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Ven 20 settembre – Inchiostri Ribelli 2019

Torna il festival dedicato a tatuaggi e arti grafiche, itinerante in vari spazi autogestiti della citta’!

Nella prima giornata, si inizia con una serata musicale super eclettica al CSA Next Emerson, insieme a presentazioni, mostre, banchini…

Qui trovate il programma completo di Inchiostri Ribelli e le info con tutte le altre date e iniziative:
https://inchiostriribelli.noblogs.org
https://lapunta.org

BENEFIT INGUAIAT* CON LA LEGGE

ven 20 settembre

trans/genre live:
Othavio & il groove salvavita
LILI REFRAIN
-sound system set:
La Svolta feat. Don Fiku

>>>> Si principia con Othavio & il groove salvavita (aka Latobesodelafazenda)
BreakPoetry apuoligure senza troppe mozze
https://youtu.be/0_oKMVZ1dk4

>>>> ..poi si continua con il grande ritorno al NextEmerson di Lili Refrain!

– BIO LILI REFRAIN:
Lili Refrain è una chitarrista, compositrice e performer romana. Dal 2007 ha un progetto solista in cui suona chitarra elettrica, voce e loop in tempo reale senza alcun ausilio di computer o tracce pre-registrate. I suoi brani scaturiscono dall’orchestrazione delle innumerevoli sovrapposizioni che crea dal vivo, mescolando l’ambient minimalista a psichedelia, folk, blues, metal, opera lirica, svincolando qualsiasi definizione di genere e creandone uno personale. Inserisce successivamente anche l’uso di percussioni e sinth che arricchiscono i suoi arrangiamenti verso un’esperienza sempre più tesa alla ritualità.
Negli ultimi anni ha suonato incessantemente in tutta Italia e in Europa.
Ha realizzato tre album che vantano eccellenti critiche da parte di riviste del settore nazionali ed internazionali: “Lili Refrain” autoproduzione del 2007 ; “9” uscito nel 2010 con Trips Und Träume/Three Legged Cat; “KAWAX”, uscito nel 2013 per SUBSOUND RECORDS e SANGUE DISCHI. Alcuni dei suoi brani sono parte di colonne sonore di documentari, spettacoli teatrali e opere cinematografiche.
https://www.facebook.com/lilirefrain/
http://lilirefrain.blogspot.com/p/bio.html

>>> A seguire il dj set de La Svolta Sound System insieme al veterano Dj Don Fiku, con una selezione vinilica ska, rocksteady e reggae, questa volta su quel piccolo grande sound system che prende il nome di Emerson Setters!

– BIO LA SVOLTA SOUND SYSTEM:
La Svolta Sound System e’ un progretto che nasce a Firenze nel 2006 conl’obiettivo di diffondere messaggi di lotta e giustizia sociale attraverso le tematiche proprie della musica reggae e la cultura del sound system senza rinunciare all’aspetto di semplice intrattenimento.
Le selezioni viniliche hanno subito diverse influenze nel corso degli anni e comprendono ska, rocksteady, boss reggae e roots, senza escludere anche delle produzioni piu’ recenti.
L’amplificazione e’ affidata ad un impianto a preamplificazione valvolare a 3 vie totalmente autocostruito.
Si ispira, nell’aspetto e nella progettazione, ai primissimi sound system della storia unitamente ai sistemi sonori hi-fi anni ’60. Progettato per ottenere un suono meno artefatto possibile, include componenti ad alta efficienza, con la gamma bassa riprodotta da scoop da 18” e sezione media con storici woofer inglesi caricati in sospensione pneumatica.
L’idea di fondo e’ quella di produrre un suono differente da quello in voga da decenni nell’ambito sound system, meno aggressivo, ma piu’ caldo e lineare, caratterizzato da bassi presenti e profondi, effetti, sirene, filtri ed equalizzatori utilizzati live in stile overdub.
Tante le sessioni di questi anni, al fianco di musicisti, sound system ed Mc italiani e internazionali, svolte in larga parte in collaborazione con gli spazi autogestiti italiani.

