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sab 17/07 HC NIGHT! Riot Squad + Minoranza di uno

Sabato 17 luglio: una serata da non perdere, nel fresco del giardino dell’Emerson, con due chicche della scena punk HC di nord-est!

Eccole:

Da Cormons (Go):
𝙈𝙄𝙉𝙊𝙍𝘼𝙉𝙕𝘼 𝘿𝙄 𝙐𝙉𝙊
Punk HC***

Da Ferrara:
𝙍𝙄𝙊𝙏 𝙎𝙌𝙐𝘼𝘿
HC
(ex Impact+ Overdrive Banzai)

Dalle 19: ottimi panini, birrette ghiacciate, discreta selezione di cocktail fantastici.

I concerti iniziano alle 21 spaccate.

Martedì 13 luglio dalle h 9.00 piazza beccaria – presidio contro l’asta dell’area del Csa next-emerson

Martedì 13 luglio presso uno studio notarile in Piazza Beccaria si terrà l’asta dell’area del Csa Next-Emerson

Se l’asta verrà aggiudicata il Next-Emerson rischia lo sgombero.

Il Next-Emerson non si vende !

Non tutta la città è in vendita !

Sapevamo che sarebbe giunto questo momento: il nostro centro sociale è stato messo all’asta per essere demolito e lasciare spazio all’ennesima speculazione edilizia. Non hanno chiaro che i muri che vorrebbero vendere in realtà sono molto più difficili da abbattere di quanto credono. Contengono ed espandono un humus culturale creativo e libertario che ha una storia trentennale, autogestito da un collettivo unito nella necessità di lottare per mantenerlo vivo il più a lungo possibile. Per tutto ciò vogliamo gridare a gran voce, uniti e decisi, che non lasceremo mai che i nostri spazi ci vengano portati via! Impediremo qualsiasi azione che danneggi i nostri muri, siano essi fisici o politici, non ci spaventeremo. 

Qui sotto alcuni link ad articoli che abbiamo scritto rispetto a questa problematica:

Vogliono vendere il next-Emerson, il Next-Emerson non si vende

ven 09/07 Gufonero/u-mano u-dito

Il nEXt Emerson presenta:

Gufonero (sludge noise da Trento)
u-mano u-dito (live coding e bassa opinione di sè da Trento)

Ore 21 – 24

Gufonero:

I gufonero nascono in Trentino dalle ceneri degli Xarabras (un trio: due bassi e batteria nati nel 2013-2014). Sono un duo basso (Marcella Spaggiari) e batteria (Andrea Bertagnolli) con alcune parti noise. Si possono classificare come un gruppo sludge-noise atipico. Nel 2016 hanno fatto uscire un 7″, nel 2017 uno split 7″ con i trentini Sovereign e nel 2018 uno split Lp con i toscani La Cuenta e nel Maggio 2021 un lp dal nome “Ipnagogico”.

https://gufonero.bandcamp.com/music

u-mano u-dito:

u-mano u-dito è un’esplorazione progressiva, diventata una spirale senza fondo, nel mondo della computer music e più specificatamente del live coding.
u-mano u-dito si suddivide equamente tra la dimensione live, dove la composizione, descritta dalle istruzioni codificate dal vivo a computer, non viene nascosta anzi, diviene parte centrale della scenica, e la dimensione studio, dalla quale si sono concretizzati dei concept trattanti temi come il pionerismo informatico o il software libero.
u-mano u-dito si basa sui numeri, sulle funzioni, sul dialogo con il calcolatore elettronico, il quale non si limita al ruolo esecutore di basilari istruzioni definite dalla controparte umana, ma si innalza al ruolo di antagonista, istanziando continue sfide algo-rimiche.

umanoudito.bandcamp.com
toplapitalia.gitlab.io

L’area del Csa Next-Emerson all’asta e altre criticità nel quartiere di Castello

La questione asta del Csa nEXt Emerson non si comprende appieno se non la si accosta alle trasformazioni urbanistiche che incombono sul borgo di Castello. Escludendo l’aeroporto, che è il nodo principale in questa parte di città e focalizzandosi solo sulla zona borgo storico e Sodo possiamo individuare alcune criticità emblematiche dell’atteggiamento dell’amministrazione fiorentina e dei proprietari di grosse aeree della zona.

