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Dom 21/08 proiezione di “l’ armee du crime” + collettivo imborrables (bogotà)

Domenica 21 Agosto proiezione di “L’armée du crime” di Robert Guediguian

Il film traccia il percorso di un gruppo di partigiani a Parigi durante l’occupazione nazista. Formato da uomini e donne di nazionalità diverse, dovranno imparare a combattere all’interno della città.

Il film meno conosciuto e mai distribuito in Italia di Guiediguian parla della storia vera della cellula resistente dell’ FTP-MOI formata dall’esule armeno Missak Manuchian costituito da ebrei, ungheresi, polacchi, rumeni, spagnoli, italiani e armeni che rischiano la vita per liberare la Francia dal nazismo.

Un’occasione anche per vedere più da vicino la resistenza antifascista a Parigi e la battaglia per la liberazione della città avvenuta dal 19 al 25 Agosto del 1944 negli stessi giorni di quella di Firenze.

>>> Prima della proiezione ci sarà un incontro con il collettivo Imborrables, che ci racconteranno la loro esperienza di attivismo a Bogotá. https://imborrables.geoactivismo.org

🕑 Dalle 19.00 Quilombini e stuzzichini

🕑 Alle 19.30 Incontro col collettivo Imborrables

🕑 Alle 21.00 Introduzione al film

🕑 Alle 21.30 L’armée du crime

Spazio Quilombo – entrata dal secondo cancellone

Domenica 19 giugno dalle 9.30 – Camminata al cippo di Radio Cora

Il cippo di Radio Cora è posto nel luogo (vicino l’abitato di Cercina) dove furono fucilati dai nazisti alcuni membri della radio clandestina che operava a supporto dei partigiani

Ritrovo alle 9.00 e partenza alle 9.30 dal Csa Next-Emerson.

Pranzo preparato dal circolo Arci di Cercina

Lungo il sentiero verrano posti segnavia con QRcode che illustrano i vari episodi della Resistenza fiorentina che si sono svolti nella zona

Ritorno per lo stesso sentiero con arrivo previsto per le 15.00 al Csa Next-Emerson

Portarsi acqua e indossare scarpe da trekking

Sab 23 aprile – “avanti siam ribelli”

Sabato 23 Aprile

h 18 . 00 – presentazione della pubblicazione “Avanti siam ribelli. Lanciotto Ballerini e i Lupi Neri. Monte Morello 1943-’44

«Ribelli. Eravamo dei ribelli all’oppressione materiale e morale perpetrata dai fascisti e dai tedeschi nei confronti di uomini che volevano, invece, essere liberi»
All’ alba del 3 gennaio 1944, sul Monte Maggiore, avveniva il primo vero combattimento della Resistenza fiorentina, tra una banda armata di partigiani alla macchia e reparti militari della Repubblica Sociale Italiana affiancati da carabinieri, con numerosi morti e feriti da entrambe le parti.
La banda era quella dei Lupi Neri comandata da Lanciotto Ballerini …

A Seguire – Inaugurazione mostra fotografica sui partigiani a Monte Morello

h 20.30 Apericena resistente

A seguire – Exchange Jam – Open Cypher, Breaking sessios su selezione vinilica

dom 13/06 scegliemmo la montagna

Radio Wombat & Next Emerson presentano:

“Scegliemmo la montagna”

Storie e memorie di resistenza partigiana disseminati su tre sentieri che toccano i luoghi simbolo di quella che è stata una parte importante della guerra di resistenza nelle campagne fiorentine.

Tre percorsi che convergono al cippo di radio CoRa nell’anniversario dell’uccisione per mano nazi-fascista delle persone che avevano sviluppato il progetto della radio pirata, strumento rivelatosi indispensabile nella guerra di liberazione dalle forze occupanti.

Durante le passeggiate racconti e collegamenti radio.

Percorso 1

Partenza alle 10 alla Cappella di San Jacopo (Piazzale di Ceppeto). A fianco del bar, troveremo un percorso che gira intorno ai rilievi, senza salirci. Passeremo per la Fonte dei Seppi, poi continueremo tra boschi e prati fino ad arrivare al cippo di Radio CoRa. Circa 8 km, ~2h di cammino, 100+ dislivello. Difficoltà: volenterosi/e

Percorso 2

Ritrovo alle 9.30, partenza alle 10 dal csa NextEmerson, in via di Bellagio a Castello. Seguiamo il percorso fino a S. Michele a Castello, poi Castellina, proseguiamo sul sentiero CAI 4, 5 e 16 fino al cippo di Radio CoRa. Circa 6 km, ~1h30 di cammino, 400+ dislivello. Difficoltà: stambecchi urbani

Percorso 3

Ritrovo ore 9 al cippo in Via della Terzollina, località Serpiolle, per imboccare un sentiero che risale la valle della Terzollina nel bosco fino alla stazione di Montorsoli, per poi dirigersi verso la chiesa di Sant’Andrea a Cercina e arrivare infine a Radio CoRa. Il tracciato, misura circa 12 km con un dislivello di +450 e si prevede una percorrenza di circa 4 ore. Necessari scarponi, pantaloni lunghi e, se ne avete, strumenti a taglio per liberare a dovere il sentiero. Difficoltà: temerari/e

Al cippo di Radio CoRa ad accogliere i gruppi ci sarà la regia Wombat, un pranzo a panini e la Fanfara de La leggera: “canti e sonate di tradizione orale dalla val di Sieve”.