bin/art – Retrospettiva sulla computer art – dal 12 maggio al 1 giugno 2019

binartWEBbin/art – Retrospettiva Computer Art 1961-2001

Una esposizione temporanea che ripercorre la storia dell’arte digitale, presentando i lavori di alcuni pionieri in una retrospettiva che parte dai primissimi esperimenti degli anni ’60, attraversa la rivoluzione dell’home computing degli anni ’80, per approdare (quasi) al nostro tempo.

https://binart.eu

Inaugurazione:
Domenica 12 Maggio 2019, ore 18:00

Orari e giorni di apertura:

martedi’ 14/05 h 17 – 20.30
sabato 18/05 h 17 – 24.00
domenica 19/05 h 17 – 24.00
martedi’ 22/05 h 17 – 20.30
venerdi’ 24/05 h 17 – 24.00
sabato 25/05 h 17 – 24.00

Nella settimana di hackmeeting gli orari subiranno dei cambiamenti per aumentare i giorni e le ore di apertura, e verranno comunicati in seguito.

Nato per risolvere problemi numerici, il calcolatore elettronico ha fedelmente servito e progressivamente alimentato l’ideologia di una società in cui tutto è quantificabile.

Rapporti sociali, economici – si potrebbe dire le nostre stesse vite – vengono importati da una fitta rete di sensori, digitalizzati, organizzati, analizzati, elaborati da sofisticati software, trasformati in nuovi oggetti numerici che vengono trasferiti, importati e riprocessati in una continua, muta dialettica di ingressi e uscite.

Ma fin dall’inizio della nuova era digitale, un impalpabile vento di futilità ha iniziato a serpeggiare tra i circuiti dei primi cervelli elettronici. All’inizio sembrava quasi una cosa innocente, un gioco.

Lo stesso Alan Turing, padre dell’informatica teorica e creatore del primo calcolatore digitale elettronico programmabile, si dilettò ad esplorare le potenzialità di questa nuova macchina come strumento musicale. Nel 1951, il suo gigantesco computer emise i primi sgraziati suoni articolati.

Poco dopo, e dappertutto, iniziò ad essere esplorata coscientemente la possibilità di inserire e di gestire all’interno della macchina elementi esterni, logiche oblique, quantità imponderabili, algoritmi onirici.

In una parola, il caos.

Nella sempre più compiuta simbiosi uomo-macchina della modernità, lo spazio interiore dell’uomo è stato colonizzato (anche) dall’algida logica binaria del calcolatore elettronico; al tempo stesso il più umano degli elementi, l’arte, ha invaso lo spazio digitale, mutando costantemente la natura dell’ordinateur.

La mostra “bin/art” ripercorre la storia dell’arte digitale, presentando i lavori di alcuni pionieri della “Computer Art” in una retrospettiva che parte dai primissimi esperimenti degli anni ’60, attraversa la rivoluzione dell’home computing degli anni ’80, per approdare (quasi) al nostro tempo.

Tutte le opere sono a disposizione dei visitatori funzionanti, su sistemi e supporti d’epoca oppure, nei pochi casi in cui questo non è stato possibile, in una loro reinterpretazione attualizzata.

A cura dei musei dei MIAI e MusIF

Opere esposte: Tape Mark I – Nanni Balestrini, 1961 / GE-115 Concerto – Pietro Grossi, 1967 / Schotter – Georg Nees, ca. 1968 /  10 PRINT – Anonimo, 1982 / Macintosh Icons – Susan Kare, 1983 / Giovanotti Mondani Meccanici – di Antonio Glessi e Andrea Zingoni, 1984 / 9 Fingers – Spaceballs, 1993 / Freak Show – The Residents e Jim Ludtke, 1994 / LSD – Dream Emulator – Osamu Sato, 1998 / (h)asciicam – Denis Jaromil Rojo, 2001.

Info sulle opere: https://binart.eu

 

Il Babau in mostra – Dal 12 al 26 gennaio 2019

Prima mostra nei nuovi spazi del NEMA – Next Emerson Museo Autogestito. https://nema.noblogs.org
Per dare voce ai muri, alle pareti, ai soffitti, ai pavimenti del NextEmerson. Un museo autogestito fatto del/nel luogo che viviamo ogni giorno.