Una prima vicenda che vorremmo provare a illustrare è piccola ma esemplare. In via Chiuso dei Pazzi ai tempi dell’amministrazione Domenici viene costruita una bretella stradale che taglia in due i campi presenti e unisce la zona collinare con la rotonda del Sodo, nei pressi della Chiesa San Pio X. Come “compensazione” per l’opera viene promessa, ma mai realizzata, l’acquisizione dei terreni circostanti per restituirli alla cittadinanza come verde pubblico. Dopo l’insediamento della giunta
Renzi, nel quartiere si svolgono assemblee e iniziative per reclamare l’esproprio dell’area promessa e la costituzione di un giardino comunitario in gestione agli abitanti. La cosa assume dei toni a tratti surreali, come quando a una passeggiata/corteo di quartiere, che ripercorre a ritroso via Chiuso dei Pazzi dal Sodo a via Dazzi, i manifestanti si ritrovano scortati da camionette delle forze dell’ordine. 
La Giunta comunale ha la coda di paglia sulla questione. In seguito alle iniziative degli abitanti e dopo una richiesta formale del consiglio di quartiere per reclamare nuovamente il giardino, viene approvata la seguente mozione in consiglio comunale, di cui riportiamo il testo qui di seguito: “vista la mozione sul Giardino Comunitario del Sodo approvata dal Consiglio di quartiere 5 con deliberazione n. 50038/12 del 19/9/2012; dato atto dell’importanza degli spazi verdi quale luogo d’incontro non per i residenti del q. 5, ma per tutta la cittadinanza; impegna il sindaco a far si che l’area oggetto di richiesta di acquisizione, sia destinata a finalità che vedano accolte le aspettative dei cittadini.”

Era il 2013, sono passati 8 anni, l’area continua a essere di un privato che nel frattempo ha pensato bene di mettere a frutto i terreni e, con una manovra da giocoliere, ha edificato l’anno scorso una prima antenna per telefonia mobile e sta concludendo in questi giorni la posa in opera della seconda. La sua abilità è consistita principalmente nello schivare per pochi metri il vincolo ambientale/paesaggistico della buffer zone, che per l’appunto inizia qualche metro più in là.
L’operazione è oggetto di alcune interrogazioni, alle quali seguono dei rilievi dell’Arpat e del Comune, che sostanzialmente conclude: l’operazione fa schifo, ma non possiamo farci niente, perché schiva ogni vincolo e rimane solo quello archeologico, che però viene rispettato.
Confrontando diverse mappe di quei terreni e limitrofi sono però evidenziati in più di una i resti dell’acquedotto romano, che sembrano terminare proprio nei pressi della nuova antenna. Ci domandiamo se il comune si sia veramente impegnato in questa operazione di verifica.

Inoltre in tutte le risposte alle interrogazioni sulla vicenda non c’è mai traccia, neanche come mea culpa, del fatto che il problema non sarebbe esistito se quell’area fosse stata restituita a verde pubblico come da impegno iniziale, e che comunque quel giardino comunitario promesso nel 2013 non è mai stato realizzato. Questa vicenda nella sua storia minuta e specifica, è però paradigmatica del modus operandi dell’amministrazione, di grandi proprietari e costruttori.

