema

Per la cena gradita prenotazione al: 331 921 6166 (no chiamate)  oppure assemblea@csaexemerson.it

Benefit per Jinwar: https://retejin.org/jinwar-ispirazione-per-le-donne-ovunque-nel-mondo/ 

11 Giugno Corpi controcorrente. El deporte es de quién lo práctica. – Benefit Barrio Bravo – San Pietrino

La palestra Popolare San Pietrino ha il piacere di ospitare Emilio, insegnante di capoeira della palestra Barrio Bravo, Chiapas, Messico.

Nel freschissimo giardino del next emerson, il programma della giornata:
H 15 Workshop di capoeira a cura di Emilio (Barrio Bravo)
H 16 e 30 Assemblea tra le palestre presenti
H 18 Dimostrazioni di pugilato
H 20 Cena vegana

Selezione musicale
dalle 19 alle 22 Rootsman Skan (reggae)
dalle 22 Аеродром – Strictly Disco (DiscoDisco)

Il ricavato della giornata sarà benefit per la palestra Barrio Bravo e San Pietrino.

Se volete finanziare il progetto della palestra popolare Barrio Bravo è attivo un crowdfunding qui : https://www.produzionidalbasso.com/project/una-nuova-casa-per-la-palestra-popolare-barrio-bravo/

Riprendiamo alcuni passaggi del testo

La Palestra Autonoma Popolare Barrio Bravo è un progetto senza scopo di lucro, sociale, comunitario, antirazzista e antisessista che promuove sport libero, gratuito e popolare. Attualmente la Palestra utilizza uno spazio in affitto nel quartiere, che sarà disponibile solo fino ad aprile 2022. Da quella data, la palestra sarà di nuovo senza casa. L’obiettivo è costruire un nuovo spazio.

Siamo un collettivo di internazionaliste e internazionalisti che vive nel quartiere. Crediamo di avere molto da imparare dalla storia di autorganizzazione popolare di Cuxtitali. Desideriamo dare il nostro contributo in questo cammino e per questo proponiamo il progetto della Palestra Autonoma Popolare Barrio Bravo

L’antico Barrio di Cuxtitali si trova ai margini di San Cristobal de Las Casas, Chiapas (Messico). Per la sua forte identità ribelle, per le caratteristiche bellicose proprie di un quartiere operaio e popolare, era detto a suo tempo “Barrio Bravo” (Borgo Coatto)

Attualmente la zona di Cuxtitali è sotto il fuoco incrociato della gentrificazione (con la relativa speculazione immobiliaria), la crescita della macchia urbana e dell’industria refresquera che punta a privatizzare, con l’appoggio delle corrotte autorità municipali, le sorgenti che storicamente forniscono acqua potabile agli abitanti del quartiere.

In questo contesto una palestra può apportare un elemento specifico in più alle già conosciute qualità di vita promosse da altri processi simili

Una palestra inclusiva, aperta a tutti, libera dalla competitività che caratterizza il mondo dello sport che i mass media ci mostrano, dove o sei un campione o non sei nessuno

La Palestra mira a tessere reti di amicizia e collaborazione con atleti e altre palestre popolari indipendenti in Messico e nel mondo, promuovendo questa cultura della solidarietà dello sport a livello globale

sab 12 marzo – in ricordo di orso – benefit staffetta sanitaria rojava

Dalle 18.00

Inaugurazione del murales di Ninjaz, installazioni e asta di opere benefit Staffetta Sanitaria per il Rojava.

Una raccolta di pensieri e figure, per ricordare Orso partigiano di Rifredi.

h 19.00 Dischi a cura di Exchange Cypherz Breaking Crew

h 20.00 Aperitivo e cena benefit [prenotazioni al 3475922888]

h 21.30 Asta benefit opere

h 22.30 – 24.00 Dischi e break jam

Info Staffetta Sanitaria Rojava http://www.staffettasanitaria-rojava.it/

8×5 | Serata Danzante e Solidale

Domenica 12 Settembre, dalle 18 alle 23.

Serata danzante e solidale al NextEmerson. Balliamo e supportiamo.

Tutto il raccimolato andrà a sostenere la lotta degli operai Texprint e le spese legali per gli arresti della scorsa settimana.

Il menu della serata:

  • Musica variopinta ad alta ballabilità, a cura del (sedicente) resident e delle (presunte) guest djs
  • Cinema bidimensionale e muto, a rotazione
  • Cocktails sperimentali, impastati con abbondante amore (la cedrina sta per finire)
  • Apericena della casa

Lo Spazio Quilombo è all’aperto, si entra dal secondo cancello venendo da via Giuliani.


