Anteprima BIN/ART + live

binartWEBVenerdi’ 10 maggio
dalle 22
anteprima bin/art e live: Claudio Rocchetti, Davide Luciani, bionde elettromagnetiche

+

Domenica 12 maggio
dalle 20
aperitivo musicato & inaugurazione di bin/art

Al NextEmerson sta per inaugurarsi bin/art una esposizione temporanea che ripercorre la storia dell’arte digitale, presentando i lavori di alcuni pionieri in una retrospettiva che parte dai primissimi esperimenti degli anni ’60, attraversa la rivoluzione dell’home computing degli anni ’80, per approdare (quasi) al nostro tempo.

La mostra sarà inaugurata domenica 12 maggio, dalle 19 con un aperitivo musicato (entrata dal tango, cancello accanto a quello solito).

Festeggeremo pero’ anche con un’anteprima speciale sabato 10 maggio con una serata elettronica sperimentale e imperdibile con….

Claudio Rocchetti
è ormai da qualche anno uno dei musicisti elettronici più attivi e interessanti del panorama nazionale ed europeo; sia a causa del suo lavoro di ricerca sul suono, come elemento e compositivo, ma anche materico sugli strumenti analogici ed elettronici, nelle sue potenzialità tecniche, impovvisative ed espressive sia in studio che dal vivo, sia a causa della fitta rete di collaborazioni e partecipazioni attiva in modo proficuo sull’asse Bologna-Berlino.

A parte il suo progetto solista, Rocchetti è parte dei 3/4HadBeenEliminated con Valerio Tricoli e Stefano Pilia, è metà del duo Olyvetty assime all’artista visuale Riccardo Benassi e suona con gli In Zaire, quartetto di power rock. Tra le varie esperienze ha suonato con Jooklo Duo (come Hypno Ash), col contrabbassista Klaus Janek e con Mattin, Bowindo, Fabio Orsi e MB tra gli altri. I suoi lavoro più recenti includono collaborazioni con gli Atelier Impopulaire, Davide Luciani e la coreografa Silvia Costa. Il suo lavoro scaturisce dalla manipolazione di hardware, giradischi e varie fonti sonore e materiche. Ha pubblicato per Hunderbiss, Hapna, Die Schachtel, Prsto?!, Soleimoon and Holiday Records. E’ anche fondatore (assieme a Kam HassaH) di Musica Moderna, un’etichetta focalizzata su field recordings, poesia sonora e sound art.

http://www.claudiorocchetti.com/
https://soundcloud.com/claudiorocchetti
https://www.youtube.com/watch?v=t3mECG1xv90&t=1s

Davide Luciani
è un musicista e designer con sede a Berlino.
Proveniente dalla scena noise romana, lavora attualmente nei campi della composizione noise e drone con quelli della musica sacra e antica. Nelle sue composizioni fa ampio uso di strumenti acustici come chitarra, pianoforte, violoncello, cetra, strumenti a fiato e coda, così come dei vst, sintetizzatori analogici e un’estensiva pratica di post-produzione e ricampionamento. Alla stratificazione armonica associa accumulazione timbrica, composizione textuale e concatenazioni polifoniche.

Il suo lavoro si snoda tra suono, immagine e media. Le sue collaborazioni sono state presentate ad ospitate in svariati festival e location internazionali tra cui Tresor, Berlin Atonal, Strøm Festival, Bayreuth Festspiele, Museum Omero, CTM Festival, MUSMA e molti altri.
Ha suonato a fianco di musicisti del calibro di Eli Keszler, Rashad Becker, Jan Werner, Daniele De Santis, In Zaire, Greg Fox e Marta De Pascalis.
Ad aprile è uscito il suo primo EP da solista “Calming Counts” per The Tapeworm Rec, sub label della rinnomata Touch Records.

https://www.davideluciani.com/
https://soundcloud.com/lucianidavide
https://vimeo.com/davideluciani

BIONDE ELETTROMAGNETICHE
Elettronica Industriale Stocastica:
Da Roma energumeni, geniacci , manipolatori mentali, disadattati sperimentatori di circuiti, cavetti e di tutto ciò, che è smontabile, trasformabile ed eseguibile.

Inaugurazione bin/art

binartWEBDomenica 12 maggio
dalle 20
aperitivo musicato & inaugurazione di bin/art

Al NextEmerson sta per inaugurarsi bin/art una esposizione temporanea che ripercorre la storia dell’arte digitale, presentando i lavori di alcuni pionieri in una retrospettiva che parte dai primissimi esperimenti degli anni ’60, attraversa la rivoluzione dell’home computing degli anni ’80, per approdare (quasi) al nostro tempo.