Spostandoci un poco più a nord e entrando nel borgo di Castello, troviamo la storica Casa del Popolo, accanto all’ex asilo Ritter, uno stabile occupato, ora all’interno di un percorso di autorecupero, e alle spalle di entrambi, l’enorme area dell’ex Cerdec. Si tratta di 40 mila metri quadri di capannoni e terreni, acquistati da un consorzio di aziende edili con un progetto che, se realizzato secondo le previsioni, porterà a uno sconvolgimento della struttura del quartiere.
L’inserimento di unità abitative porterà a una crescita dei residenti non facilmente quantificabile, ma comunque nell’ordine di diverse centinaia con l’attuale popolazione del quartiere di circa 3000.

Una trasformazione di questo tipo pone non pochi problemi: le scuole che non sono già sufficienti ora; le strade con le uniche arterie di scorrimento che sono via Reginaldo Giuliani e la Sestese e il resto che sono vie storiche strettissime a senso unico con a lato case. Il trasporto pubblico, che si è parecchio complicato in questi anni, con l’istituzione dello scambio obbligato con la tramvia in piazza Dalmazia. La sanità con l’unico presidio Asl della zona che è stato smantellato da tempo. Tutto questo in un’area che sta a ridosso delle Ville Medicee patrimonio Unesco, e in particolare è separata da villa Corsini solo da via Ricci, una stradina larga 3 metri.

Non ultimo il verde pubblico, che nel progetto è stato relegato in aree di difficile raggiungibilità sul retro degli edifici, quasi a sembrare un giardinetto condominiale e e che sostanzialmente diventa un valore aggiunto per la proprietà invece che una reale fruizione pubblica. L’area è in stato di demolizione e bonifica e i rilievi precedenti sottolineavano la presenza di metalli pesanti dovuti alla passata attività produttiva. Gli edifici si caratterizzano per la presenza di amianto, ampiamente utilizzato negli anni ’80 come isolante. Completamente immersi nell’abitato dovranno quindi essere bonificati, e andrà verificato che i metalli non siano presenti nelle falde acquifere. Si dovrà quindi procedere alla demolizione e riedificazione, con il conseguente transito di automezzi pesanti per anni e costante presenza di polveri dovute ai cantieri.In che modo è stato comunicato tutto questo alla cittadinanza? Qualcuno gli ha chiesto se sono contenti ?

Spingendosi quasi al confine con Sesto, giungiamo infine all’area di via di Bellagio, che da più di 15 anni ospita il Csa nEXt Emerson. Abbiamo già dato ampi cenni sulla questione in comunicati e articoli precedenti ma vogliamo aggiungere alcune cose possibili e concrete. In particolare la richiesta , riportata anche da fonti giornalistiche, da parte di un soggetto privato del cambio della destinazione d’uso di una parte dell’area, per essere destinata a ricettivo, quindi in strutture alberghiere/turistiche

Una mossa prevedibile viste le dimensioni ridotte dell’area e la presenza di molti vincoli urbanistici, che non la rendono un affare se non per strutture di lusso. L’area concluderebbe in questo modo il proprio percorso speculativo: acquistata per circa 200 mila euro come area dismessa a destinazione industriale, aumenta il proprio valore a 2,7 milioni di euro, senza fare nulla, solo per effetto del cambio di destinazioni d’uso in residenziale, cioè un atto amministrativo.

Un nuovo scatto potrebbe avvenire con questo passaggio. È interessante e insieme spaventoso notare come quattro parole su un foglio di carta possano innescare un tritacarne per la nostra esperienza. Ci domandiamo, senza aspettarci una risposta, in che modo si possa pensare che un sistema basato su queste regole, sia in grado anche solo di aspirare a produrre qualcosa di giusto e dignitoso. Con buona pace del nuovo rinascimento fiorentino, della Firenze non dipendente dal turismo, e tutti gli slogan di cui ci si riempie la bocca. Vedremo se la linea pubblicizzata dalla Giunta Comunale di non concedere più cambi di destinazione d’uso in questo senso rimarrà lettera morta per l’area del nEXt Emerson e tutte le aree soggette alla turistificazione

Rimane la determinazione e il fatto che noi non intendiamo andarcene da qui e quello che abbiamo innescato è un processo inverso e virtuoso di segno opposto alla svendita del patrimonio pubblico a privati. Con la nostra pratica abbiamo fatto diventare a fruizione pubblica un’area privata, un percorso che portiamo avanti da anni e che ha fatto diventare di fatto l’area del Csa Next-Emerson un bene collettivo e un argine alla speculazione edilizia.