DSC 16Il Babau in mostra

L’escalation di paure, ansie, insicurezze a cui abbiamo assistito un po’ impotenti e smarriti in questi anni, trovano il proprio senso e giustificazione in aspetti diversi della realta’. Molto spesso tutto si riduce al soldo. La comprensibile paura di venire sommersi dai rifiuti viene incanalata nella costruzione di lucrosi inceneritori, la crisi economica viene coperta creando un clima nel quale lo spirito critico e’ annichilito su considerazioni elementari e fuorvianti: gli stranieri ci rubano il lavoro, i rom ci rubano i bambini, i rumeni ci rubano le donne, quando esci di casa c’e’ da aver paura, in italia non ci sono piu’ italiani e cosi’ via per tutti quegli aspetti che nulla c’entrano con i motivi del nostro misero quotidiano, ma che hanno presa sul nostro immaginario, sempre piu’ povero e devastato.
Il meccanismo e’ lo stesso se affrontato dal punto di vista culturale e della comunicazione. Siamo sommersi di messaggi discordanti, tesi a risvegliare il mostro, il babau, messaggi rivolti all’ombra che portiamo dentro per sovraeccitarla, sconvolgerla, renderla ansiosa, angosciata, paurosa di tutto o rancorosa, sprezzante e irrazionale quando torna utile.
Non c’e’ un motore occulto in tutto questo processo. Ci sono attori principali e piu’ importanti, lobby economiche e poteri forti, ma in generale assomiglia a un tutti contro tutti.

Ci sono delle voci dissonanti che criticano l’utilizzo che viene fatto della paura. alcune sono timide e disorganizzate, altre urgenti e concitate, altre ancora posate e illustri.
Noi volevamo rincorrerle ed acciuffarle tutte.
paura.anche.no ha voluto essere un collettore di amuleti e esorcismi che scarnificassero le nostre paure, le riducessero all’essenza, le guardassero in faccia.
Gli alchimisti cercavano il vero nome delle cose per possederle. Noi cerchiamo di dare un nome al nostro futuro per provare a riprendercelo.

I racconti, i disegni, tutti i materiali che vedrete in questa mostra sono stati raccolti e pubblicati nel 2009. compreso questo testo che avete appena finito di leggere.
Il babau si e’ aggirato per le strade di molte citta’, e’ diventato un libro, una mostra.

Sono passati dieci anni.
Avevamo ragione.

Il Babau e’ nuovamente in mostra dopo dieci anni al NEMA – Next Emerson Museo Autogestito, a Firenze.
Dal 12 al 26 gennaio 2019

Hanno illustrato il Babau:
AMAL, MP5, ANTONIO BRUNO, MARCO CORONA, MARCO CAZZATO, LRNZ, ZEROCALCARE, TUONO PETTINATO, SQUAZ, ALESSIO SPATARO, GIUSEPPE PALUMBO, ALBERTO CORRADI, CIRO FANELLI, ANDREA BRUNO, SERGIO PONCHIONE, RATIGHER, ILARIA GRIMALDI, COSIMO MAZZONI, MYGI, CARLO LABIENI, MAICOL E MIRCO, STEFANO ARTIBANI, MARCO BAILONE, DR PIRA, GIANLUCA CATALFAMO, CARLO BOCCHIO, ARMIN BARDUCCI, MARCO SOLDI, LUCHO VILLANI, PUVERILLE.

Lo hanno raccontato:
LUCCIOLE, ANTONELLA BECCARIA, ALBERTO PRUNETTI, ENZA PANEBIANCO, GINOX, PINCHE, DULCAMARA, ERIX, REGINAZABO, MIGUEL CALZADA, TIBI, EMANUELE DEL MEDICO, PAOLO MAFFEI, BENEDETTO MORTOLA, LUIGIA BENCIVENGA, SINAPSIPLAST, OLMO CERRI, L’OMBROSO, FIAMMA LOLLI, ALFREDO FAGNI, EMMETIEFFE+RZ