La mostra sarà inaugurata domenica 12 maggio, dalle 19 con un aperitivo musicato (entrata dal tango, cancello accanto a quello solito).

https://binart.eu

Inaugurazione:
Domenica 12 Maggio 2019, ore 18:00

Orari di apertura: https://nema.noblogs.org/orari/

Nato per risolvere problemi numerici, il calcolatore elettronico ha fedelmente servito e progressivamente alimentato l’ideologia di una società in cui tutto è quantificabile.
Rapporti sociali, economici – si potrebbe dire le nostre stesse vite – vengono importati da una fitta rete di sensori, digitalizzati, organizzati, analizzati, elaborati da sofisticati software, trasformati in nuovi oggetti numerici che vengono trasferiti, importati e riprocessati in una continua, muta dialettica di ingressi e uscite.
Ma fin dall’inizio della nuova era digitale, un impalpabile vento di futilità ha iniziato a serpeggiare tra i circuiti dei primi cervelli elettronici. All’inizio sembrava quasi una cosa innocente, un gioco.

Lo stesso Alan Turing, padre dell’informatica teorica e creatore del primo calcolatore digitale elettronico programmabile, si dilettò ad esplorare le potenzialità di questa nuova macchina come strumento musicale. Nel 1951, il suo gigantesco computer emise i primi sgraziati suoni articolati.

Poco dopo, e dappertutto, iniziò ad essere esplorata coscientemente la possibilità di inserire e di gestire all’interno della macchina elementi esterni, logiche oblique, quantità imponderabili, algoritmi onirici.

In una parola, il caos.

Nella sempre più compiuta simbiosi uomo-macchina della modernità, lo spazio interiore dell’uomo è stato colonizzato (anche) dall’algida logica binaria del calcolatore elettronico; al tempo stesso il più umano degli elementi, l’arte, ha invaso lo spazio digitale, mutando costantemente la natura dell’ordinateur.

La mostra “bin/art” ripercorre la storia dell’arte digitale, presentando i lavori di alcuni pionieri della “Computer Art” in una retrospettiva che parte dai primissimi esperimenti degli anni ’60, attraversa la rivoluzione dell’home computing degli anni ’80, per approdare (quasi) al nostro tempo.

Tutte le opere sono a disposizione dei visitatori funzionanti, su sistemi e supporti d’epoca oppure, nei pochi casi in cui questo non è stato possibile, in una loro reinterpretazione attualizzata.

A cura dei musei dei MIAI e MusIF

Opere esposte: Tape Mark I – Nanni Balestrini, 1961 / GE-115 Concerto – Pietro Grossi, 1967 / Schotter – Georg Nees, ca. 1968 /  10 PRINT – Anonimo, 1982 / Macintosh Icons – Susan Kare, 1983 / Giovanotti Mondani Meccanici – di Antonio Glessi e Andrea Zingoni, 1984 / 9 Fingers – Spaceballs, 1993 / Freak Show – The Residents e Jim Ludtke, 1994 / LSD – Dream Emulator – Osamu Sato, 1998 / (h)asciicam – Denis Jaromil Rojo, 2001.

Info sulle opere: https://binart.eu

Inaugurazione mostra + Con ogni mezzo necessario

18aprile(1)Inaugurazione nuova mostra al NEMA, a seguire apericena, presentazione libro e concerto
Questi gli orari:

Ore 19.00 Vernissage della monografica Umberto (info https://nema.noblogs.org/)
Ore 20.00  Apericena

Ore 20:30  Presentazione
“Con ogni mezzo necessario – Militanti dei percorsi rivoluzionari in Italia dalla fine degli anni ’80 a oggi”
Di e con Paola Staccioli e Alfredo Davanzo

A seguire concerto con:

Riviera
Upanishad
Wonder is gheen wonder
Khoy

(info https://www.facebook.com/events/1993555920939151/)

Il tramonto e la ruggine

ruggine0-211x300Il tramonto e la ruggine
Copertine e illustrazioni di Ruggine in mostra.

La ruggine ha un colore caratteristico, alcuni tramonti sono del colore della ruggine. La ruggine forse sarà anche quello che ritroveremo al tramonto della nostra civiltà di macchine. Non è detto che il mondo sarà brutto color ruggine con una predominanza di verde, la vegetazione incolta penetrata ovunque. Ruggine e verde e silenzio. la ruggine è quanto rende effimere le nostre sofisticate macchine.
Senza guanti e senza mascherina tagliamo e cuciamo, raccogliamo pezzi di ferro erosi e li incolliamo in uno strano pupazzo meccanico. Sporcarsi le mani di ruggine, imparare a conoscerne la composizione chimica forse non basterà a farci sopravvivere, ma almeno ci farà sentire meno inutili.

Dal 1 al 17 marzo 2019.
Orari di apertura: https://nema.noblogs.org/orari/

Hanno illustrato Ruggine (in questa mostra):
STEFANO ARTIBANI, ZEROCALCARE, LIMERICK, ROCCO LOMBARDI, MP5, DENIS BUSATTO, ILLUSTRE FECCIA, GIO PISTONE, ALEKSANDAR ZOGRAF, KITTY MOORE, PIRATE, BORIS, PCC, SILVICIUS, MARTINA, IKARUGA, PAPER RESISTANCE.