Vogliono vendere il Next-Emerson, il Next-Emerson non si vende !

Martedì 13 Luglio h 9.00 Piazza Beccaria – Presidio contro l’asta

Sabato 19 giugno – Next Emerson in piazza





Vogliono vendere il Next-Emerson, il Next-Emerson non è in vendita !

Sabato 19 Giugno dalle 17 alle 22 – Piazza Dalmazia

Attività del Centro Sociale in piazza

17.30 – Palestra Popolare Sanpietrino

18.45 – Breakdance

19.45 – Tango Sognato

21.00 – Presentazione di “Cyber bluff” (Eris edizioni) con l’autore Ginox

Durante la giornata: laboratorio di autoriparazioni con l’hacklab If_do, performance Nema (Next Emerson Museo Autogestito) e biblioteca/distribuzione libri, info attività del Centro Sociale

mer 16/06 War on Acid THX 1138

War On Acid impro spoken da schizo/realtà e cyberverse. Musica che si espande oltre le dicotomie alla ricerca delle molteplicità mutanti inconsce del corpo che le contiene.

Live electronix: THX https://musicaesoterica.bandcamp.com/album/musica-esoterica
https://thx1138.noblogs.org/
Dj set d’acciaio: naotodate

Ore 19-23

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All’inizio di marzo, valutata la situazione sanitaria che stavamo vivendo, il NextEmerson ha deciso di sospendere temporaneamente tutte le attivita’ all’interno del proprio spazio. E’ stata una decisione difficile, ma lo spirito con cui l’abbiamo fatto e’ stato lo stesso con cui adesso decidiamo di riaprire. Prima di tutto, e sopra ogni altra cosa, il NextEmerson vive per prendersi cura l’uno dell’altra. Non aspettiamo regole dalle istituzioni, ma ce le diamo noi stessi, a volte anche piu’ stringenti, ma scelte e valutate insieme.
Per questo, al momento della riapertura, abbiamo deciso di darci delle regole che vi chiediamo di condividere. Sono il frutto del nostro confronto, delle nostre discussioni e della nostra sensibilita’, siete tutte e tutti invitati a contribuirvi partecipando alla nostra assemblea settimanale il martedi’ alle 21.30.
Non date per scontato che chi vi sta accanto abbia la stessa vostra serenita’ nel viversi i rischi sanitari legati a questa pandemia. Se voi vi sentite tranquille e a vostro agio, le altre persone potrebbero invece avere mille motivi per non esserlo, cercate di non prevaricarle e fate attenzione ai segnali che vi vengono dati.
Abbiate cura degli spazi del NextEmerson e delle persone che quotidianamente lo vivono. Aiutateci a tenerlo pulito, non lasciate in giro la vostra spazzatura, non fate cose che potrebbero metterlo a rischio.
Sentitevi responsabili per voi, ma anche per chi vi sta accanto o per chi verra’ domani. Alcune pratiche di buon senso e di igiene sono onestamente utili e richiedono poco sforzo.
Leggete i cartelli che lasceremo in giro, vi spiegheranno come abbiamo deciso di comportarci nel pratico. 

dom 13/06 inaugurazione quilombo

Apre un nuovo spazio al nEXt Emerson, la domenica pomeriggio!

Un seducente, accogliente, rinfrescante, tonico e rilassante spazio sociale con ombrelloni, mazzi di carte, seggiole coi braccioli, musica, scacchi, ventagli, sapore di mare e, dopo il tramonto, frotte di lucciole.

