VEN 11, SAB 12: 2 GIORNI DI INIZIATIVE

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-Contro la buona scuola e la cancellazione del diritto allo studio per una scuola pubblica per tutti e tutte
dai costanti tagli all’apertura all’invasione dei privati (nella didattica e negli spazi fisici) per rendere gli studenti sempre più funzionali alle necessità del padronato, per fornire manodopera gratuita con la scusa dei tirocini e dell’alternanza scuola-lavoro. Dalla mercificazione della cultura fino all’istituzione della figura del preside-sceriffo in vista di una gestione sempre più aziendalistica e autoritaria della scuola pubblica. Dalla dittatura del merito e la ristruttrurazione del calcolo Isee al fine di escludere sempre più ampie fasce di popolazione dal diritto all’istruzione fino ai finanziamenti differenziati tra istituti di serie A e serie B.

-contro il Jobs act e l’accordo di rappresentanza per la difesa dei nostri diritti sul posto di lavoro
dalla distruzione della contrattazione collettiva nazionale alla riduzione del diritto di sciopero, dal depotenziamento dell’articolo 18 fino al punto di renderlo inutile alla riduzione della libertà sindacale attraverso l’accordo di rappresentanza, dal telecontrollo dei lavoratori e all’istituzionalizzazione del lavoro precario

-contro i grandi eventi e la corruzione per un uso delle risorse economiche a favore delle classi più deboli

da Expo al Giubileo. Uno spreco immenso di risorse pubbliche a favore di corrotti, speculatori e mafiosi, apripista di norme liberticide -divieto di sciopero nei periodi dei grandi eventi-e giustificazione al sacrificio delle più basilari norme sul lavoro -dal lavoro gratuito, precario e sottopagato alla cancellazione della sicurezza nei luoghi di lavoro in nome delle necessità e tempistiche dello show-.

-contro la privatizzazione e la svendita del patrimonio pubblico ai privati pur di fare cassa
dal collasso del livello dei servizi fiorentini (dall’Ataf, agli asili nido, alle mense) alla svendita perfino di edifici storici come la Rotonda Brunelleschi, esempi cittadini di una tendenza n
azionale.

-contro inceneritore, aereporto e Tav in difesa della nostra salute e del nostro territorio

perché mentre decidono di gassarci a colpi di diossina e nanopolveri di inceneritori e Tav, devastando il territorio e l’ambiente, ci impediscono anche di curarci, come dimostrano i recenti ulteriori tagli alla sanità, l’estensione del ticket e la riduzione del livello di cure gratuite mentre i presidi sanitari di quartiere chiudono i battenti.

-contro il Piano casa e l’articolo 5 in difesa del diritto all’abitare
perchè a chi di fronte all’emergenza abitativa in aumento, chiedeva il blocco di sfratti e sgomberi e più case popolari, il governo ha risposto col fascistissimo articolo 5, che vieta residenze e allacci agli occupanti, cancellando i diritti (dalla sanità all’istruzione) e peggiorando ulterioremente le condizioni di vita di intere famiglie.

-contro la guerra e la Nato
perché i soldi per la guerra si trovano sempre, come dimostra l’ aumento in spese militari e la decisione, per quanto riguarda le spese per la “sicurezza” di andare in deroga al famigerato Patto di stabilità: i nostri diritti sono sacrificabili al contrario delle armi necessarie per condurre guerre per mezzo mondo ad uso e consumo degli interessi di pochi e a danno di intere popolazioni. Ma si sa, la guerra è una ghiotta occasione di guadagno e la Nato è lo strumento principale per diffonderla.

-contro la repressione e tutte le norme liberticide
perché la guerra sarà, e già si dimostra essere come si vede in Francia, una giustificazione alla creazione di stati di emergenza e all’emanazione di leggi autoritarie che puntualmente vanno a colpire non il famigerato terrorista, ma chi lotta perché si rifiuta di pagare le conseguenze di questa crisi economica e politica.

-contro fascismo,razzismo e guerra tra poveri, in difesa dei valori dell’antifascismo
perché non cadremo nella trappola di chi ci vuole pronti ad azzannarci tra sfruttati ed oppressi in nome di una differente provenienza nazionale, perché non tollereremo l’esistenza di nessuna organizzazione fascista.
Anche per questo scendiamo in piazza nell’anniversario delle stragi fasciste di Piazza Fontana e Piazza Dalmazia .