Altre info su: https://macchieurbane.org

25 aprile – Passeggiata resistente nel quartiere

Ritrovo ore 15.00 alla targa dei “Moti del ’21” in via delle Panche angolo Via di Quarto >> targa della Resistenza via delle Panche >> Circolo delle Tre Pietre >> Farmaceutico >> arrivo in via Crocetta alla lapide della Resistenza di Castello.

Durante il percorso interventi e storie resistenti

25 aprile nel quartiere

Per il 25 Aprile, e anche tutta la settimana che parte da lunedì 19, porta un fiore, un disegno, un pensiero alla “lapide della Resistenza di Castello” in via Crocetta angolo via Giuliani

Ricordare la Resistenza, la Liberazione, i/le partigiani/e adesso è anche mantenere i valori dell’antifascismo

Il 25 Aprile dalle 16.30 presenza alla lapide

Sabato 30 nov – Partigiani di ieri, ribelli di oggi

Benefit Prato Antifascista

Programma della serata:

ore 19 – Presentazione del libro
“Cuori partigiani – I calciatori italiani nella Resistenza” con l’autore Edoardo Molinelli

ore 20.30 – Cena a prezzi popolari
Menù:
Pasta con ragù
Zuppa di cereali e legumi
Minestrone di pane
Torte salate di vario tipo !

ore 22 – Concerto con:
Ostile (Oi Hardcore da MIlano)

Banda K100 (Campi Bisenzio)

A seguire only vinyl Dj-Set con
LaSvolta SoundSystem / Kaya / Skappe
(ska / rocksteady / reggae 69 / 2-tone / soul / rock&roll / punk)

Domenica 2 dicembre – Pomeriggio al NextEmerson

2dicembreDomenica 2 dicembre

Una domenica pomeriggio al NextEmerson immersi nell’arte e nella musica.

Ore 18 – L’arte ir-ritata
Un archivio di piu’ di un migliaio di opere provenienti dalle istituzioni totali e dalla difficolta’ a vivere. Un libro, a cura di Nicola Valentino, per Sensibili alle foglie.
https://www.produzionidalbasso.com/project/una-casa-virtuale-per-larte-ir-ritata/

Ore 19.30 – Gruppi di resistenza umana – Improvvisa Umanita’ Resistente
Orchestra di musica urbana contemporanea popolare jazz.
https://www.facebook.com/pages/category/Band/176232579809536/

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L’arte ir-ritata

Questo libro illustra la genesi di un percorso di ricerca ormai trentennale e ne espone i concetti fondamentali. Viene portata l’attenzione sulla creatività come risorsa vitale attraverso la quale gli esseri umani, sin dagli albori della civiltà, possono re-immaginarsi e re-inventare se stessi portando suggestioni e cambiamenti nel mondo che li circonda. Un insieme di scritture, scrizioni, disegni e dipinti prodotti nelle situazioni estreme – dentro la cella di un carcere, in una istituzione psichiatrica, nel braccio della morte, in una casa di cura o sotto un portico – dialoga con lo scarabocchio tracciato mentre si risponde a una telefonata e la firma graffita su un muro o sulla porta di una scuola. La ricchezza di segni e suggestioni che ne deriva propone un nuovo sguardo su quelle produzioni che la psichiatria e la criminologia hanno incasellato in definizioni mortificanti e il mondo dell’arte in letture spesso riduttive. Le storie delle persone o meglio delle identità creatrici che hanno tracciato queste opere di arte ir-ritata accompagnano i lettori in un viaggio che attraversa istituzioni, contesti ed epoche diverse. Un grande inno alla creatività per le sue capacità di cura, che consentono a ogni persona di ricominciare, ovunque le tempeste l’abbiano portata, e alla società di immaginare nuovi modi di vivere, ovunque sia incagliata.

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COLLETTIVO ELETTROELASTICO – IMPROVVISA UMANITA’ RESISTENTE
come antagonisti psico-culturali, nel conseguente tentativo di superamento degli sfasamenti direzionali, il collettivo elettroelastico  dell’Improvvisa Umanità Resistente, realizza una performance musicale basata su materiali storici della tradizione popolare extracolta contemporanea quali sono strutture blues, jazz, melodie della nostra memoria come lo sono quelle delle canzoni della Resistenza.
Gli spunti melodici vengono elaborati come cellule elementari in modo da essere trattate come terreno da cui sviluppare gli spazi improvvisativi, a volte collettivi, a volte individuali, su atmosfere ritmico-armoniche di stampo modale e jazz in un incrociarsi di poliritmie e “groove” ritmici e improvvisazioni corali dove l’individuo e il collettivo comunicano empaticamente, su temi come “Pietà l’è morta”, “Call for all demons” di Sun Ra, “Partigiano”, “Composition #23D” di Anthony Braxton, “Fischia il vento”, “Attraversando valli e monti”, “Bella ciao”, “Barunky”.
I musicisti coinvolti in questa esperienza sono diversi, in formazioni mutevoli, che seguono la strada tracciata dai due fautori dell’Improvvisa Umanità: Renato Cordovani, sassofonista e clarinettista, e Massimo Ciolli, chitarrista e compositore.