Uno spazio all’aperto dove tornare a socializzare, a consolarsi e supportarsi a vicenda, a sculettare nella penombra e, inesorabilmente, pianificare la rivoluzione. Ideale per rinfrescarsi dopo una gita al mare o in montagna (https://www.csaexemerson.it/dom-13-06-scegliemmo-la-montagna).

Si entra dal secondo cancello, venendo da via Giuliani, metteremo un cartello. Parcheggiate a modino.

-Ore 17
Apertura ufficiale

Ore 18
A grande richiesta, torneo di briscola a cinque

Ore 19
Live set del (sedicente) resident DJ del Quilombo

Ore 21.37
Invasione delle lucciole

Ore 22
Giù il bandone, e tutti a casa

– Non date per scontato che chi vi sta accanto abbia la stessa vostra serenità nel viversi i rischi sanitari legati a questa pandemia. Se voi vi sentite tranquille e a vostro agio, le altre persone potrebbero invece avere mille motivi per non esserlo, cercate di non prevaricarle e fate attenzione ai segnali che vi vengono dati.

sab 12/06 live octopoulpe + guest

Csa Next Emerson & Collettivo Nuovi Rumori di nuovo insieme, dopo un anno di concerti visti solamente su youtube, torniamo per inaugurare il meraviglioso e rinnovato giardino dell’Emerson, per lanciare il primo di una lunga serie di concerti estivi all’aperto.

Siete emozionat*? Noi sí!

Per l’occasione tornerà a trovarci Octopoulpe dalla Francia, che nel frattempo ha fatto uscire un disco nuovo.

Ore 19-23.30 Next Emerson Garden – via di Bellagio 15, Firenze

https://octopoulpe.bandcamp.com/
https://youtu.be/leI9NYe2Kk4

Sab 26/09 “Erbaccia sarai tu!”

Tremate, tremate le erbacce sono tornate! Erbaccia sarai tu!

Nasce come un progetto di riqualifica tra due mondi che troviamo fortemente affini e simili: le erbe spontanee infestanti e gli spazi autogestiti.

Entrambe si accontentano degli spazi residuali dalle bordure dei campi agli ex impianti industriali abbandonati portando nuova vita con forme e colori differenti trasformano il problema in una nuova soluzione.
Si adattano dove il pensare comune non vede risorse, creando un ecosistema sostenibile in perfetta simbiosi con l’ambiente circostante .
Dopo la lunga pausa che ci ha permesso ancor di più di guardaci dentro e intorno siamo felici di invitarvi ad una giornata spontanea e sinergica all’insegna dello scambio e della collaborazione!
Quello che ci ha spinte alla realizzazione del progetto è la triste cronaca contemporanea..Siamo fermamente convinte che la libertà di movimento e di mescolanza sia un diritto inalienabile di piante animali e uomini e proprio per questo l’obiettivo del progetto è quello di rendere visibile come la libertà generi bellezza, salute e piacere;speriamo che questa giornata e il Giardino che ne scaturirà lo dimostrino!

Una giornata aperta a tutte e tutti in cui armate di zappe, rastrelli e attrezzi da giardinaggio effettueremo la semina del nuovo giardino spontaneo! L’obiettivo è quello di creare una zona colorata e resistente grazie alla collaborazione di chi ci sarà, siete invitati a portare attrezzi, semi, piante o anche solo la voglia di lavorare!
Oltre alla riqualifica di uno spazio che al momento non viene curato l’obiettivo del progetto è quello di approfondire la conoscenza del mondo vegetale tramite il rapporto diretto e orizzontale/personale.

Vi aspettiamo quindi SABATO 26 SETTEMBRE al CSA NEXT EMERSON

—–> LA MIA GIUNGLA NEI DINTORNI

Impariamo insieme una maniera semplice ed efficace per divertire e diffondere le nostre amiche verdi! Elisabetta ci condurrà nell’affascinante mondo delle talee, sperimenterete in prima persona come farle grazie alla pratica e porterete a casa un pezzetto di giungla.