Prato violenta: Biffoni trash festival

All’alba del 3 settembre viene violetemente sgomberato il presidio dei lavoratori della Textprint in piazza del comune a Prato, in sciopero della fame da due giorni, dopo mesi di lotte per chiedere niente di più che un trattamento umano. Vengono eseguiti diversi fermi e un arresto. Il sindaco Biffoni, noto alle cronache non pratesi essenzialmente per i suoi sketch con “veronihina” durante i mesi del lockdown, ha deciso che la povertà non è un arredo urbano adatto a quella piazza. In mattinata viene indetta una manifestazione in solidarietà agli sgomberati, sotto la questura di Prato. Le forze dell’ordine reagiscono in maniera stizzita e esagerata, con ulteriori cariche e fermi. Una compagna e un compagno dell’assemblea del nEXt Emerson passavano lì di fronte in macchina andando al lavoro, e hanno deciso di fermarsi per vedere che accadeva. Non hanno fatto in tempo a attraversare il marciapiede che sono stati placcati da poliziotti e municipale, preventivamente malmenati e portati via in stato di fermo. Si è trattato di un’azione goffa e senza senso, nella propria violenza ignorante, completamente sovradimensionata rispetto agli accadimenti. Da lì in avanti sono iniziati ore di completo blackout comunicativo, le persone fermate non sono riuscite a parlare con i propri avvocati, nè è stato ancora comunicato ai difensori quali siano i capi di imputazione, ma solo che verranno processati per direttissima e i reati saranno enunciati in aula domani. Ci chiediamo anche a quale codice penale si rifaccia il Comune di Prato, Biffoni sarebbe anche del mestiere… Forse a quello regio, in cui portare la povertà davanti al palazzo del Re, è sconveniente, e passabile di lesa maestà.

Abdul, Arturo, Lapo, Milli tutte e tutti libere.

Appuntamento sabato 4, ore 9,00 al Tribunale di Prato, piazzale Falcone e Borsellino n. 8

Lunedì 5 luglio h 21.30 arena estiva Cinema di Castello – proiezione di “The milky way”

Csa Next-Emerson in collaborazione con il Cinema di Castello

Arena Estiva all’aperto – via Giuliani

Ingresso gratuito

Il film

Di giorno, le montagne tra Clavière in Italia e Monginevro in Francia sono attraversate da migliaia di sciatori in vacanza sulla neve nel comprensorio sciistico “La Via Lattea”. Di notte, sono percorse di nascosto, tra i boschi, da decine di migranti che lasciano l’Italia e che provano a superare una linea immaginaria chiamata confine per proseguire il loro viaggio in Francia. “The Milky Way” è la storia di solidarietà degli abitanti e dei pericoli affrontati dai migranti, raccontata attraverso scorci di vita e graphic-novel animate sullo sfondo del mondo di montagna nella consapevolezza che – qui come in mare – nessuno si lascia da solo.

Scheda

Durata: 84 minuti Anno: 2020

Regia: Luigi D’Alife

Cast (in ordine di apparizione) Angelo Bonnet, Walter Re, Renata Bompard, Silvia Massara, Davide Rostan, Micaillou , Solange Lefol , Michel Rosseau, Pierre-Yves Dorè, Matheus, Seedy Ceesay, Amadu, Riad

Note degli autori

Le Alpi occidentali tra Italia e Francia sono state nel corso dei secoli una frontiera naturale, così come un luogo di passaggio e d’incontro. I suoi colli costituiscono terra di connessione, mediazione tra popoli e culture differenti. La storia più recente ci racconta come negli ultimi 200 anni siano stati gli italiani ad attraversare clandestinamente il confine per andare a cercare lavoro in Francia, mentre oggi è una rotta utilizzata anche dai migranti di origine africana. Le recenti politiche di chiusura dei confini interni europei, hanno spinto le persone migranti alla ricerca di strade meno battute per lasciare l’Italia e proseguire il viaggio oltre il confine con la Francia, spingendoli a passare tra i sentieri di alta montagna.

The Milky Way è un film corale che, attraverso i racconti, la ricostruzione storica dell’emigrazione italiana degli anni ’50 e le storie dei migranti, getta luce sull’umanità che riaffiora quando il pericolo imminente riattiva la solidarietà, con la convinzione che nessuno si possa lasciare indietro, nessuno si salva da solo .

Lungometraggio realizzato tramite crowfunding e prodotto da “OpenDDB – produzioni dal basso” e “SMK videofactory”

domenica 4 luglio h 17- presentazione n° 54 di zapruder

Domenica 4 luglio ore 17

SupportoLegale presenta Zapruder #54

Sono passati venti anni dal G8 di Genova. Ma cosa è rimasto delle giornate del luglio 2001? L’unica memoria condivisa sembra essere quella delle violenze.

Con il numero 54, «Zapruder» e SupportoLegale si propongono di andare oltre questa narrazione, per indagare piuttosto il prima e il dopo “Genova”: come si è arrivati a quei giorni costruendo terreni comuni che riuscirono a coinvolgere, in forme differenti, decine di migliaia di persone; ma anche i percorsi di sostegno alle militanti e ai militanti finiti sotto processo, i problemi relativi alla conservazione e al reperimento del materiale prodotto dai movimenti, la produzione memorialistica e documentaristica relativa a quelle giornate.

La memoria è un ingranaggio collettivo.